SCADENZA DELLA PRESCRIZIONE

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SCADENZA DELLA PRESCRIZIONE

Messaggio da rolieg » mar gen 25, 2011 9:54 am

TANGOBON scadenza dei termini 23 Gennaio 2015 ?


- CIRIO - CIRIO - CIRIO -

MANCANO -317- GIORNI ALLA SCADENZA DEI TERMINI DELLA PRESCRIZIONE PER RIVALERSI NEI CONFRONTI DELLA BANCA


Vai su :http://www.tangobond.it/tsc.php - e scarica il modulo per l'iscrizione alla T.S.C.
CONOSCI IL TUO PROFILO DI RISCHIO ?[/color]
Ultima modifica di rolieg il ven feb 08, 2013 10:01 am, modificato 17 volte in totale.
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Prescrizione,scadenza dei termini 23/12/2011

Messaggio da rolieg » lun dic 12, 2011 9:56 am


Federcontribuenti

http://www.federcontribuenti.it/forum/9 ... 22011.html

Crack dei bond argentini: occhio alla prescrizione .


C'è una data a cui fare attenzione, è quella del 23 dicembre 2011 quando scatterà la prescrizione sul crack dei bond argentini. Fra il 1999 e il 2001 questi titoli sono stati venduti soprattutto a piccoli risparmiatori
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Messaggio da rolieg » mar dic 13, 2011 4:14 pm

:o :o :o :o :o :o
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Esposto alle PROCURE.

Messaggio da rolieg » lun feb 11, 2013 5:13 pm

STUDIO LEGALE ASSOCIATO
CARANZANO & CALIENDO
14100 AS 11 - Piazza Medici, 29
"fel. 0141/351161 (r.a.) Fax. 0141/322070
P.Iva c CT. 01383690052
ALL'ILL.MO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI CUNEO e ALTRE.

ESPOSTO

Il sottoscritto ROLICH Egidio, nato a Fiume il 23/07/1951, residente in Torino, Via Caboto n. 17, in qualità di presidente del consiglio direttivo, con tutti i poteri di legge e di statuto ivi compresa la legale rappresentanza dell'associazione avente la denominazione "A.R.T.- Associazione Risparmiatori Tangobond" (associazione non riconosciuta con sede in Torino, Via Caboto n . 17, costituita il 26 - 4 - 2005 con atto REP. N. 13966 RACC. N. 4724), difeso e rappresentato dall'Avo. Mauro CALIENDO, del Foro di Asti, con studio in Asti, P.zza Medici 29, giusta nomina in calce,
ESPONE
quanto segue:
il sottoscritto Egidio Rolich è presidente dell'associazione "A.R.T.". Tale associazione, senza finalità speculative, si prefigge di praticare e propagandare l'attività di informazione e tutela dei risparmiatori italiani associati ed in particolare in merito alla questione delle obbligazioni argentine, mediante la rappresentanza dei loro interessi nelle sedi ritenute più opportune. Tale associazione è pertanto nata con la precisa finalità, a seguito della devastante insolvibilità dello stato argentino, di tutelare i piccoli risparmiatori, 450.000 circa, che si sono ritrovati, senza colpa alcuna sia essa riferibile a negligenza, imperizia ed imprudenza, improvvisamente depauperati dei propri risparmi. L'esponente ha pertanto l'intento con il presente esposto di sottoporre all'attenzione dell'ill.mo Signor Procuratore della Repubblica le forti perplessità sorte a seguito delle quanto meno disinvolte modalità di condotta degli istituti di credito nella collocazione sul mercato dei piccoli risparmiatori dei titoli comunemente denominati "Tango-bond" e delle conseguenze sconvolgenti che li hanno colti a seguito del tracollo finanziario dello stato argentino.
Tracollo, si precisa, quale atto finale di una crescente e ben nota, quanto meno agli operatori bancari, sofferenza finanziaria tanto., da essere oggetto di valutazione, monitoraggio e studio dei maggiori organismi internazionalii di controllo ( Standard & Poor's, h4oody's...) per un congruo lasso di tempo.
E ben noto all'ill.mo Procuratore l'impatto devastante che ciò ha causato a migliaia di piccoli risparmiatori che investendo sulle obbligazioni argentini si sono ritrovati improvvisamente in possesso di inutili documentazioni bancarie prive di valenza economica.
L'ill.mo Signor Procuratore dovrà, sulla base degli spunti che qui di seguito verranno evidenziai, valutare se e come le procedure adottate dagli istituti bancari all'atto del collocamento dei titoli sia stata rispettosa della normativa in vigore e conseguentemente, punto nodale, se, a fronte delle relazioni degli organismi internazionali di controllo dei mercati finanziari, gli operatori bancari fossero o meno a conoscenza della immanente rischiosità delle operazioni sui bond argentini compiute di concerto (?!) con i piccoli risparmiatori. In caso affermativo - e sull'assunto che le banche sono tenute ad agire con la diligenza dell'operatore particolarmente qualificato (cfr. artt. 21 lett. A) d.Lgs 58/98, 261ett. E) reg. Consob cit. e 1176 comma II co. c.c.) - occorrerà porgere l'attenzione sulle modalità di collocamento dei titoli e su di un'eventuale deliberata violazione dei doveri di informazione nonostante la piena consapevolezza dell'insolvibilità del debitore estero con l'inevitabile nocumento del risparmiatore ed il conseguente profitto per l'istituto bancario. Avuta avvertenza che tali operazioni sono state compiute dalla quasi totalità degli istituti bancari.
Ciò, in caso di acclarata responsabilità, con le eventuali conseguenze previste ed imposte dalla normativa processuale italiana. Vedasi al riguardo l'allegata sentenza del Tribunale di Mantova che investito civilisticamente della questione ha dichiarato la nullità degli ordini di acquisto delle obbligazioni Argentina e condannato la Banca Agricola Mantovana alla corresponsione della somma investita dagli attori/risparmiatori. Eclatante è il passo in motivazione ove il Tribunale, in ordine alla solvibilità dello stato argentino, ricorda (pag.4 della sentenza) che "deve ritenersi che costituisse dato acquisito per il mercato quello secondo cui i titoli del debito pubblico argentino erano considerati di problematico rimborso.
Al riguardo va osservato che la banca doveva fornire una completa informazione circa i rischi connessi a quella specifica operazione che il cliente intendeva porre in essere (obbligo imposto dall'art. 28 com. II del regolamento Consob n. 11522), informazione che, trattandosi di soggetto tenuto ad agire con la diligenza dell'operatore particolarmente qualificato (...) nell'ambito di un rapporto in cui gli è imposto di tutelare l'interesse dei clienti (...) necessariamente comprendeva l'indicazione, non generica, della natura altamente rischiosa dell'investimento operata dalle maggiori agenzie specializzate in materia, dovendosi ritenere, sotto tale profilo, che la banca sia obbligata a conoscere tali dati e, conseguentemente, a riferirli al cliente (...) "
Tanto premesso occorre, per una miglior comprensione di quanto di seguito verrà esposto, evidenziare alcune peculiarità ricollegate al mercato dei titoli e nello specifico della vendita degli stessi fuori dei mercati regolamentati.

Torino 06-03-2006
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