UNICREDIT assemblea degli azionisti 16/09 cm. sede Roma

LE OPINIONI DEL PRESIDENTE E. ROLICH SU ARGOMENTI DI NATURA FINANZIARIA E DI ATTUALITA'
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UNICREDIT assemblea degli azionisti 16/09 cm. sede Roma

Messaggio da rolieg » mer nov 18, 2009 12:22 pm

Il 16 cm. presso la sede di UNICREDIT a Roma, si e' tenuta l'assemblea degli azionisti.
Ordine del giorno : aumento del capitale per 4.000.000.000 di euro.
Intervento del presidente di A.R.T. Egidio ROLICH .

http://www.youtube.com/user/egirol
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BlueTG.it - lunedì, 16 novembre 2009 - 13:39 CET

Messaggio da rolieg » gio nov 19, 2009 9:07 pm

UniCredit, assemblea straordinaria per l'aumento di capitale
Stampa..Temi:Obbligazioni corporate.BlueTG.it - lunedì, 16 novembre 2009 - 13:39 CET
L’aumento di capitale di UniCredit da 4 miliardi di euro si aprirà a gennaio: lo ha confermato oggi l’amministratore delegato del gruppo, Alessandro Profumo, parlando all’assemblea straordinaria chiamata a dare il suo via libera all’operazione. Profumo ha anche anticipato che entro la fine del mese sarà pubblicato il prospetto informativo e che l’operazione si chiuderà entro il primo trimestre del 2010.

Nel corso dell’assemblea sono peraltro affiorate tensioni sul tema dei “tango-bond”: come riferisce l’agenzia Reuters, infatti, Egidio Rolich, presidente dell’Associazione risparmiatori tango bond, ha ricordato in un intervento che 107.800 clienti di UniCredit sono tuttora in sofferenza su tali obbligazioni di cui “UniCredit è stato uno dei principali operatori” avendone collocati per oltre 3,2 miliardi. E’ dunque necessario secondo Rolich che la banca affronti la questione “entro la fine del 2010”. (l.s.)
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REUTERS ITALIA

Messaggio da rolieg » gio nov 19, 2009 9:11 pm

Unicredit, 107.800 clienti hanno tango bond in perdita-azionista
lunedì 16 novembre 2009 12:26
Stampa quest’articolo[-] Testo [+] ROMA, 16 novembre (Reuters) - Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) ha trattato oltre 3 miliardi di Tango bond e ora ha oltre 100.000 clienti che hanno quei titoli in perdita.
Lo ha detto l'azionista Egidio Rolich, presidente dell'Associazione risparmiatori Tango Bond intervenendo all'assemblea straordinaria di Unicredit in corso a Roma.

"Unicredit è stato uno dei principali operatori su bond argentini avendone collocati per 3,234 miliardi e ora ha 107.800 clienti in sofferenza sui Tango bond", ha detto Rolich prima di chiedere che la banca affronti la situazione "entro la fine del 2010".

L'azionista ha anche chiesto il taglio "del 30% degli emolumenti dei dirigenti della banca e la sospensione di tutti i bonus".



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ASSEMBLEA DI UNICREDIT

Messaggio da rolieg » lun nov 23, 2009 4:35 pm

La difesa dei piccoli azionisti bancari

Gianluigi De Marchi, presidente del Comitato
azionisti italiani, esperto finanziario e autore del
best seller “Sopra la banca il bancario campa”, ha
partecipato anche a nome di 5 azionisti biellesi all’assemblea
straordinaria di Unicredit, contestando
numerosi punti della proposta di aumento del capitale
del colosso bancario.
Tra coloro che sono intervenuti a nome di piccoli e
medi azionisti, nettamente contrari alla proposta e
alle linee strategiche fissate dal consiglio di amministrazione,
DeMarchi ha chiesto come saranno utilizzati
i 4 miliardi di capitale, quali sono le motivazioni
della vendita di centinaia di immobili in cui opeoperano
agenzie della banca a un prezzo inferiore a
quello di mercato (per di più effettuato ad una società
controllata da alcune Fondazioni bancarie che
controllano il capitale di Unicredit), quale sarà l’evoluzione
dell’operazione “Brontos”, effettuata con
Barclays per ridurre il pagamento delle imposte (che
ha portato alla denuncia dell’istituto per elusione fiscale),
quali conseguenze per la causa collettiva intentata
in America per i danni legati ai fondi Madoff
collocati dal gruppo. De Marchi ha anche rivolto un
invito a rispettare i valori etici, rinunciando alla ricerca
esasperata di profitti e soprattutto alla distribuzione
di bonus faraonici ai dirigenti che, nonostantela crisi, hanno ottenuto un nuovo piano d’incentivazione.
Unico punto sul quale tutti sono stati d’accordo
è lo smantellamento della struttura ”divisionale”,
cioè la ripartizione in tre banche separate, specializzate
nei rapporti con i privati, le aziende e i grandi
clienti, e il ritorno alla “banca unica” che supera incomprensioni
e confusioni all’interno tra i dipendenti.
Le risposte, secondo DeMarchi, sono state vaghe
e generiche e hanno dato la sensazione che non
sia del tutto finito il pesante processo di sistemazione
dei conti aziendali e che il prossimo ritorno alla
banca unica sarà l’occasione per ridurre il personale
di parecchie migliaia di dipendenti.


VENERDI 20 NOVEMBRE 2009 IL BIELLESE pag. 16
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