OFFERING CIRCULAR cod.DE0003045357

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Messaggio da rolieg » mer gen 28, 2009 5:46 pm

debito delle amministrazioni provinciali e delle banche statali) era pari a 109,9 miliardi di dollari USA, mentre il debito pubblico totale lordo ammontava a 112,4 miliardi. Tra il 31 dicembre 1997 e il 31 dicembre 1998 il debito pubblico totale netto è aumentato del 12% e il debito pubblico totale lordo dell'11,1%. Circa 103,4 miliardi di dollari USA di debito pubblico totale lordo erano denominati in valute diverse dal peso, prevalentemente dollari USA.


Nella seguente tabella sono riportati i dati relativi al debito pubblico argentino per i periodi indicati.


Debito pubblico
Al 31 dicembre
1993 1994 1995 1996 1997 1998


(In milioni di dollari USA, tranne ove diversamente indicate)

Debito pubblico denominato in pesos (1)
$5.567 $8.400 $5.882 $8.168 $10.286 $8.968

Debito pubblico denominato in valuta estera
64.059 72.279 81.209 88.937 90.815 103.389

Garanzie
(3.208) 3( .195) (35431 (3.450 (2.984 1 (2.481)

Debito denominato in valuta estera (Al netto delle garanzie reali)
60.851 69.084 77.666 85.487 87.831 100.908

Debito pubblico netto totale
66.418 77.484 83.548 93.655 98.117 109.876

Debito pubblico lordo totale
$69.626 $80.679 $87.091 $97.105 $101.101 $112.357

Debito pubblico lordo totale in percentuale rispetto al PIL
27,0% 28,6% 31,2% 32,6% 31,3% N/A


________________________________________________________
I totali potrebbero non corrispondere per via degli arrotondamenti.
(1) Convertiti in dollari USA al tasso di cambio di fine periodo dell'anno indicato. Le cifre dal 1993 al 1996 comprendono solo titoli di stato denominati in pesos. A partire dal 1997, le cifre comprendono tutti i tipi di titoli di debito denominati in pesos.
Fonte: Ministero dell'Economia



La seguente tabella illustra la composizione del debito pubblico argentino in relazione alle valute di denominazione.

Prospetto riassuntivo del debito pubblico denominato in valuta estera, per valuta

Al 31 dicembre 1993/ 1994/ 1995/ 1996/ 1997/ 1998(1)
(In milioni di dollari USA)

Dollari USA
$50.466 $53.102 $54.854 $58.547 $65.923 $71.848

Marchi tedeschi
3.498 4.723 6.540 9.429 10.543 11.800

Yen giapponesi
1.166 3.366 5.512 5.767 6.818 7.103

Altro
8.929 11.088 14.303 15.194 7.532 12.638

Totale
$64.059 $72.279 $81.2091 $88.9? $90.816 $103.389

________________________________________
I totali potrebbero non corrispondere per via degli arrotondamenti.
(1) Cifre preliminari.
Fonte: Ministero dell'Economia
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Messaggio da rolieg » mer gen 28, 2009 5:48 pm

La seguente tabella rappresenta il debito estero esistente alle date indicate.

Debito pubblico denominato in valuta estera

Al 31 dicembre 1993/ 1994/ 1995/ 1996/ 1997/ 1998
(In milioni di dollari USA)

FMI
$ 3.742 $ 4.326 $ 6.120 $ 6.279 $ 5.908 $ 5.420


Banca Mondiale e IADB
7.263 7.447 9.253 10.072 10.865 13.676 19

Fonplata
--/--/11 15 17/--;

FIDA (1)
--/--/--/--/ 7

Gruppo dei Dieci (2)
7.433 7.978 8.038 6.725 5.144 4.512

Titoli di Stato
41.929 47.957 52.458 60.673 64.554 73.706(3)

Altro

Altri titoli di debito bilaterali
2.220 2.988 3.576 3.437 2.960 2.943

Fornitori
488 518 437 283 731 628/ 3.646

Banche private
984 1.064 1.316 1.452 1.423 7.217
3.692 4.570 5.329 5.172 5.114 104.557(4)

Debito pubblico lordo
64.059 72.279 81.209 88.937 91.602(4) (2.481)

Garanzie (5)
(3.208) (3.195) (3.543) (3.450) (2.984) $102.076

Debito pubblico netto
$60.851 $69.084 $77.666, $85.487 $88.618/--;

______________________________________
I totali potrebbero non corrispondere per via degli arrotondamenti.
(1)Fondo lnternacional de Desarrollo Agricola (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo).
(2) Non comprende gli interessi capitalizzati in base a un accordo preso durante il 5 ` ciclo di consultazioni nell'ambito dei negoziati del Gruppo
dei Dieci, in base al quale i creditori del Gruppo stesso acconsentivano alla capitalizzazione degli interessi su certi debiti fino al marzo 1995. Tali infersi ammontavano a 519 milioni di dollari USA dalle fine del 1993 fino al marzo 1995 e a 109 milioni di dollari USA dalla fine del 1994 al marzo 1995.
(3)Comprende interessi capitalizzati su Bocones e Botesos e 189.25 milioni di dollari USA in cedole Bonex,dovuti ma non rimborsati.
(4)Comprende i titoli di debito della Banca Mondiale, dell'FMI e dell'IADB denominati in pesos che non è stato possibile separare dai titoli di debito denominati in valuta estera.
(5)La quota capitale delle Obbligazioni alla Pari e sotto la Pari è garantita da buoni del tesoro americani a cedola zero e da obbligazioni a cedola zero KreditanstaltJúr Wiederaufbau. Inoltre, il pagamento degli interessi dei titoli denominati in dollari USA, sia alla Pari che sotto la Pari, è garantito fino a 12 mesi, mentre i titoli di stato alla Pari e sotto la Pari denominati in marchi tedeschi sono garantiti per meno di 12 mesi.
Fonte: Ministero dell'Economia.
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Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 11:24 am

La seguente tabella elenca i titoli di stato argentini denominati in valuta estera circolanti al 31 dicembre 1998.

Titoli di stato denominati in valuta estera

Quota Capitale/Quota del settore pubblico/Quota del settore privato
(milioni di dollari USA)

Bonex 89(1)
$748,8 $91,3 $657,5
Bonex 92(1)
861,7 519,5 342,2
Eurobbligazioni e altri titoli esteri
22.741,9 0,0 22.741,7
Global Bond 2027
3.435,1 0,4 3.434,7
Global Bond 2017
3.875,0 454,8 3.420,2
Global Bond 2006 1.300,0 1,2 1.298,8
Global Bond 2005 1.000,0 0,0 1.000,0
Global Bond 2003 2.050,0 110,4 1.939,6
Global Bond 2001 1.200,0 0,0 1.200,0
Global Bond 1999 750,0 92,1 657,9
Obbligazioni alla pari 7.551,2 778,8 6.772,4
Obbligazioni sotto la pari 2.810,7 17,0 2.793,7
Obbligazioni a tasso variabile 7.587,7 128,0 7.459,7
Obbligazioni spagnole 54,7 0,0 54,7
Bote III 49,4 0,0 49,4
Boteso 10 (2) • •• 361,3 38,7 269,1
BONHID (2) 63,9 1,1 46,2
Bocon la serie (Pensionati) (2) 2.870.2 74,5 1.581,3
Bocon 2a serie (Pensionati) (2) 3.806,5 33,0 2.741,2
Bocon la serie (Fornitori) (2) 2.210,9 153,8 1.400,5
Bocon 2a serie (Fornitori) (2) 325,2 0,0 258,6
API e Nuove Obbligazioni Monetarie • 15,7 0,0 15,7
Ferrobonos ••... 5,5 0,0 5,5
Letes 3.294.9 0,0 3.294,9
Bontes 3.837.8 42,5 3.795,3
Obbligazioni statali a tasso variabile 708.7 0 0 708,7
Totale (3) 573.5169 $2.537,0 $67.939,8

______________________________________
I totali potrebbero non corrispondere per via degli arrotondamenti.
(1) Esclusi interessi capitalizzati e un importo pari a 189,25 milioni di dollari USA di cedole dovute ma non rimborsate.
(2) Valori nominali più interessi maturati.
Fonte: Ministero dell'Economia.
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Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 11:33 am

La seguente tabella riassume il piano di ammortamento del debito del settore pubblico argentino in valuta estera in essere al 31 dicembre 1998.

Ammortamento del debito pubblico totale in valuta estera (1)

Importi in essere al 31 dicembre 1998/ 1999/ 2000/ 2001/ 2002/ 2003/ 2004/ 2005-2027
(In milioni dollari USA)


Obbligazioni A

Bonex 89 121 $749 $ 749
Bonex 92 f2' 862 217 217 217 211
Bote 3 49 49
Boteso 10 361 238 123
Bocon Prev 1 2.870 1.226 1.224 420
Bocon Prevll 3.807 1.012 1.010 1.010 775
Bocon Prov 2.211 268 268 268 268 268 268 603
Bocon 2da. Serie 325/--/--/ 38 38 38 38 173
Ferrobono 6/--/--/--/--/--/--/6
Obb. alla pari in dollari
USA 7.381/--/--/--/--/--/--/7.381
Obb. alla pari in Marchi
tedeschi 170/--/--/--/--/--/--/170
Obb. sotto la pari in
dollari USA 2.642/--/--/--/--/--/--/ 2.642
Obb. sotto la pari in
Marchi tedeschi 169/--/--/--/--/--/--/ 169
FRB 7.588 484 1.292 1.292 1.292 1.292 1.292 644
BCRH 64 6 6 6 6 6 6 28
Obb. Spagnole 55/--/--/--/--/--/--/ 55
AP1 4/--/--/--/--/--/--/ 4
Nuove Obb. Monetarie 12 12
Letes 3295 3295 - -
B ontes 3.838/--/--/--/ 2.292 1.091/--/ 455
Obb. statali a tasso
variabile 709 650 59 - - -
Eurobbligazioni'1 36.352 1.766 2.481 2.659 1.679 3.866 2.400 21.502
Totale 73.517 9.972 6.680 5.910 6.560 6.561 4.004 33.831
B - Organizzazioni
internationali 19 129 1.733 2.288 2.245 2.799 2.420 1.380 6,257
C - Creditori ufficiali 7.455 1449 1.098 762 601 486 537 2.522
D - Altri 4.274 265 1.511 579 447 413 390 669
E -Totale debito in
valuta estera
(A+B+C+D) $104.368 $13.419 11.577 $9.496 $10.407 $9.880 $6.311 143 279

______________________________________
I totali potrebbero non corrispondere per via degli arrotondamenti.
(1) Non comprende titoli di debito in attesa di consolidamento, né garanzie date ai debitori al di fuori del settore publico non finanziario
(2) Esclusi 189.25 milioni di dollari USA per cedole Bonex 89 e Bonex 92 dovute ma non rimborsate.
(3) Comprende 11.4 miliardi di dollari USA di Global Bonds.
Fonte: Ministero dell'Economia.
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Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 3:06 pm

Descrizione del debito e della ristrutturazione del debito


Dagli anni '30 ad oggi l'Argentina ha attraversato un certo numero di crisi debitorie, dovute a diversi fattori tra cui ragioni di scambio sfavorevoli per il paese, un onere del debito relativamente pesante e l'incapacità del sistema economico argentino di adattarsi rapidamente e completamente a profondi cambiamenti internazionali, come il rapido aumento dei tassi di interesse negli anni '80.

L'indebitamento estero totale crebbe in maniera significativa durante i regimi militari della fine degli anni '70 e dei primi anni '80. Alla fine del 1983, quando si insediò il governo civile di Raúl Alfonsín, il debito estero totale ammontava a 45 miliardi di dollari USA, più del doppio rispetto ai livelli degli ultimi anni '70. Negli anni '80 il debito estero del settore privato fu di fatto assunto dallo Stato quando il governo non era in grado di rispettare le condizioni delle assicurazioni sui cambi esteri stipulate nel 1981.


Banche commerciali

Nel 1985 e nel 1987 l'Argentina negoziò la ristrutturazione di 34,7 miliardi di dollari USA di debito estero nei confronti di banche commerciali creditrici. Oltre a nuovi crediti bancari per un totale di circa 3 miliardi di dollari USA, nell'ambito di questa ristrutturazione furono emessi due nuovi titoli obbligazionari: le "nuove obbligazioni monetarie" e gli "strumenti di partecipazione alternativi" (le API), di cui un totale di circa 15,7 milioni di dollari USA era circolante al 31 dicembre 1998. II pagamento degli interessi alle banche creditrici fu interrotto nell'aprile del 1988 e ripreso parzialmente fino al rifinanziamento del debito a medio e a lungo termine con le banche commerciali, elaborato in base al Piano Brady (descritto sotto).

Dal 1990, circa 15,4 miliardi di dollari USA di debito pubblico, per lo più verso banche commerciali, sono stati assorbiti tramite le privatizzazioni (vedi: "L'economia argentina - Liberalizzazione dell'economia e privatizzazioni - Privatizzazioni").


Il Piano Brady

Nell'aprile del 1992 l'Argentina annunciò un nuovo accordo di rifinanziamento nell'ambito del Piano Brady, relativamente a debiti a medio e lungo termine verso banche commerciali. Il Piano Brady operò una riduzione di circa 3 miliardi di dollari USA del valore nominale del debito estero argentino e una riduzione del 35% del valore attuale netto degli interessi.

Oltre il 96% del debito verso banche commerciali è stato rifinanziato tramite il Piano Brady. Il Piano Brady prevedeva l'emissione di Titoli di Stato alla Pari, Titoli di Stato sotto la Pari e Titoli di Stato a Tasso Variabile, oltre a un versamento di 700 milioni di dollari USA in contanti in cambio di titoli di debito già esistenti nei confronti di banche commerciali per 28,5 miliardi di dollari USA, compresi interessi arretrati per 9,2 miliardi di dollari USA. I Titoli di Stato alla Pari sono stati emessi per una quota capitale totale di 12,5 miliardi di dollari USA e 284 milioni di marchi tedeschi, con una scadenza a 30 anni e un interesse fisso che passa dal 4% al 6% nel settimo anno per i titoli in dollari, e un tasso di interesse fisso costante del 5,87% per quelli in marchi tedeschi. I Titoli di Stato sotto la Pari sono stati emessi per una quota capitale totale di 4,1 miliardi di dollari USA e 282 milioni di marchi tedeschi, con scadenza a 30 anni. Questi Titoli sotto la Pari rendono un interesse al tasso LIBOR della rispettiva valuta, più 13/16%. II pagamento della quota capitale alla scadenza sui Titoli di Stato alla Pari e sotto la Pari è garantito dal Tesoro e dalle obbligazioni a cedola zero Kreditanstalt fiir Wiederaufbau. Il pagamento degli interessi dei titoli denominati in dollari USA, sia alla Pari che sotto la Pari, è garantito per meno di 12 mesi, mentre il pagamento degli interessi dei titoli di debito alla Pari e sotto la Pari denominati in marchi tedeschi è garantito fino a meno di 12 mesi. I Titoli di Stato a Tasso Variabile sono stati emessi per una quota capitale totale di 8,5 miliardi di dollari USA. L'interesse per questi titoli è del 13/16% sul tasso LIBOR a sei mesi e il pagamento della quota capitale è a 12 anni.

Nel settembre 1997, l'Argentina ha partecipato ad un'offerta di scambio tramite la quale ha acquisito (i) una quota capitale totale iniziale di circa 1.769 milioni di dollari USA in Titoli di Stato alla Pari, 176 milioni in Titoli di Stato sotto la Pari e 305 milioni in Titoli di Stato a Tasso Variabile in cambio di Global Bonds al 9,75% con scadenza nel 2027 ("Bonds 2027") e (ii) una quota capitale totale iniziale di circa 25 milioni di dollari USA in Titoli di Stato alla Pari e 114 milioni in Titoli di Stato sotto la Pari in cambio di liquidità. Nel giugno 1998, l'Argentina ha partecipato a un'offerta di scambio tramite la quale ha acquisito una quota capitale totale iniziale di circa 825,7 milioni di dollari USA in Titoli di Stato alla Pari e 43,2 milioni in Titoli di Stato sotto la Pari in cambio di Bonds 2027. Al 31 dicembre 1998, restavano in essere circa 7,6 miliardi di dollari USA del capitale iniziale totale in Titoli di Stato alla Pari, 2,8 miliardi di dollari USA
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Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 3:24 pm

del capitale iniziale totale in Titoli di Stato sotto la Pari e 7,6 miliardi di dollari USA del capitale iniziale totale in Titoli di Stato a Tasso Variabile.


FMI, IADB e Banca Mondiale

Il Fondo Monetario Internazionale, I'Inter-American Development Bank e la Banca Mondale hanno fornito all'Argentina assistenza finanziaria, a condizione che venissero rispettati precisi impegni in materia di riforme e di politiche di stabilizzazione. L'FMI ha stabilito criteri economici atti a rafforzare la situazione fiscale e la solvibilità a lungo termine dell'Argentina, fissando dei limiti all'espansione creditizia interna e all'acquisizione di nuovi debiti in valuta estera, ed esigendo il mantenimento o l'incremento delle riserve valutarie nette. In generale, anche la IADB e la Banca Mondiale hanno condizionato il proprio sostegno finanziario al rispetto delle condizioni stabilite dal Fondo Monetario Internazionale, e ad altre condizioni.

Il governo ha firmato diversi accordi con l'FMI dal 1990 ad oggi (vedi: "Finanza Pubblica - Conti Pubblici"). L'indebitamento totale dell'Argentina nei confronti dell'FMI in essere al 31 dicembre 1998 era pari a circa 5,4 miliardi di dollari USA. L'FMI verifica il rispetto delle condizioni per le agevolazioni di credito su base trimestrale. Le linee di credito stand-by relative al primo, terzo e quarto accordo non sono state erogate completamente a causa del mancato rispetto dei criteri economici stabiliti. I primi quattro accordi stand-by hanno portato alle casse argentine un totale di 4,8 miliardi di dollari USA in diritti speciali di prelievo ("SDR"). Il quinto accordo stand-by ha autorizzato diritti di prelievo fino a 780 milioni a sostegno del programma di riforme e di stabilizzazione del governo fino al mese di giugno 1992. Il 31 marzo 1992, l'FMI ha concesso diritti speciali di prelievo su una linea di credito agevolata della durata di tre anni per 2,48 miliardi di dollari USA, in sostituzione del quinto accordo stand-by.

Il sesto accordo stand-by è stato approvato dall'FMI il 12 aprile 1996 e autorizzava diritti speciali di prelievo fino a 720 milioni di dollari USA per i 21 mesi successivi. II 16 settembre 1996, il governo e I'FMI hanno concordato una deroga al rispetto dei criteri di performance economica per quanto riguarda l'obiettivo del deficit federale del 1996 e hanno stabilito nuovi obiettivi per il deficit del 1996 e del 1997, pari rispettivamente a 6 e 4,5 miliardi di dollari USA (vedi "Finanza Pubblica - Conti Pubblici").

II 20 dicembre 1996, il governo ha stipulato il settimo accordo stand-by con l'FMI, che prevedeva i seguenti obiettivi per il 1997: (i) un deficit pubblico di 4,5 miliardi di dollari USA (compreso circa un miliardo di dollari USA di spese relative ai piani di pensionamento provinciali e circa 500 milioni di dollari USA per indennità di fine rapporto, ma esclusi i proventi delle privatizzazioni stimati in un miliardo circa); (ii) un tetto di 36,5 miliardi di dollari USA per le spese non relative a interessi; (iii) una riduzione di 480 milioni di dollari USA dell'attivo interno netto della Banca Centrale; (iv) esborsi netti legati al debito pubblico esterno e interno pari a 4,9 miliardi di dollari USA e (v) un incremento netto del debito pubblico a breve termine di 1 miliardo di dollari USA. Al 31 dicembre 1998 l'Argentina aveva maturato il diritto di prelevare fino a un miliardo di dollari USA in conformità a questo accordo.

II 4 febbraio 1998, I'FMI approvava una facilitazione di cassa a lungo termine per l'Argentina per 2,8 miliardi di dollari USA. Tra gli altri obiettivi, l'accordo tra l'FMI e l'Argentina prevedeva che il deficit fiscale pubblico dell'Argentina non dovesse superare i 3,5 miliardi di dollari USA per il 1998. Inoltre, l'accordo prevedeva che se il deficit commerciale cumulativo a 12 mesi avesse superato i 5 miliardi di dollari USA, il governo argentino avrebbe preso, previa consultazione con I'FMI, misure fiscali correttive e misure di politica creditizia adeguate. Nel gennaio del 1998 l'argentina registrò un deficit commerciale di 0,9 miliardi di dollari USA e un deficit nella bilancia commerciale cumulativo a 12 mesi di circa 5,4 miliardi. Di conseguenza, i rappresentanti dell'FMI incontrarono i rappresentanti del governo argentino tra la fine di marzo e l'inizio di aprile 1998, ma decisero che in quel momento non era necessario adottare alcuna misura correttiva specifica. I rappresentanti dell'FMI e del governo argentino si incontrarono nel luglio del 1998 e decisero ancora una volta che non erano necessarie misure correttive specifiche. L'Argentina ha riservato la facilitazione di cassa a lungo termine a circostanze speciali o di emergenza e non intende attingere a questo fondo per le operazioni correnti.

Nel 1993, la Banca Mondiale approvò ed erogò prestiti all'Argentina per oltre un miliardo di dollari USA, compreso un prestito di 450 milioni a sostegno del programma di riduzione del debito e di servizio del debito concordato con le banche commerciali. I prestiti concessi all'Argentina dalla Banca Mondiale nel 1994 ammontavano a 830 milioni di dollari USA ed erano destinati all'istruzione, alla sanità, all'agricoltura e al settore minerario. Successivamente la Banca Mondiale erogò prestiti all'Argentina per 1,3 miliardi di dollari nel 1995, 946 milioni nel 1996 e 1,2 miliardi nel 1997, a sostegno di una serie di progetti tra cui riforme strutturali del sistema sanitario nazionale, la tutela dell'ambiente, il miglioramento delle strade provinciali, l'integrazione del sistema previdenziale provinciale con quello nazionale e misure per combattere la disoccupazione. AI 31 dicembre 1998, la Banca Mondiale aveva versato circa 6 miliardi di dollari USA all'Argentina. II 10 novembre 1998 sono stati approvati due prestiti per una quota capitale totale di circa 3 miliardi di
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dollari USA. Il primo, per 2,5 miliardi, può essere utilizzato in tre tranches. L'Argentina ha utilizzato 1 miliardo nel quarto trimestre del 1998 e può prelevare ancora 1 miliardo nel secondo trimestre del 1999 e 500 milioni nel terzo trimestre del 1999. I proventi derivanti da questi prestiti saranno utilizzati per fare fronte al fabbisogno finanziario del Ministero del Tesoro argentino. II secondo prestito, pari a 500 milioni di dollari USA, può essere prelevato nel terzo trimestre del 1999. Queste entrate andranno a rafforzare la linea di credito di stand-by della Banca Centrale basata su accordi di riacquisto, fornendo fondi aggiuntivi da utilizzare per soddisfare le richieste di copertura.

Nel 1993, i prestiti totali concessi ed erogati dalla IADB all'Argentina erano superiori a 1,5 miliardi di dollari USA. Nel corso del 1994 la IADB approvò prestiti per oltre 1,1 miliardi di dollari USA per rifinanziare progetti riguardanti le risorse idriche, i servizi pubblici, l'energia, l'igiene, lo sviluppo dell'agricoltura, l'istruzione e la sanità. Nel 1995, i prestiti della IADB ammontavano a 1,3 miliardi di dollari USA, di cui 500 milioni destinati a un fondo fiduciario a sostegno delle riforme nel settore finanziario. Nel 1996 e nel 1997, la IADB concesse prestiti all'Argentina rispettivamente per 470 milioni e 1,1 miliardi di dollari USA circa, destinati principalmente alla lotta alla disoccupazione e al sostegno delle riforme del sistema previdenziale nelle province e così come delle riforme finanziarie e sociali delle amministrazioni provinciali. Al 31 dicembre 1998, la IADB aveva erogato prestiti per circa 3,5 miliardi di dollari USA all'Argentina. Nel dicembre 1998, la IADB ha approvato la concessione di un prestito all'Argentina per una quota capitale totale di 2 miliardi di dollari USA, 1 miliardo del quale è stato erogato nel quarto trimestre del 1998. L'Argentina prevede che la IADB erogherà 600 milioni nel secondo trimestre e 400 milioni nel terzo trimestre del 1999. I proventi di questo prestito verranno utilizzati per fare fronte alle esigenze finanziarie del Ministero del Tesoro argentino.

Nel settembre 1998, il governo ha avviato negoziati per la concessione di pacchetti di prestiti con la Banca Mondiale, la IADB e altri creditori, allo scopo di ottenere nuovi finanziamenti per soddisfare il suo fabbisogno finanziario per il 1998 e per garantirsi la disponibilità di fondi fino a tutto il secondo trimestre del 1999, nel caso in cui il paese non riuscisse a reperire capitali sul mercato a causa del protrarsi delle condizioni di instabilità dell'economia internazionale. Al 30 settembre 1998, l'Argentina ha già raccolto 12 dei 14 miliardi di dollari USA che rappresentano il fabbisogno finanziario per il 1998. Il fabbisogno finanziario dell'Argentina per il 1999 è stato stimato in 14,5 miliardi di dollari USA, escluso il rinnovo dei buoni del tesoro a breve termine (Letes).


Gruppo dei Dieci

Il 21 luglio 1992, i creditori del Gruppo dei Dieci decisero di ripianificare il pagamento di una parte del debito argentino, quota capitale e interessi, con scadenza a partire da luglio 1992 fino al marzo 1995. 12,7 miliardi di dollari USA ripianificati in base a questo accordo saranno rimborsati in un periodo di 13 anni a partire dal maggio 1996, con un piano di ammortamento a quote crescenti.

Prima dell'accordo raggiunto con i creditori del Gruppo dei Dieci, il debito dovuto agli altri governi, principalmente attraverso le agenzie di credito alle esportazioni, era stato ristrutturato tramite quattro accordi separati, firmati nel 1985, nel 1987, nel 1989 e nel 1991, per un totale di 9 miliardi di dollari USA. Per la maggior parte di questi accordi le nuove scadenze erano in media a 10 anni, con un periodo di tolleranza medio di circa cinque anni e mezzo. Al 31 dicembre 1998 il debito in essere verso i creditori del Gruppo dei Dieci ammontava a 4,5 miliardi di dollari USA.

Bonex

I Bonex sono titoli di stato a dieci anni denominati in dollari USA, a tasso LIBOR, che prevedono il pagamento degli interessi semestrale e il rimborso annuale della quota capitale. I pagamenti degli interessi e del capitale sui Bonex sono sempre avvenuti completamente e puntualmente. I Bonex sono quotati sulla Borsa Valori di Buenos Aires e al mercato "OTC" e possono essere trasferiti liberamente all'interno e all'esterno dell'Argentina. I Bonex circolanti al 31 dicembre 1998, pari a circa 1,6 miliardi di dollari USA, erano costituiti da Bonex 89 e Bonex 92. I primi erano stati emessi nell'ambito del piano governativo di stabilizzazione del 1989, il quale prevedeva la sostituzione obbligatoria dei titoli di stato denominati in austral e dei depositi bancari a breve termine con Bonex. I proventi della successiva emissione di Bonex (Bonex 92) sono stati destinati principalmente alla Banca Centrale e ad altri enti pubblici a scopo di capitalizzazione.


Bocones

In base alla legge sul Consolidamento del Debito Pubblico (Legge 23,982), dal 1991 il governo argentino ha emesso sei serie di Bocones a pensionati e a vari creditori privati a saldo di importi dovuti e maturati ma non versati. I Bocones circolanti al 31 dicembre 1998 erano pari a 16 miliardi di dollari USA, (9,2 denominati in dollari USA e 6,8 in pesos). Nell'agosto del 1997, il governo autorizzò l'emissione di una nuova serie di Bocones per un capitale totale di 197,2
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Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 3:30 pm

milioni di dollari USA alle condizioni e con le scadenze stabilite dalla legge sul Consolidamento del Debito Pubblico a titolo di risarcimento alle famiglie delle persone scomparse sotto il regime militare dal 1976 al 1983.


Botes e Botesos

Nel 1990 e nel 1991, il governo argentino emise diversi titoli di stato a tasso variabile con scadenza a cinque e dieci anni, nell'ambito della ripianificazione del debito nazionale. Le emissioni più importanti ancora in circolazione sono i Botes e i Boteso 10. Nel 1994, il governo ha emesso i Botes 3 allo scopo di finanziare un programma di lavoro della Commissione Argentina per l'Energia Atomica. Al 31 dicembre 1998, il capitale totale circolante era di circa 50 milioni di dollari USA per i Botes e di 360 per i Botesos.


Bontes e Letes

Nell'aprile del 1996 furono introdotte nuove misure atte a migliorare il funzionamento del mercato dei Buoni del Tesoro, creato nell'agosto del 1994. Fu creata una stanza di compensazione per gestire tutte le transazioni relative ai buoni del tesoro e fu fissato un calendario di regolari aste pubbliche per i buoni del tesoro. In base al nuovo sistema istituito dal Tesoro, le emissioni a breve termine con scadenza a tre, sei o dodici mesi sono chiamate Letes, e i titoli di stato a media e lunga scadenza sono detti Bontes. Letes e Bontes possono essere denominati in pesos o in dollari. Al 31 dicembre 1998, i Letes circolanti erano pari a 3,1 miliardi di dollari USA e i Bontes a 3,8 miliardi di dollari USA (vedi: "II Sistema monetario - Mercati mobiliari").


II 12 gennaio 1998, il governò ha stipulato un accordo per un prestito di tre anni con un consorzio formato da undici banche nazionali che avevano partecipato allo sviluppo del mercato dei buoni del tesoro argentino, per un importo di 2 miliardi di dollari USA, che è stato completamente erogato il 14 gennaio 1998.


Servizio del debito

Tra il 1993 e il 1998, l'ammortamento del debito del settore pubblico argentino ha fatto registrare un incremento, passando da 4,6 a 11,7 miliardi di dollari USA. Poiché il debito pubblico argentino è costituito in gran parte da debito estero, le variazioni dei tassi di interesse esteri possono avere un impatto significativo sulle partite correnti argentine e sulla bilancia dei pagamenti. II debito estero argentino resta alto in rapporto alle esportazioni. Sebbene la riduzione del tasso di inflazione, unitamente alla deregolamentazione e alla liberalizzazione del commercio, abbiano rafforzato la competitività dei prodotti argentini sui mercati esteri, il persistente disavanzo delle partite correnti richiede nuovi afflussi di capitali e quindi nuovi debiti.

Dati storici sulla situazione debitoria

L'Argentina è risultata inadempiente per quanto riguarda i prestiti ottenuti dai creditori istituzionali e dalle banche commerciali, per i quali ha ottenuto una ripianificazione; il paese è risultato parimenti inadempiente per quanto riguarda i titoli obbligazionari emessi nell'ambito di precedenti piani di ristrutturazione del debito con le banche commerciali. A parte queste inadempienze, negli ultimi 50 anni l'Argentina ha sempre rispettato i suoi impegni di pagamento della quota capitale, di premi o interessi sui titoli in valuta estera. Attualmente l'Argentina non è inadempiente in relazione a nessun titolo di debito denominato in valuta estera.



SLB.A/DEUTSCHE/DB-Prospectus/650/650 Final Italian Pros. GCT4/27/10/99/v
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Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 3:46 pm

NOTA INTEGRATIVA SUPPLEMENTARE
AL PROSPETTO DELLE OBBLIGAZIONI DELLA REPUBBLICA
ARGENTINA
€650.000.000 Pan Euro Bonds® del 1999/2009 al 9,0%

ai sensi -dell'Art. 57 - 2° comma - del Regolamento della Consob approvato con deliberazione n. 11971 del 1999

AVVERTENZE PER L'INVESTITORE

Il testo legalmente vincolante dei Termini e Condizioni delle Obbligazioni è quello in lingua tedesca. La traduzione in linguaa inglese, di contro, è a titolo di riferimento. Si fa presente che nel testo inglese, "Terms and Conditions of the Bonds", §1 (Forni and Denomination), (1), pagina 9, per un errore di stampa, l'indicazione degli ammontare delle Obbligazioni, in cifre e in lettere, è errata. Il testo tedesco legalmente vincolante è corretto.


RISCHI RELATIVI ALL'EMITTENTE

Gli investitori che prendono in considerazione la possibilità di acquistare le Obbligazioni sono invitati a fare la loro scelta su un'accurata valutazione dei particolari rischi qui di seguito descritti. Nel mese di luglio 1999, le principali agenzie di rating internazionali hanno segnalato che le implicazioni sulla finanza pubblica argentina della recessione economica aggravatasi negli ultimi mesi e le difficoltà di gestione della politica economica enfatizzano i rischi dei titoli del debito pubblico argentino già rappresentati in indici di rating negativi confermati nel 1999. 1 rating assegnati ai titoli e alle obbligazioni circolanti in valuta estera dell'Emittente dal Servizio Investitori di Moody's e dal Servizio di Rating di Standard's & Poor's-Divisione della McGraw-Hill Companies, Inc., sono rispettivamente B1(1) (prospettive: negative) e BB(2) (prospettive: stabili).

In particolare il 6 ottobre 1999 Moody's ha abbassato il rating assegnato all'Argentina con una

_______________________________________________
(1) Definizione del Servizio Investitori di Moody's:
"Le obbligazioni con rating B hanno carattere speculativo; il loro futuro non può ritenersi sicuro. Spesso la garanzia dei pagamenti della quota capitale e degli interessi può essere molto limitata, e pertanto non è ben salvaguardata in futuro né durante i periodi favorevoli né durante quelli negativi. Le obbligazioni appartenenti a questa classe sono caratterizzate dall'incertezza della loro posizione."

Moody applica i modificatori numerici 1, 2 e 3 a ciascuna classificazione generica di rating da Aa a B all'interno del sistema di rating delle obbligazioni industriali. Il modificatore 1 indica che l'obbligazione si trova nella fascia alta della rispettiva categoria di rating generica; il modificatore 2 indica una posizione mediana e il modificatore 3 indica l'appartenenza alla fascia bassa della categoria di rating generica".

(2) Definizione del Servizio Rating di Standard & Poor's:
"BB, B. CCC, CC, C: il debito con rating "BB", "B", "CCC", "CC" e "C" è considerato, in linea di massima, prevalentemente speculativo in relazione alla capacità di pagare gli interessi e rimborsare la quota capitale in base ai termini dell'obbligazione. '313- indica il grado minimo della speculazione mentre "C" ne indica il grado massimo. Tale debito avrà probabilmente caratteristiche di qualità e sicurezza che sono tuttavia più che controbilanciate dalle forti incertezze o dalla forte esposizione al rischio di condizioni avverse.

BB: il debito con rating "BB" è meno vulnerabile al rischio di insolvenza nel breve periodo rispetto alle altre emissioni di carattere speculativo. Tuttavia, si trova di fronte a notevoli incertezze continue o all'esposizione a condizioni commerciali, finanziarie o economiche avverse che potrebbero determinare un'inadeguata capacità di onorare alla scadenza il pagamento di interessi e capitale. La categoria di rating "BB" viene usata anche per il debito subordinato al debito di servizio cui viene assegnato un rating "BBB-" effettivo o implicito".
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Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 3:52 pm

retrocessione sul debito a lungo termine in valuta estera da Baia B 1 (fascia bassa dello "speculative grade") pur confermando le prospettive per il futuro "stabili". Moody's per la valutazione creditizia ha sostenuto la tesi che il rischio di credito argentino è aumentato a causa di fattori esterni ed interni.

I pagamenti relativi alle obbligazioni e ai titoli emessi dall'Argentina sono stati regolarmente effettuati durante la crisi debitoria degli anni '80 e sulla scia della crisi del Peso messicano (1994/95). Comunque, questa circostanza non garantisce che, in un'eventuale crisi debitoria futura, i pagamenti relativi alle obbligazioni ed ai titoli circolanti dell'Argentina possano essere effettuati con altrettanta regolarità. La struttura del debito estero dell'Argentina, modificatasi a seguito della rinegoziazione - la quota di obbligazioni e titoli del debito estero è notevolmente aumentata - crea una forte possibilità che anche il pagamento dei titoli e delle obbligazioni in valuta estera emessi dall'Argentina possa subire ripercussioni negative se si verificassero seri problemi in relazione ai pagamenti esteri dell'Argentina e/o al budget.

Il livello dell'indebitamento estero di questo Paese emergente è molto elevato e Moody's ha rilevato che il costo della raccolta è lievitato ulteriormente per un peggioramento delle condizioni sul mercato dei capitali internazionali.

Gli elevati livelli, sia degli obblighi di rimborso negli anni a venire - dal 1999 a12004 giungeranno a scadenza circa 61,1 miliardi di dollari USA di debito estero del Settore Pubblico -, sia del deficit delle partite correnti, indicano che l'Argentina, per onorare gli obblighi assunti negli anni a venire, continuerà a dipendere da ingenti importazioni di capitale, anche tramite l'accensione di nuovi debiti con l'estero. Per l'ottenimento di questi finanziamenti sarà necessario un contesto internazionale ragionevolmente amichevole nonché il perdurare, con risultati positivi, dell'attuale politica economica del paese e l'assenza di ricadute nell'instabilità politico-economica che ha spesso afflitto l'Argentina in questi ultimi decenni. La corsa alle prossime elezioni presidenziali e parlamentari dell'ottobre 1999 costituirà un banco di prova per l'impegno verso l'attuale politica economica.

Deve essere evidenziato che l'Argentina fruisce tuttora dell'assistenza del FMI.

Nell'eventualità in cui l'Argentina subisse un'altra crisi politico-economica, non può esservi garanzia che (i) non ricominci una fuga di capitali causata dal clima di sfiducia, (ii) continuino le necessarie importazioni di capitale, (iii) possa essere mantenuta la parità fissa 1:1 USD/Peso, (iv) siano onorati gli obblighi di pagamento del debito estero e (v) non si verifichino fallimenti di banche e altre imprese. II rischio che si materializzi un tale scenario di crisi è aumentato sulla scia della recente turbolenza svalutativa registrata in Brasile.

Pertanto, le Obbligazioni sono adatte unicamente ad investitori speculativi ed in condizione di valutare e sostenere rischi speciali.

RISCHI RELATIVI Al TITOLI

Assenza di garanzie.

Le Obbligazioni costituiscono obbligazioni dirette, incondizionate, non garantite e non subordinate dall'Emittente aventi il medesimo grado e senza priorità tra loro. Gli obblighi di pagamento
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