OFFERING CIRCULAR cod.DE0003045357

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OFFERING CIRCULAR cod.DE0003045357

Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 9:35 am

OFFERING CIRCULAR cod.DE0003045357

REPUBBLICA ARGENTINA
€650.000.000 Pan Euro Bonds® del 1999/2009 al 9,0%
Prospetto di quotazione approvato dalla Consob e depositato con data 31 dicembre 1999 in seguito a nulla osta comunicato con nota n. 99093725 del 23 dicembre 1999.
Il presente prospetto di quotazione è una traduzione fedele di quello approvato dalla Deutsche Bórse in data 7 luglio 1999.
Parte integrante del presente prospetto di quotazione è la Nota integrativa.

CODICE ISIN DE0003045357
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Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 9:44 am

INDICE

1) Prospetto di quotazione

2) Dichiarazione di conformità della traduzione al documento originale

3) Nota Integrativa

4) Dichiarazione di veridicità e completezza delle informazioni contenute nella Nota Integrativa
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Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 9:53 am

Circolare di offerta 4 giugno 1999

Repubblica Argentina
€ 650.000.000
Pan Euro Bonds® del 1999/2009 al 9,0%

Prezzo di emissione: 100,80%

Sarà inoltrata regolare richiesta di quotazione dei Pan Euro Bonds® 1999/2009 del valore di € 650.000.000 (le "Obbligazioni") sulle Borse Valori di Francoforte. Buenos Aires e Milano.

Credit Suisse First Boston

Deutsche Bank

ABN AMRO

Banca Akros SpA

Banca Commerciale Italiana

Banca d'Intermediazione Mobiliare IMI

Banca Profilo S.p.A.

Bank of America International Limited

Erste Bank

Lehman Brothers

Morgan Stanley Dean Witter

Paribas
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Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 10:00 am

Èassolutamente vietato fornire informazioni e rilasciare dichiarazioni in relazione alla presente Circolare di Offerta. Qualunque informazione o dichiarazione quivi non contenuta è da considerarsi non autorizzata dalla Repubblica Argentina (qui di seguito denominata anche "Emittente", "Argentina" o la "Repubblica").

Le Obbligazioni non sono state, né saranno, registrate ai sensi della Legge sui Valori Mobiliari statunitense del 1933 (Securities Act), così come modificata ed integrata, ed includono le Obbligazioni al portatore disciplinate dalla legislazione fiscale statunitense. Fatte salve determinate eccezioni, le Obbligazioni non possono essere offerte, vendute o consegnate all'interno degli Stati Uniti od a soggetti statunitensi.


La presente Circolare di Offerta non costituisce un'offerta òd un invito alla sottoscrizione od all'acquisto di alcuna delle Obbligazioni né da parte o per conto dell'Emittente né da parte o per conto delle Banche (come di seguito definite).

In relazione alla presente emissione, Deutsche Bank Aktiengesellschaft ha facoltà di eccedere gli ammontare di Obbligazioni da allocare, ovvero di procedere all'esecuzione di transazioni atte a stabilizzare od a mantenere il prezzo di mercato delle Obbligazioni ad un livello che non potrebbe altrimenti prevalere, nella misura consentita dalle leggi applicabili. Tale stabilizzazione, qualora avviata, può essere interrotta in qualsiasi momento.

Indice

Oggetto della presente Circolare di Offerta pag. 3
Informazioni generali 3
Responsabilità 3
Documenti visionabili 3
Sottoscrizione e vendita 3
Consegna delle Obbligazioni 3
Regime fiscale applicabile nella Repubblica Federale Tedesca 4
Restrizioni applicabili alla vendita 4
Utilizzo del ricavato 6
Contenzioso 6
Codici di sicurezza 6
Considerazioni in merito agli investimenti 6
Anleihebedingungen/Termini e condizioni delle Obbligazioni 9
La Repubblica Argentina 17
Territorio e popolazione 17
Governo e partiti politici 17
Affari esteri e organizzazioni internazionali 19
L'economia argentina 20
Introduzione 20
Liberalizzazione dell'economia e privatizzazioni 24
Prodotto Interno Lordo 27
Principali settori dell'economia 28
Occupazione e forza lavoro 32
Povertà 34
Commercio estero e bilancia dei pagamenti 35
Bilancia dei pagamenti 35
Commercio estero 37
Investimenti esteri 40
Sistema monetario 41
Banca Centrale 41
Settore finanziario 42
Liquidità e dati globali sul credito 43
Inflazione 44
Tassi di cambio e riserve valutarie 45
Mercati mobiliari 46
Finanze del settore pubblico 48
Considerazioni generali 48
Conti del settore pubblico 49
Budget 1999 53
Riforma previdenziale 54
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Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 10:13 am

Debito del settore pubblico 55
Considerazioni generali 55
Descrizione del debito e ristrutturazione del debito 59
Dati storici sul debito 62
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Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 10:39 am

Oggetto della presente Circolare di Offerta

Sono oggetto della presente Circolare di Offerta i Pan Euro Bonds® 1999/2009 per un valore totale di :E 650.000.000 al tass annuo di interesse del 9,0% (le "Obbligazioni") emesse dalla Repubblica Argentina ai sensi del Decreto N. 119 approvati il 15 febbraio 1999 ed emanato dall'Autorità Esecutiva Nazionale della Repubblica Argentina con Risoluzione N. 275 del 2L maggio 1999 (per la prima tranche di € 500 milioni) e Risoluzione N. 283 del 2 giugno 1999 (per la seconda tranche di € 150 milioni) del Segretario del Tesoro della Repubblica Argentina.

Informazioni generali

Responsabilità

L'Emittente si assume la responsabilità delle informazioni contenute nel presente documento e dichiara di aver agito con ragionevole diligenza onde assicurare la veridicità e l'accuratezza, sotto tutti gli aspetti rilevanti, dei fatti ivi dichiarati.


Documenti visionabili

È possibile prendere visione dei documenti menzionati nella presente Circolare di Offerta nei giorni feriali durante i normali orari lavorativi a partire dalla data della presente e fintanto che qualsivoglia Obbligazione risulti circolante presso gli uffici di Deutsche Bank Aktiengesellschaft, Grof3e Gallusstrasse 10-14, 60272 Francoforte sul Meno.


Sottoscrizione e vendita

Un consorzio internazionale di banche ed istituzioni finanziarie (le "Banche") capeggiato da Credit Suisse First Boston (Europe) Limited e Deutsche Bank Aktiengesellschaft in qualità di Capifila e comprendente inoltre ABN AMRO Bank N.V., Banca Akros S.p.A., Banca Commerciale Italiana, Banca d'Intermediazione Mobiliare IMI S.p.A., Banca Profilo S.p.A.. Bank ofAmerica International Limited, Erste Bank der &stetreichisclien Sparkassen AG, Lehman Brothers hiternational (Europe), Morgan Stanley & Co. International Limited and Banque Paribas in qualità di Concapifila, ha acquistato le Obbligazioni oggetto della presente Circolare di Offerta. Le Obbligazioni sono state offerte in vendita, salvo disponibilità, al prezzo di 100,80% (per la seconda tranche: più gli interessi maturati dal 26 maggio al 4 giugno). La data di pagamento è stata fissata al 26 maggio 1999 per la prima tranche ed il 4 giugno 1999 per la seconda tranche.

Per i sottoscrittori delle Obbligazioni, il rendimento è 8.867% annuo (*) calcolato sulla base del prezzo di emissione pari a 100,80%.


Consegna delle Obbligazioni

La consegna delle Obbligazioni ha avuto luogo in data 26 maggio 1999 (data di chiusura della prima tranche) ed i14 giugno 1999 (data di chiusura della seconda tranche); la consegna è avvenuta contro pagamento. Le Obbligazioni sono rappresentate da due obbligazioni globali temporanee senza cedole che saranno scambiate con obbligazioni globali permanenti (le "Obbligazioni Globali") con certificazione di proprietà di soggetto non statunitense. Le Obbligazioni oggetto di compensazione presso Càja de Valores S.A. e Monte Titoli S.p.A. Non è prevista l'emissione di Obbligazioni Singole in forma definitiva né cedole di interesse.

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II rendimento è stato calcolato in base alla seguente formula usando un metodo iterativo ai fini della soluzione de:-equazione per la variabile (i) (tasso di rendimento interno o rendimento):

CF° = CF1 + CF2 + .. . + CFn
(I+i) (I+i)" (1+i)"

CF° =indica l'ammontare di capitale immesso per la sottoscrizione delle Obbligazioni.

da CF1 a CFn = indica il flusso di cassa al 26 maggio di ciascun anno successivo fino alla scadenza delle
Obbligazioni (pagamenti degli interessi e rimborso della quota capitale).

n = indica la durata dell'emissione espressa in anni.
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Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 10:47 am

L'obbligazione globale reca come luogo e data di emissione "Buenos Aires, im Mai 1999".

Regime fiscale applicabile nella Repubblica Federale Tedesca

Nella Repubblica Federale Tedesca, i pagamenti degli interessi sulle Obbligazioni detenute in custodia da una bancapresente sul territorio tedesco a favore di soggetti residenti in Germania ai fini fiscali (oppure non residenti ma a condizione che gli interessi attivi rientrino in una categoria di reddito di fonte tedesca, come i redditi effettivamente connessi a un'attività commerciale tedesca od i redditi derivanti dalla locazione e dal leasing di immobili tedeschi, ecc.) sono soggetti a un anticipo d'imposta sugli interessi attivi (Zinsabschlagsteuer) del 30%. Si applica inoltre una sovrattassa di solidarietà (Solidaritàtszuschlag) del 5,5% sull'imposta sul reddito, cosicché, l'aliquota complessiva risulta pari a131,65%. La ritenuta d'imposta operata può essere successivamente accreditata a titolo di anticipo ai fini del calcolo delle imposte sul reddito.

La ritenuta d'imposta si applica altresì agli interessi maturati durante il periodo di proprietà.

Il sunto di cui sopra descrive le principali applicazioni della ritenuta d'imposta tedesca. Gli investitori dovrebbero ottenere una consulenza individuale sugli aspetti fiscali applicabili al loro caso specifico.

Restrizioni applicabili alla vendita Repubblica Argentina

Ciascuna delle Banche riconosce che le offerte delle Obbligazioni all'interno della Repubblica Argentina devono essere conformi all'Articolo 18 della Legge N. 17.811 e successive modificazioni ed integrazioni. Qualunque Banca che desideri fare un'offerta pubblica delle Obbligazioni nella Repubblica Argentina deve effettuare una registrazione presso la Comisión Nacional de Valores ("CNV") argentina ai sensi dell'Articolo 6(d) della Legge N. 17.811 e successive modificazioni ed integrazioni. Inoltre, ciascuna delle Banche riconosce che, ove si ritengano applicabili i disposti della Comunicazione "A" 181 e "A" 282 delBanco Central De La Republica Argentina ("Banco Central"), così come modificata ed integrata, è fatto divieto a qualunque istituzione disciplinata dal Banco Central, conformemente alla Legge sulle Istituzioni Finanziarie N. 21.526 e successive modificazioni e integrazioni, di concedere prestiti alla Repubblica. Tuttavia tali istituzioni finanziarie possono ottenere dal Banco Central una rinunzia in merito.


Stati Uniti d'America

Le Obbligazioni non sono state, né saranno, registrate ai sensi della Legge sui Valori Mobiliari statunitense del 1933, così come modificata ed integrata, (la "Legge sui Valori Mobiliari") e non possono essere offerte o vendute all'interno degli Stati Uniti d'America (gli "Stati Uniti") salvo a seguito di esenzione dai requisiti di registrazione di cui alla Legge sui Valori Mobiliari. Ciascuna delle Banche ha dichiarato e convenuto di non aver offerto o venduto, e che non offrirà né venderà, alcuna delle Obbligazioni facenti parte del presente collocamento all'interno degli Stati Uniti, fatta salva l'applicazione della Regola 903 del Regolamento S o della Regola 144A prevista dalla Legge sui Valori Mobiliari. Di conseguenza, ciascuna delle Banche ha dichiarato e convenuto che né essa, né le proprie affiliate, né alcuna persona agente per suo o loro conto si è impegnata o si impegnerà in alcuno sforzo di vendita diretta in relazione alle Obbligazioni. I termini utilizzati nel presente paragrafo hanno il significato agli stessi attribuito del Regolamento S.

Inoltre, ai sensi dei Regolamenti del Tesoro statunitense § 1. 1 63-5(c)(2)(i)(D) (le "Regole D"), le obbligazioni al portatore devono essere emesse e consegnate al di fuori degli Stati Uniti e dei suoi possedimenti per ciò che attiene alla loro emissione originaria. Ciascuna delle Banche ha dichiarato e convenuto:

a) salvo quanto previsto dal Regolamento del Tesoro statunitense § 1.163-5(c)(2)(i)(D), (i) di non aver offerto o venduto e. durante il periodo di restrizione, che non offrirà o venderà Titoli al portatore a persone all'interno degli Stati Uniti o dei suoi possedimenti ovvero a soggetto statunitense, e (ii) di non aver consegnato e che non consegnerà all'interno degli Stati Uniti o dei suoi possedimenti Titoli al portatore definitivi che siano stati venduti durante il periodo soggetto a restrizione;

b) di avere adottato e, durante tutto il periodo di restrizione, che adotterà procedure tali da assicurare che i propri dipendenti o agenti direttamente incaricati della vendita di Titoli al portatore siano consapevoli che tali Titoli non possono essere offerte o vendute durante il periodo di restrizione a soggetti che si trovino all'interno degli Stati Uniti o dei suoi possedimenti ovvero a soggetti statunitensi, salvo quanto previsto dalle Regole D;
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Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 10:57 am

c) qualora tale Banca sia un soggetto statunitense, di aver dichiarato di acquisire Titoli al portatore per fini di rivendita in connessione con la loro emissione originale, e qualora tale Banca trattenga Titoli al portatore per proprio conto, che procederà in tal senso unicamente in conformità dei requisiti del Regolamento § 1. 1 63-5(c)(2)(i)(D)(6); e

d) con riferimento a ciascuna affiliata che acquisisca da tale Banca Titoli al portatore per l'offerta o la vendita degli stessi Titoli durante il periodo di restrizione, o (i) di aver ripetuto e confermato gli accordi contenuti nell sottoclausole (a), (b) e (c) per conto di tale affiliata; o (ii) di aver concordatato l'ottenimento da tale affiliata a beneficio dell'Emittente delle dichiarazioni e degli accordi contenuti nelle sottosclausole (a), (b) e (c).

I termini usati nel presente sottoparagrafo hanno il significato agli stessi attribuito dal Codice fiscale statunitense (U.S Internal Renevue Code) e dai relativi regolamenti, incluse le Regole D.

(2) L'Emittente ha dichiarato e garantito che:

né il medesimo né alcuna delle sue affiliate sono impegnate o si impegneranno in alcun tentativo di vendita diretta (come definita nel Regolamento S ai sensi della Legge sui Valori Mobiliari) con riferimento ai Titoli.


Regno Unito

Ciascuna delle Banche ha dichiarato e convenuto:

a) di non aver offerto o venduto e che, entro sei mesi dalla data di emissione delle Obbligazioni, non offrirà né venderà alcuna Obbligazione a soggetti del Regno Unito fatta eccezione per i soggetti che in virtù della propria attività ordinaria siano coinvolti nell'acquisizione, detenzione, gestione o alienazione di investimenti (in qualità di mandante o mandatario) per il perseguimento delle loro attività o, comunque, in circostanze che non abbiano avuto né avranno quale risultato un'offerta al pubblico nel Regno Unito ai sensi della Disciplina sull'Offerta Pubblica di Valori Mobiliari del 1996 (la "Disciplina");

(b) di avere osservato e che osserverà l'intera disciplina della Legge sui Servizi Finanziari del 1986 nonché la Disciplina relativamente a tutto ciò da tale Banca compiuto in merito alle Obbligazioni nel Regno Unito, dal Regno Unito o altrimenti riguardante il Regno Unito; e

(c) di aver emesso o trasferito, e che emetterà o trasferirà a soggetti del Regno Unito i documenti da essa eventualmente ricevuti in relazione all'emissione delle Obbligazioni solo se tale soggetto risponda ai requisiti di cui all'Articolo 11(3) della Legge sui Servizi Finanziari del 1986 (Pubblicità degli Investimenti) (Esenzioni) Ordinanza 1996 e successive modificazioni e integrazioni, o solo se sia un soggetto a cui tale documento può altrimenti essere legalmente rilasciato o trasferito.

Ai fini del presente documento, il termine "Regno Unito" indica il Regno Unito di Gran Bretagna e l'Irlanda del Nord.

Repubblica Federale Tedesca

Ciascuna delle Banche ha riconosciuto che l'offerta e la vendita delle Obbligazioni sono soggette alle restrizioni previste dalla legge tedesca sul Prospetto dei Valori Mobiliari (Wertpapier-Verkaufsprospektgesetz) relativa agli Euro-titoli (Euro¬if'er-tpapiere); in particolare, ciascuna Banca ha convenuto di non offrire le Obbligazioni in Germania a mezzo di sollecitazione al pubblico risparmio (Offentliche Werbung) o tramite la vendita porta a porta (Haustiirgeschàfte).


Repubblica Italiana

A ciascuna Banca è stato chiesto di dichiarare e convenire che non ha offerto o venduto e non offrirà o venderà le Obbligazioni nella Repubblica Italiana attraverso sollecitazioni al pubblico e che la vendita delle Obbligazioni nella Repubblica Italiana sarà solamente negoziata su base individuale e nel rispetto dell'intera disciplina fiscale, dei valori mobiliari e di controllo valutario nonché delle altre leggi e regolamenti applicabili.

Le Obbligazioni non possono essere offerte, vendute o consegnate all'interno della Repubblica Italiana e lo stesso vale per h Circolare di Offerta e ciascun altro materiale di offerta relativo alle Obbligazioni che possa essere distribuito o reso
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Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 11:08 am

disponibile nella Repubblica Italiana, a meno che (1) tali attività vengano svolte da intermediari di titoli a ciò debitamente autorizzati nella Repubblica Italiana e conformemente alle leggi italiane applicabili in materia di valori mobiliari ed a qualsiasi altro requisito legale o regolamentare applicabile, ivi incluso, inter alia, il Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, il Regolamento della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa n. 6430 del 26 agosto 1992; e (2) se applicabili, vengano pienamente rispettati i requisiti circa le notifiche alla Banca d'Italia di cui all'Articolo 129 della Legge Bancaria e le relative Istruzioni della Banca d'Italia.

Considerazioni generali

Oltre alle specifiche restrizioni di cui sopra, ciascuna delle Banche ha convenuto che osserverà tutte le disposizioni di legge applicabili in ogni singola giurisdizione in cui, o da cui, possa procedere all'offerta od alla vendita delle Obbligazioni ovvero alla distribuzione di qualsivoglia materiale di offerta.

Utilizzo del ricavato

Il ricavato netto dell'emissione delle Obbligazioni, ammontante a circa €642,2 milioni, sarà utilizzato dall'Emittente per sc di utilità pubblica conformemente alla Legge Finanziaria Nazionale N. 24.938 QVational Budget Law) e alla Lel sull'Amministrazione Finanziaria N. 24.156 (Financial Administration Law).


Contenzioso

Né l'Argentina né alcuna delle sue agenzie governative sono implicate in procedure giudiziarie o arbitrali che potrebbero avere, o che hanno avuto negli ultimi due esercizi fiscali, un sostanziale effetto negativo sulla loro capacità di adempiere ai loro obblighi relativi alle Obbligazioni, e per quanto di conoscenza del Ministero all'Economia, dei Lavori Pubblici e dei Servizi, alcun procedimento giudiziario o arbitrale risulta essere pendente o minacciato.

Codici di sicurezza

Codice di sicurezza tedesco: 304 535
Codice comune: 9746064
Codice ISIN: DE 000 304 535 7

Considerazioni in merito agli investimenti

Gli investitori che prendono in considerazione la possibilità di acquistare le Obbligazioni dovrebbero basare la loro scelta su un'accurata valutazione dei particolari rischi qui di seguito descritti.

L'Emittente è un paese che, dopo una crisi di indebitamento durata almeno dieci anni, nel 1993 ha attuato con circa 750 banche creditrici internazionali una rinegoziazione globale della quasi totalità del debito del Settore Pubblico denominato in valuta estera facente capo alle proprie banche commerciali. I crediti delle banche commerciali oggetto della rinegoziazione ammontavano a 28,5 miliardi di dollari USA, inclusi gli interessi arretrati per un valore stimato di 9,2 miliardi di dollari USA. Nell'ambito della rinegoziazione, le banche creditrici hanno condonato parte dei crediti relativi alla quota capitale e hanno rifinanziato la parte restante accettando titoli parzialmente garantiti con scadenze fino a 30 anni.

La rinegoziazione ha comportato una riduzione dell'importo nominale del debito denominato in valuta estera di circa 2,3 miliardi di dollari USA. riducendo parallelamente il valore attuale netto di circa 5,2 miliardi di dollari USA.

Il debito lordo del Settore Pubblico denominato in valuta estera ammontava a 63,5 miliardi di dollari USA alla fine del 1992, a 88.9 miliardi di dollari USA alla fine del 1996, a 90.8 miliardi d dollari USA alla fine del 1997, e a 103.4 miliardi di dollari USA al 31 dicembre 1998.
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Messaggio da rolieg » ven gen 23, 2009 4:04 pm

All'inizio degli anni '90. l'Argentina ha abbracciato i principi dell'economia di mercato adottando severe politiche fiscali. monetarie e valutarie ed in questi ultimi anni ha ottenuto successi apprezzabili in merito alla ristrutturazione della sua economia. al rafforzamento del settore finanziario, alla lotta all'inflazione ed al consolidamento del debito estero del Settore Pubblico. Sebbene la vulnerabilità dell'Argentina sia diminuita, alcuni rischi permangono. Di fatto, tali rischi sono stati messi in evidenza nelle ultime settimane:

• Un rapporto relativamente elevato pari al 365% tra il debito lordo del Settore Pubblico denominato in valuta estera e il totale delle esportazioni di beni e servizi nel 1998. Considerando il debito estero totale (incluso il debito del Settore Pubblico e il debito stimato del settore privato), detto rapporto salirebbe a quota 452% per l'anno 1998.
• Elevati obblighi annuali di servizio del debito in valuta estera, che nel 1998 rappresentavano il 20,9% delle esportazioni di beni e servizi.

• Il fatturato delle esportazioni che rappresenta una percentuale relativamente limitata del PIL ed è influenzato dalle fluttuazioni sui mercati delle materie prime; la gamma di prodotti per l'esportazione che è tuttora limitata, sebbene in espansione. La prevista recessione del Brasile - il principale partner commerciale dell'Argentina - che influirà sull'economia del paese nel 1999 dato che il 30% delle esportazioni dell'Argentina è assorbito dal mercato brasiliano. Ci si aspetta che la crescita del PIL nel 1999 risulti negativa per la prima volta dal 1995.

• Il deficit delle partite correnti che resta a livelli significativi ammontando a14,9% del PIL nel 1998.

• Il tasso ufficiale di disoccupazione che nell'ottobre 1998 era pari al 12,4% a fronte del 16.1% nel maggio 1997 e del 13,7% nell'ottobre 1997. Detto tasso non tiene conto della occupazione precaria rispettivamente del 13,6%, 13,2% e 13,1%. La disoccupazione è nuovamente in aumento.

Gli elevati livelli, sia degli obblighi di rimborso negli anni a venire - dal 1999 al 2004 giungeranno a scadenza circa 61,1 miliardi di dollari USA di debito estero del Settore Pubblico -, sia del deficit delle partite correnti, indicano che l'Argentina, per onorare gli obblighi assunti negli anni a venire, continuerà a dipendere da ingenti importazioni di capitale, anche tramite l'accensione di nuovi debiti con l'estero. Per l'ottenimento di questi finanziamenti sarà necessario un contesto internazionale ragionevolmente amichevole nonché il perdurare, con risultati positivi, dell'attuale politica economica del paese e l'assenza di ricadute nell'instabilità politico-economica che ha spesso afflitto l'Argentina in questi ultimi decenni. La corsa alle prossime elezioni presidenziali e parlamentari dell'ottobre 1999 costituirà un banco di prova per l'impegno verso l'attuale politica economica.

Deve essere evidenziato che l'Argentina fruisce tuttora dell'assistenza del FMI.

Nell'eventualità in cui l'Argentina subisse un'altra crisi politico-economica, non può esservi garanzia che (i) non ricominci una fuga di capitali causata dal clima di sfiducia, (ii) continuino le necessarie importazioni di capitale, (iii) possa essere mantenuta la parità fissa L 1 USD/Peso, (iv) siano onorati gli obblighi di pagamento del debito estero e (v) non si verifichino fallimenti di banche e altre imprese. Il rischio che si materializzi un tale scenario di crisi è aumentato sulla scia della recente turbolenza svalutativa registrata in Brasile.

I rating assegnati ai titoli e alle obbligazioni circolanti in valuta estera dell'Emittente dal Servizio Investitori di Moody's e dal Servizio Rating di Standard & Poor's - divisione della McGraw-Hill Companies, Inc. - sono rispettivamente Ba3(1) (prospettive negative) e BB(2) (prospettive stabili).
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( 1 ) Definizione del Servizio Investitori di Moody's:

"Le obbligazioni con rating Ba hanno carattere speculativo; il loro futuro non può ritenersi sicuro. Spesso la garanzia dei pagamenti della quota capitale e degli interessi può essere molto limitata, e pertanto non è ben salvaguardata in futuro né durante i periodi favorevoli né durante quelli negativi. Le obbligazioni appartenenti a questa classe sono caratterizzate dall'incertezza della loro posizione."
Moody applica i modificatori numerici I, 2 e 3 a ciascuna classificazione generica di rating da Aa a B all'interno del sistema di rating delle obbligazioni industriali.
Il modificatore 1 indica che l'obbligazione si trova nella fascia alta della rispettiva categoria di rating generica; il modificatore 2 indica una posizione mediana e il modificatore 3 indica l'appartenenza alla fascia bassa della categoria di rating generica".

(2) Definizione del Gruppo Rating di Standard & Poor's:

"BB,B, CCC, CC, C: il debito con rating "BB" "B" "CCC" "CC" e "C" è considerato in linea di massima prevalentemente speculativo in relazione alla capacità di pagare gli interessi e rimborsare la quota capitale in base ai termini dell'obbligazione.
"BB" indica il grado minimo delta speculazione mentre "C' ne indica il grado massimo. Tale debito avrà probabilmente caratteristiche di qualità e sicurezza che sono tuttavia più che controbilanciate dalle forti incertezze o dalla forte esposizione al rischio di condizioni avverse.
BB: il debito con rating BB è meno vulnerabile al rischio di insolvenza nel breve periodo rispetto alle altre emissioni di carattere speculativo. Tuttavia- si trova di fronte a notevoli incertezze continue o all'esposizione a condizioni commerciali. finanziarie o economiche avverse che
potrebbero determinare un'inadeguata capacità di onorare alla scadenza il pagamento di interessi e capitale. La categoria di rating "BB" viene usata anche per il debito subordinato al debito di servizio cui viene assegnato un rating "BBB" effettivo o implicito.
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Ultima modifica di rolieg il ven gen 23, 2009 4:22 pm, modificato 1 volta in totale.
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