Corte d’Appello Brescia 10 gennaio 2007, n. 20

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rolieg
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Corte d’Appello Brescia 10 gennaio 2007, n. 20

Messaggio da rolieg » gio feb 04, 2010 5:56 pm

Corte d’Appello Brescia 10 gennaio 2007, n. 20 – Pres. Cusimano, Rel. G. Rago.


Intermediazione finanziaria – Giudizio promosso dall’investitore nei confronti dell’intermediario – Testimonianza del dipendente dell’intermediario – Appello incidentale – Inammissibilità.



Intermediazione finanziaria – Inadeguatezza dell’operazione – Avvertenza - Libertà di forma.



Intermediazione finanziaria – Conflitto di interessi – Onere della prova.



Deve ritenersi ammissibile la testimonianza del dipendente dell’intermediario finanziario nel giudizio promosso dall’investitore diversa essendo la causa petendi della domanda dell’investitore da quella dell’intermediario che chiami in garanzia il proprio dipendente. (mb)



L’informazione all’investitore dell’inadeguatezza dell’operazione può essere scritta ma nulla esclude che possa essere anche orale perché nel nostro ordinamento vige la regola della libertà di forme a meno che la legge non preveda espressamente una determinata forma. (mb)



Spetta all’investitore che lo deduca l’onere di provare l’esistenza del conflitto di interessi nell’operato dell’intermediario poichè nella fattispecie non è invocabile la regola dell’inversione dell’onere della prova di cui all’art. 23 del d. lgs. N. 58/1998. Gli artt. 23 e 27 del d. lgs. cit. riguardano due diverse azioni (l’una, l’azione di risarcimento dei danni, l’altra, l’azione di annullamento) e sono poste a tutela di diversi interessi giuridici: non è quindi corretto invocare per l’azione di annullamento di cui all’art. 27 l’onere probatorio gavante sull’intermediario per le azioni risarcitorie. (mb)

Testo integrale :http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/534.pdf
rolieg

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