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CONVEGNO A.R.T. -TORINO DEL 24-11-05

Inviato: ven mar 28, 2008 9:48 am
da rolieg
Inviato: Mar Nov 29, 2005 7:46 pm Oggetto: CONVEGNO A.R.T. a TORINO DEL 24-11-05


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Le presenze al convegno di A.R.T., che si è tenuto a Torino, Teatro dei Salesiani, giovedì 24 novembre u.s., sono state oltre cinquecento.
Un numero importante di adesioni, che sommate all’attivo degli altri incontri “in trasferta” (Cuneo e Casale Monferrato) testimoniano la volontà e la determinazione di agire dei risparmiatori piemontesi.
La paura più dilagante è il pericolo - prescrizione: incertezza sulla data di scadenza dei termini, e confusione tra messa in mora e interruzione della prescrizione, alimentata dagli innumerevoli “ibridi” che circolano in internet sottoforma di fac-simile dei lettera.
A.R.T. ed i suoi legali hanno risposto alle domande rivolte dai presenti in sala, cercando di fare chiarezza e fornire indicazioni precise sulla decorrenza dei termini e sui requisiti delle lettere da inviare alle banche.
Non solo: si pone l’attenzione su chi ha precedentemente conferito il mandato alle banche per la “tutela dei propri interessi nella crisi argentina”: a cavallo tra 2002 e 2003 circolava infatti un prestampato che veniva fatto firmare ai possessori di obbligazioni argentine (ed anche di Telecom Argentina e obbligazioni della Provincia di Buenos Aires) con cui si dava incarico alle banche di tutelare i propri interessi, e che deve essere revocato (vedasi ultime cinque righe di tale documento) prima di iniziare qualsiasi altra azione legale.
Tutte informazioni, queste, che non sono mai state fornite da nessuno, né da associazioni, né da partiti politici, né dai mass media, ma che risultano essere particolari molto importanti nella strada per la restituzione del capitale ed il risarcimento del danno.
A.R.T. è diventato sempre più strumento di tutela per i risparmiatori e per il risparmio e di assistenza sotto il profilo informativo (cercando di far chiarezza tra tutte le migliaia di informazioni contrastanti che riempiono la carta stampata in alternativa a periodi di silenzio totale).
Partendo dalle cause, passando attraverso l’esame dei documenti (nella stesura originale, e non nella forma “riveduta e corretta” come purtoppo spesso circolano ma che è funzionale all’ingenerare confusione) che sottostanno al rapporto bond argentino/ Istituti bancari / Consob, Egidio Rolich intende arrivare ad una soluzione, fornendo all’associato punti di riferimento tecnici sempre più stabili.Da qui l’importanza delle offering circulars, da cui risulta che le obbligazioni argentine non avrebbero potuto essere offerte, vendute o consegnate all’interno della Repubblica Italiana, e lo stesso valeva per la Circolare di Offerta.
Rolich è oggi in attesa di una serie di documenti da parte dell’On. BENVENUTO , che doverebbero costituire ulteriori elementi a favore della comune causa argentina.
Ma, nell’attesa, A.R.T. non si ferma: nelle prossime settimane inizieranno i contatti diretti con gli Istituti Bancari (a partire, assicura Rolich, da San Paolo Imi) onde confrontarsi con quest’ultimi sulla ormai nota “ricetta – A.R.T.”, e per far “passare” il concetto fondamentale: la restituzione del capitale.Gli associati saranno seguiti dai legali anche nella fase stragiudiziale, per la stesura degli accordi di transazione, e per “personalizzare” i vari piani di rientro.
Attenzione, conclude Rolich, ai prossimi mesi, si avvicinano le elezioni, ed i possessori dei bond argentini rappresentano l’1,5%del P.I.L.
Non solo: i tango-bondisti rappresentano circa tre milioni di voti. Circostanza, quest’ultima, assolutamente non trascurabile.
redazione A.R.T.
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