A.R.T. in convegno a Casale Monferrato

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rolieg
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A.R.T. in convegno a Casale Monferrato

Messaggio da rolieg » ven mar 28, 2008 9:34 am

BOND ARGENTINI Affollatissima assemblea pubblica mercoledì sera al salone Tartara di Casale Monferrato
Risparmiatori, non vergognatevi,
«Tutti quanti debbono sapere che abbiamo in mente un solo obiettivo: la restituzione dei soldi investiti nei bond argentini». Così Egidio Rolich, agguerrito presidente dell'Associazione risparmiatori Tango bond (A.R.T.) di Torino da lui stesso istituita ha introdotto l'atteso incontro svoltosi mercoledì sera al «Tartara» e ha attaccato frontalmente gli istituti di credito italiani, accusandoli di aver piazzato sul mercato dei piccoli risparmiatori obbligazioni che in realtà erano unicamente destinate ad investitori istituzionali. I risparmiatori, per poter far causa alla banca, devono mettere in mora la stessa per interrompere la prescrizione tramite una lettera redatta da un legale o delegando la stessa associazione torinese (telefono 011/5681299, sito internet www.tangobond.it). «In tutt'Italia - ha aggiunto Rolich rispondendo ai quesiti del folto pubblico - sono 450 mila i risparmiatori penalizzati da contratti di borsa viziati da conflitti d'interessi, da considerare quindi nulli. La ricetta proposta da ART al sistema bancario per ottenere le restituzioni è frutto di settimane di studi. Rolich ha detto che il rientro non può avvenire tout court, ma tramite un piano suddiviso per anni considerando le somme investite nei bond alla stregua di prestiti fatti alle banche. Prendendo come riferimento il31 dicembre 2001 - data del default dichiarato dall'Argentina, per gli anni 1998, 1999, 2000 e 2001, si chiede il riconoscimento di un interesse del 6%.Per il 2002 e 2003, del 5,5%, per il 2004 e 2005 del 5%. Si prevede, con la stesura del piano di rientro, una restituzione del capitale più interessi maturati entro il 2006 pari al 30% della somma intera. Fino a131 dicembre
2007, poi, gli interessi saranno del 3,5%. Entro il31 dicembre 2007 la banca avrà l'opportunità esclusiva di liquidare l'intera somma e di chiudere la posizione applicando però una ritenuta del 25%. Se ciò non si avverasse, per il 20081'interesse sarà de13%.Alla fine del 2008, la somma verrà divisa a metà e 1150% sarà liquidato al risparmiatore, mentre l'altro 50% entrerà in una gestione della durata di 5 anni la cui la remunerazione sarà del 3,5% fisso e, contrattualmente, verrà comunque garantito al risparmiatore il rientro del capitale investito entro il 2013. Ad organizzare la serata è stato Renzo D'Alessandro, promotore delle iniziative dei risparmiatori casalesi: «Non vergognatevi - ha detto con toni forti ai risparmiatori bidonati - uscite allo scoperto. Qui, tra di voi, ci sono persone che hanno investito parecchio denaro. Alcuni sono pensionati, altri impren ditori, tutti comunque risparmiatori. In giro, raccogliendo i commenti, ho visto gente depressa, esaurita. Io stesso, sono stato beffato dalla banca: ero tranquillo, ora sono diventato cattivo e ho un unico obiettivo: riottenere il denaro perso». Poi, un monito preciso ai politici: «Noi risparmiatori, in mancanza di tutela, potremmo essere l'ago della bilancia alle prossime elezioni e spostare tantissimi voti, da destra a sinistra o viceversa. La nostra battaglia non ha colore politica>.
Tra il pubblico, una coppia di risparmiatori ai quali le banche hanno venduto bond per 200 mila euro i quali, al termine, hanno raccontato la loro incredibile odissea: «Ci siamo rivolti ad un legale laziale il quale per far causa alla banca ci ha chiesto una parcella salatissima: trenta mila euro...». E, a Trino, c'è chi aveva investito un miliardo di vecchie lire.
Pier WId Rollino
rolieg

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