Sono 16.000 i calabresi in possesso di bond argentini

arbitrato internazionale promosso dalla T.F.A. - Dal testo dell'ICSID che le banche hanno fatto firmare ai 170 mila investitori emerge che:
a) la revoca del mandato non lo estingue senza giusta causa
(attenzione, perché l'aver cambiato idea sul tipo di azione da
intraprendere non costituisce giusta causa...);

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rolieg
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Sono 16.000 i calabresi in possesso di bond argentini

Messaggio da rolieg » ven feb 05, 2010 9:18 am

rigelkent



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Inviato: Ven Giu 13, 2008 1:21 pm Oggetto: Sono 16.000 i calabresi in possesso di bond argentini

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Sono 16.000 i calabresi in possesso di bond argentini


Sono 16.000 i calabresi in possesso di bond argentini. Molti non sanno che possono agire contro le banche


10 giu 08 "Sono ancora centinaia in Calabria i risparmiatori in possesso di bond argentini che, male informati, non sanno di essere ancora nei termini per agire in giudizio contro le banche che hanno venduto loro i titoli presentandoli come sicuri. In Calabria circa 16.000 risparmiatori (in tutta Italia 450.000) sono stati coinvolti nel crac dei "tango-bond", per un controvalore di oltre 390 milioni di euro". Lo segnala il Codacons con un comunicato stampa. "Il Codacons - si legge nella nota - dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni, parte da oggi anche in regione con una serie clamorosa di azioni giudiziarie contro le banche che hanno venduto i bond argentini senza informare i risparmiatori degli enormi rischi connessi. Le banche colpevoli spesso hanno addirittura fatto firmare in malafede alle loro vittime una delega per agire contro lo Stato argentino! Questo non e' comunque in nessun modo di impedimento all'azione contro la banca stessa. Tali azioni giudiziarie - prosegue il comunicato - seguono il rito societario e a volte si concludono nel giro di pochi mesi dal loro avvio con atti di transazione o, in assenza di accordo, sono comunque destinate a concludersi con tempi medi pari a due anni. Numerose le sentenze che hanno dato piena ragione ai risparmiatori: l'ultima, in ordine di tempo, quella del Tribunale di Roma (Sez. III, Giudice Antonella Dell'Orfano) che proprio ieri ha accolto le istanze di una signora 80enne, difesa dall'Avv. Cristina Tabano del Codacons, che aveva investito tutti i risparmi di una vita in Bond Argentina. Il Tribunale non solo ha dato ragione all'anziana donna, ma ha condannato la Banca del Fucino a rimborsare il 100% dell'investimento, pari a 32.466 euro, piu' gli interessi, e a risarcire le spese legali per un importo pari a 4.300 euro". Il Codacons invita pertanto "tutti i cittadini della Calabria che possiedono Bond Argentini da non piu' di 10 anni (anche se hanno accettato il concambio dei vecchi Bond Argentini con i nuovi Bond Argentini) ad agire immediatamente contro la banca per recuperare i soldi, collegandosi al sito www.codacons.it o www.bondargentini.codacons.it dove troveranno tutte le informazioni su come agire. Per chi volesse ottenere chiarimenti direttamente dai legali del Codacons, sara' attivo domani dalle ore 19 alle 20 e dalle 21,30 alle 22,30, un forum telefonico sui Bond Argentina, cui e' possibile partecipare chiamando il numero 178.440.23.58".

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rolieg
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Inviato: Ven Giu 13, 2008 4:18 pm Oggetto:

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Risparmio tradito: una task force per i bondholders
A.R.T., Associazione Risparmiatori Tangobond, è un‘associazione senza finalità di lucro che nasce per rispondere alla reale necessità della tutela del risparmio e consentire al risparmiatore di essere assistito in ogni sede. Dal momento della sua costituzione, ossia quasi tre anni fa, fino ad oggi, il numero degli associati si è moltiplicato esponenzialmente, permettendo ad A.R.T. di essere a buon diritto definita l'unica associazione effettivamente rappresentativa, su tutto il territorio italiano, degli investitori in obbligazioni argentine.
A tal proposito, va ricordato che sono oltre 460 mila le famiglie italiane rimaste vittime del solo default argentino e che i diversi crack finanziari, che si sono tristemente succeduti negli ultimi anni (Cirio, Parmalat, My Way e For You di Banca 121 e, non ultimo, ovviamente, il default argentino), hanno prodotto una perdita “momentanea” di oltre 14 miliardi di euro, pari alla percentuale di incidenza sul P.I.L. di oltre l’1,5%.
L’attività di A.R.T. si è particolarmente distinta nella tutela del risparmiatore, ad esempio, rendendo note le Offering Circular, ovvero i documenti sui quali sono evidenziate le reali responsabilità degli intermediatori finanziari nel collocamento al retail dei tangobond, oppure denunciando il tentativo di molte banche, già colpevoli di non aver fornito i documenti al momento della sottoscrizione dell’investimento, di pretendere di essere pagate per l’inoltro di copie che il risparmiatore aveva il sacrosanto diritto di ricevere già al momento in cui aveva effettuato l’acquisto.
Senza mai fare sconti sulla responsabilità dell’Argentina, la linea di A.R.T. è sempre stata quella di sottolineare le gravi ed accertate colpe del sistema bancario italiano e degli organi preposti al controllo. A riprova di ciò, sono ormai molte le cause in Italia vinte dai risparmiatori e ancora più numerose sono le transazioni stragiudiziali che quotidianamente vengono concluse con alte percentuali di recupero dell’investimento.
Determinanti collaborazioni professionali con studi legali nell’area piemontese, hanno permesso di consolidare l’esperienza di tutela e di ottenere significativi risultati nel recupero dei risparmi investiti. Ma per rispondere più puntualmente alle esigenze di chi risiede in regioni diverse dal Piemonte, vista anche la crescente domanda da parte dei bondholders italiani, A.R.T. ha deciso di estendere il suo progetto di consulenza e tutela del risparmiatore su tutto il territorio nazionale. Attivando una serie di collaborazioni con qualificati studi legali, il team degli avvocati affiliati ad A.R.T., si è così progressivamente arricchito fino a costituire un’importante task force in grado di fornire, con un semplice click sulla cartina interattiva presente sul sito www.tangobond.it, una capillare e professionale consulenza nei confronti degli associati di tutta Italia.
Grazie al fattore numerico, nonché al team di avvocati specializzati in diritto bancario che collaborano attivamente con A.R.T., molti risparmiatori sono riusciti a rientrare del proprio capitale, concludendo in modo più che soddisfacente le trattative intavolate con vari istituti bancari. Recentemente, ed alla luce del predominante orientamento dei Tribunali italiani, A.R.T., attraverso i propri legali, ha dato l'avvio all'instaurazione del contraddittorio giudiziale con i gruppi bancari più restii ad una composizione bonaria. Anche in questo caso, la maggior parte dei giudizi hanno avuto una rapida conclusione stragiudiziale, con altrettanta soddisfazione per l'associato.
Ogni ulteriore informazione può essere ottenuta direttamente sul sito www.tangobond.it, dove è presente, tra l’altro, una corposa raccolta giurisprudenziale con gli estratti delle sentenze italiane più significative in materia di “risparmio tradito”.[list=][/list]
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