ULTIMI GIORNI PER LE VITTIME DEI TANGOBOND

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rolieg
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ULTIMI GIORNI PER LE VITTIME DEI TANGOBOND

Messaggio da rolieg » mer feb 13, 2008 10:13 am

IL 21 DICEMBRE SCADRANNO I TERMINI PER PRESENTARE DOMANDA DI RIMBORSO:I CONSOGLI DI UNA ASSOCIAZIONE DI RISPARMIATORI.

SONO 22 MILA I CRACCATI SOLO A TORINO - PICCOLI RISPARMIATOI ROVINATI DAL CRACK DEI TITOLI ARGENTINI.

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TORINO - Mancano solo 12 giorni. Dal 21 dicembre, i "crackati" della vicenda tangobond non avranno più la possibilità di tornare in possesso dei propri soldi. Per la stragrande maggioranza dei 467.543 investitori, di cui più di 22mila nella sola Torino, travolti dal tracollo dei titoli argentini sta quindi suonando l'ultima campana.
Anche se il tempo stringe, però, una possibilità per riottenere almeno in parte il capitale investitoo c'è ancora. «Bisogna mettere in mora la banca che ha proposto l'investimento - è il suggerimento di Egidio Rolich, presidente dell'A.r.t., l'associazione risparmiatori tangobond - e possibilmente contattando un legale. Sulle possibilità di condurre quest'azione, intatti, esistono due scuole di pensiero. C'è chi sostiene che una semplice lettera raccomandata sia sufficiente allo scopo. A mio avviso, èperò meglio cautelarsi con la firma di un avvocato».
A quel punto il primo passo è fatto. La prescrizione è sventata. Ancora Rolich. «La decorrenza dei termini si ferma, 'e a quel punto il risparmiatore avrà cinque anni per studiare quali successive azioni intraprendere contro l'istituto di credito. Ci si può limitare ad aspettare l'evolversi della situazione, oppure entrare in causa con la banca. Una soluzione già scelta da circa 800 crackati dei tangobond».
In ogni caso, Egidio Rolidì non veda un futuro sereno ;all'orizzonte. «Sono molto scettico sulla possibilità che l'Argentina possa avere una parte attiva nei risarcimenti.
Del resto, ha più volte detto di non voler parte attiva in questa vicenda. E lo stesso temo valga per le banche. Di certo, purtroppo, c'è solo che molti risparmiatori resteranno a bocca asciutta e diranno addio per sempre ai loro risparmi». Un'amara deduzione che Rolich ha quantificato in un dato ancora più drammatico. Il 50% dei crackati non farà nulla. Un numero che, di per sé, ha la stratosferica dimensione di 7miliardi e 23milioni di euro. Per il resto, le varie azioni intraprese per il rientro dei capitali (frutteranno qualcosa come 655 milioni di euro . Il che significa che nel tracollo dell'Argentina sono andati in fumo 13miliardi e 361milioni di euro.

rolieg

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