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rolieg
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Messaggio da rolieg » mer feb 13, 2008 9:23 am

Comunicato stampa

E' scandaloso che al danno dei bondholders si aggiunga ora l'ennesima (e costosa) beffa.
La novità di questi giorni è l'invio, da parte di numerosi istituti bancari tra cui il neonato INTESA SAN PAOLO, di una comunicazione al risparmiatore dove si comunica che la documentazione inerente al proprio investimento è disponibile nella propria filiale previo pagamento delle relative spese. Ma la legge non dice proprio così
Ai sensi dell'art. 28 comma 5 del Regolamento Consob n. 11522 del 1 ° luglio
1998 e successive modifiche ed integrazioni, la banca deve provvedere,
previa richiesta formale dell'investitore, alla trasmissione immediata della
copia conforme all'originale dei seguenti documenti:
• Documento sui rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari di cui all'art. 28 comma primo lettera b) Reg. Consob citato;
• Contratto per la negoziazione, la sottoscrizione, il collocamento, la ricezione, la trasmissione, la mediazione di ordini su strumenti finanziari e apertura deposito titoli" di cui all'art. 30 comma secondo Reg. Consob citato, specificando come previsto dal predetto art. 30 lett. a)- b)- c)- d)- e) ed f);
• Ogni elemento con cui è stata valutata l'esperienza come investitore in materia di investimenti in strumenti finanziari di cui alla lett. a) comma 2 del succitato Reg. Consob,
• Le copie delle attestazioni di cui all'art. 60 comma primo lett. a)-b) e c) e da rilasciarsi all'atto del ricevimento degli ordini di cui al precedente punto 3);
• Le copie delle note informative sulle operazioni eseguite di cui all'art. 61 del predetto Reg. Consob per l'acquisto originario delle obbligazioni argentine.
Non solo: il Reg. Consob in questione prevede espressamente non solo l'obbligo per l'intermediario finanziario di mettere sollecitamente a disposizione dell'investitore che ne faccia richiesta i documenti ora elencati, ma anche le registrazioni in possesso dell'intermediario stesso e relativi all'investitore richiedente.
E' inaccettabile quindi che le banche, colpevoli di non aver fornito tutta questa documentazione al momento della sottoscrizione dell'investimento, pretendano di essere pagate (ed anche ben pagate!) per il ritiro di copie che il risparmiatore aveva il sacrosanto diritto di ricevere già ai tempi in cui ha effettuato l'acquisto!!!
A.R.T. scende in campo: questi costi saranno parte integrante delle richieste giudiziarie alle banche.

rolieg

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