TANGOBOND: L'OTTOSETTEMBRE DELLA T.F.A

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TANGOBOND: L'OTTOSETTEMBRE DELLA T.F.A

Messaggio da rolieg » gio lug 30, 2009 4:09 pm

Da: "tangobond" <tangobond@tangobond.it> 30/07/2009 10:58
A: "tangobond@tangobond.it" <tangobond@tangobond.it>

TANGOBOND, L'OTTOSETTEMBRE DELLA T.F.A

CLAMOROSO: ADESSO I RISPARMIATORI ITALIANI TROMBATI CON I TANGO BOND HANNO DUE PALADINI CHE LI DIFENDONO GRATUITAMENTE A SPADA TRATTA DAVANTI AL TRBUNALE DEL CIADI.

LA TFA CONTRO L'ARGENTINA E L'ARGENTINA CONTRO L'ABI CHE PAGA LA TFA.


8 Settembre 2008 ,
articolo del quotidiano argentino EL PAIS
Di Julio Alganaraz

"Argentina sostiene en una memoria presentada en agosto al CIADI que los bancos italianos tienen que sentarse en el banquillo de los imputados porque vendieron al detalle bonos de alto riesgo con rating no adecuado a un inversor privado, que poseía un portafolio de títulos no especulativo."



Traduzione:
"L'Argentina sostiene in una memoria presentata in agosto al CIADI ,che le banche italiane devono sedersi al banco degli imputati, poiche' vendettero al dettaglio obbligazioni ad alto rischio, con rating non adeguato,
ad investitori privati che possedevano un portafoglio di titoli non speculativi"


La memoria in oggetto e' l'attesa memoria Argentina, presentata l'8 agosto 2008

" Sulle questioni generali di giurisdizione ed ammissione del ricorso"

che risponde al ricorso di Nicola Stock presidente della Task Force Argentina
(La "invencible armada", pagata dalla Associazione Bancaria Italiana )

La memoria, depositata dall'Argentina davanti al supremo organismo della Banca Mondiale , l 'International Centre For Settlement Of Investiment Disputes, con base a Washington ,
inspiegabilmente non divulgata dalla TFA ,sul suo sito ,ai risparmiatori,
e' un osso duro per l'ABI e per le banche italiane,
che hanno partecipato alla distribuzione delle emissioni argentine in Italia,
perche' questo vuol dire che l'Argentina intende avvalersi in corso di causa delle

"SELLING RESTRICTION"

che le banche italiane hanno accettato e sottoscritto, per contratto,
nelle offering circular dei Tangobond,
quando hanno chiesto di comperare i titoli Argentini nel Grey Market.

Come esempio riporto le
Selling Restriction contrattuali che si leggono nella traduzione della:

Offering Circular

Obbligazioni Euro 250000000 9,25% ,scadenza 2002 emesse il 21 ott. 1999.
DE 0003527966
Morgan Stanley
Caboto-Gruppo Intesa , Banca Akros-Gruppo BPM
ecc. ecc.

pag.13

RESTRIZIONI DI VENDITA
"Ciascuna delle Banche ha riconosciuto che l'offerta, la vendita o la consegna delle obbligazioni o la distribuzione di copie di qualsiasi documento di offerta relativo alle Obbligazioni puo' essere compiuta in Italia solamente se tali attivita' siano compiute da /o tramite intermediari autorizzati a svolgere servizio di investimento in Italia compreso il collocamento di strumenti finanziari e
SIANO RIVOLTE A INVESTITORI PROFESSIONALI
O SODDISFINO I REQUISITI PER LE SOLLECITAZIONI ALL'INVESTIMENTO
DEFINITI
ALL'ARTICOLO 100 DEL DECRETO LEGISLATIVO N°58/1998

E RELATIVI REGOLAMENTI DELLA CONSOB;
IL REQUISITO PER L'AUTORIZZAZIONE DELLA BANCA D'ITALIA,
IN CONFORMITA'
ALL'ARTICOLO 129 DEL DECRETO LEGISLATIVO N° 385 DEL 1993 ,
NONCHE' LE RELATIVE ISTRUZIONI DELLA BANCA D'ITALIA SIANO RISPETTATE."

Orbene,
l'articolo 100 del TUF a cui si fa riferimento rientra nel Capo I°

Sollecitazione degli investimenti

riguarda i casi di inapplicabilita'
delle disposizioni del Capo I°,

I capo I°
obbliga gli offerenti che sollecitano gli investimenti in Italia,
a sottomettersi a tutte le regole del Mercato Regolamentato
per un collocamento Pubblico, compreso il relativo prospetto informativo.

Di fatto , si badi bene,
l'Argentina ,
non si limita solo a dire genericamente che i tangobond sono rivolti solo ad investitori professionali,
ma arriva nientemeno a specificare ,alle banche che intendono operare in Italia,
a quale articolo di legge del TUF italiano,
si deve fare riferimento per il loro ulteriore commercio in Italia.

Che e' l'articolo 100 , capo I°del TUF 58/98

Articolo 100
Comma1)
Le disposizioni del presente capo non si applicano alle sollecitazioni all' investimento :
lettera a)
Rivolte ai soli investitori professionali come definiti ai sensi dell'articolo 30,comma 2 .
ecc.ecc.

L'Argentina inoltre si preoccupa che venga pure rispettato
l'articolo 129 del decreto legislativo n 385 del 1993 che al
comma 1 ) ,
obbliga che le offerte in Italia di valori mobiliari esteri devono essere comunicate alla Banca d'Italia a cura degli interessati ,quando superano di dieci miliardi le quote fissate.


TUTTE QUESTE CLAUSOLE DI CONTRATTO ,OBBLIGANO LE BANCHE ITALIANE
NEI CONFRONTI DELL'ARGENTINA
A RIVENDERE I TANGOBOND SOLO AD ALTRI INVESTITORI ISTITUZIONALI,
NON DI PROCEDERE ALLA VENDITA AL RISPARMIATORE PRIVATO ,

RISPETTANDO LE PRECISE
DISPOSIZIONI DELLE LEGGI ITALIANE ,
CHE OLTRETUTTO VENGONO RICHIAMATE
ARTICOLO PER ARTICOLO ,DEL CODICE ITALIANO,
NELLE
OFFERING CIRCULAR


Sorprende la scrupolosita' e la tempestivita' di aggiornamento sulle leggi italiane da parte degli argentini, se si pensa che il TUF viene varato a fine febbraio del 98 e che questa offering circular viene rilasciata ad ottobre 99,
quando per riscontro, la maggior parte delle Banche Italiane , non si erano nemmeno accorte e nemmeno preoccupate,
a tutto il 2001 ed oltre ,
di aggiornare i contratti quadro dei loro clienti alla legge TUF 58/1998 .

Sorprende inoltre che sia il Governo Argentino a scendere clamorosamente in campo in difesa dei risparmiatori italiani contro le banche italiane, forse per compensare la perdurante assenza di iniziative del Governo Italiano,
in tutte le direzioni ,
dentro e fuori dall'Italia,
che ormai si protrae da sette lunghi anni.

L'unica iniziativa concreta ,
e' stata quella intrapresa da un gruppo di privati,l'Associazione Banche Italiane ,
che attirando 190.000 risparmiatori italiani nella TFA ,
ha raggiunto lo scopo immediato di evitare altrettante cause di risarcimento da parte di questi risparmiatori contro se stessa e le banche che rappresenta perche' ,la TFA finanziata dall'ABI
con uno sfrontato conflitto di interessi,
ha condizionato la partecipazione dei risparmiatori nella causa contro l'Argentina,
alla rinuncia di qualsiasi rivendicazione contro le banche che gli hanno venduto i tango bond.

Rivendicazioni contro le Banche che,
dato i tempi lunghi della causa in sede di CIADI,
saranno alla fine irreversibilmente prescritte.

Di contro associazioni come l'italiana ALPI e la ALEMANNI ,si sono rivolte al CIADI,senza obbligare i risparmiatori che rappresentano ,
a rinunciare di pretendere i risarcimenti dalle banche.

La tanto sbandierata iniziativa dei vari Governi Italiani ,
tendente a far credere ai risparmiatori truffati dai tango bond ,
di essere risarciti tramite i fondi dormienti,
sta affondando nel ridicolo
,innanzi tutto perche', come e' strutturata,
condiziona questi risparmiatori ad intraprendere una causa risarcitoria contro la banca e vincerla con una
"Sentenza passata in Giudicato",
cosa che richiedera' ,dato l'andazzo delle cause attuali ,
piu' o meno 10 anni,
che si sommano con i sette anni gia' trascorsi dal default ,
quando entrera'in vigore la legge sui fondi dormienti.

MA quale e' l'eta' media di queste persone a cui sono stati sottratti i risparmi?
Quanto e' l'aspettativa media di vita residua , per una persona di questa fascia di eta'?
Qualcuno prima di varare la legge si e' posto questo quesito?

Ma chi vogliono illudere e prendere in giro,
gli estensori di questa legge,
che dovrebbe risarcire il risparmiatore,
a cosa serve un risarcimento che giunge alla fine della vita?

La legge sui fondi dormienti e' ridicola ,
perche' contempla il risarcimento massimo a 100.000 euro, e ci si potra' rivolgere al fondo per il
risarcimento, solo nel caso ,praticamente inesistente,che,
la banca che ha perso la causa ,
non sia in grado di soddisfare un debito di centomila euro.

Inoltre questa legge obbliga a fare causa contro l'intermediario e non contro l'emittente dei Tangobond ,
cioe' l'argentina che e' l'intestatario del debito.

Ma per quale bizzarria giuridica incostituzionale,
un risparmiatore italiano ,che detiene ad esempio obbligazioni della Repubblica Argentina
emesse sulla piazza comunitaria di Francoforte,cioe' con giurisdizione tedesca,

che abbia ottenuto ,nei tempi stretti dei teutonici, una sentenza esecutiva da un Tribunale Tedesco,
e la fa delibare in Italia,
una volta che non riesce ad essere pagato dal Debitore,
cioe' lo stato Argentino,
non puo' accedere ,alla pari degli altri cittadini nelle sue condizioni,
al rimborso con il Fondo dei Dormienti?

E perche',per le stesse ragioni,
nessuno dei 190000 partecipanti alla TFA ,a cui e' stato preclusa la possibilita' di agire in giudizio contro l'intermediario ,
una volta che ottiene un titolo esecutivo dal CIADI , se non viene pagato dall'Argentina non ha diritto come tutti gli altri cittadini nelle sue condizioni ad accedere parimenti al rimborso con i fondi ottenuti dai Conti Dormienti?

CONCLUSIONE
La Corte di Cassazione Italiana ,contrariamente a quella tedesca, ha dichiarato che non sussiste la giurisdizione dei giudici italiani per controversie che un investitore volesse intentare contro la Repubblica Argentina.

LA TFA ,essendo l'ultimo titolare delle obbligazioni argentine, che formalmente gli sono state cedute dai risparmiatori retail, e' un creditore formalmente svincolato dalle banche italiane ,
anche se di fatto finanziato dalle stesse ,
e dovrebbe avere titolo ad un risarcimento ,sebbene di incerta attuazione.

Le banche italiane non hanno intrapreso direttamente un' azione legale contro l'Argentina perche',
nel contratto di acquisto dei Tangobond, avevano accettato condizioni contrattuali che esentavano l'Argentina da qualsiasi responsabilita' nel caso di insolvenza,
tanto poi avrebbero girate queste obbligazioni ai loro clienti.

Ma cosa succede se l'Argentina, per qualsiasi motivo,
vince la causa contro la TFA ,
magari anche perche' dimostra davanti al CIADI ,
di non essere responsabile del danno,
perche',
i tango bond che ha in tasca la TFA,
provengono indubbiamente da quelle banche italiane che hanno venduto i
TANGO BOND AD INVESTITORI NON ISTITUZIONALI,
contravvenendo agli accordi contrattuali ,
sottoscritti dalle stesse banche con l'Argentina ,
nelle Offering Circular?

Per cui la TFA ,di conseguenza,
dovrebbe chiedere i danni,
per conto dei risparmiatori che rappresenta,
invece che all'Argentina ,
alle stesse banche italiane che la finanziano.

Cosa succede se dopo,
i 190.000 inferociti investitori che hanno dato retta a Nicola Stok,
non riescono a rivalersi contro l'intermediario,
perche' nel frattempo sono scaduti i termini per una azione risarcitoria?

Poi ,anche a volerli includere all'ultimo momento,
tra quelli che possono accedere ai Fondi Dormienti,
non hanno nessun titolo per il pagamento,
perche non hanno vinto la causa contro l'intermediario ,
perche gli e' stata preclusa la possibilita' di intraprenderla
e non hanno vinto nemmeno quella contro l'Argentina.

Cosa fanno?
Scendono dal destriero della TFA e cavalcano d'obbligo il ronzino delle Associazioni dei Consumatori,
per intraprendere una class action contro la TFA ,
in conflitto di interessi per averli obbligati a rinunciare a citare per danni la banca intermediaria?


Una soluzione semplice ed elegante per venirne fuori ci sarebbe
e ve la dico subito,
bisognerebbe approfittare del" Rovesciamento del Fronte",
proprio come avvenuto nell'otto settembre 1943,
e convincere ,l'ex nemico ,
cioe' il miseramente fallito Ministero del Tesoro Argentino,
che per scrollarsi di dosso il debito,
gli converrebbe fare causa,
a sue spese per inadempienza contrattuale nei confronti delle offering circular,
davanti al CIADI ,
ad ogni banca italiana che ha distribuito tango bond ad investitori retail ,
con portafoglio non a rischio,
sfruttando come prova i documenti di acquisto ,
di ogni singolo privato investitore italiano
prodotti davanti al CIADI dalla TFA ,
esattamente sulla falsariga opposta di quello che ha fatto l'ABI tramite la TFA,
pero' senza obbligare il risparmiatore italiano a rinunciare alla causa contro l'Intermediario.

UNA volta condannata la banca italiana ,
il risparmiatore avrebbe facile accesso all'azione esecutiva,
in quanto le banche italiane non sono ancora diventate stati sovrani.
________________
rolieg

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