Associazione Azionisti UBI Banca

Area di discussione generale aperta a tutti coloro che sono rimasti vittime dei default finanziari e desiderano apportare la loro testimonianza e il loro contributo.
Rispondi
rolieg
Site Admin
Messaggi: 2183
Iscritto il: ven mar 25, 2005 4:18 pm

Associazione Azionisti UBI Banca

Messaggio da rolieg » mar mar 12, 2013 7:55 am

Associazione Azionisti UBI Banca Viale Papa Giovanni XXIII, 94/D - 24121 Bergamo (BG) www.azionistiubi.it - info@azionistiubi.it
Bergamo, 11 Marzo 2013
Cari amici,
la lista dei nostri candidati al Consiglio di Sorveglianza per l'Assemblea del 20
Aprile p.v. è ormai definita.
E' stato un lavoro davvero complesso, che ha coinvolto per settimane la nostra struttura, che
si è assunta l’onere non indifferente di raccogliere, selezionare e condividere, più di un
centinaio di curriculum.
Abbiamo quindi deciso di delineare la lista definitiva, mantenendo alcuni criteri imprescindibili
quali comuni denominatori:
1. la non appartenenza pregressa ad organi amministrativi collegabili all'attuale
governance, al fine di evidenziare la nostra volontà di rinnovamento;
2. il rispetto delle normative vigenti in tema di caratteristiche professionali ed
accademiche dei candidati;
3. il rispetto dei requisiti previsti dalle normative vigenti in tema di onorabilità;
4. la provenienza territoriale, equamente ripartita tra le provincie (Bergamo, Brescia,
Cuneo, Milano, Varese, Roma) di maggiore penetrazione della Banca che, non a caso,
coincidono con le sedi delle Associazioni dei Soci;
5. la presenza femminile, che abbiamo garantito per quote superiori rispetto alle
normative vigenti ;
6. la condivisione di candidature innovative, non compromesse, valutate esclusivamente
sulla base del merito e delle competenze;
7. la professionalità e l'esperienza accademica dei nostri candidati, che riflette i
diversi ambiti economico-professionali di pertinenza della Banca, così come indicato nel
recentissimo documento, datato 05 Marzo 2013, elaborato dal Consiglio di Sorveglianza
pro tempore;
8. la condivisione dei nostri obiettivi programmatici, obiettivi che rappresentano nel
contempo un traguardo ed un impegno indissolubile nei confronti di tutti soci UBI;
Associazione Azionisti UBI Banca Viale Papa Giovanni XXIII, 94/D - 24121 Bergamo (BG) www.azionistiubi.it - info@azionistiubi.it
9. l’assenza di connotazioni politiche che possono essere riscontrate, e non rinnegate, nelle
diverse e contrastanti esperienze dei candidati, ma che non possono e non devono in
alcun modo costituire argomento fondante delle linee programmatiche future.
Mi permetto quindi di chiedere a tutti Voi il massimo impegno affinché venga raggiunto in
tempi brevi il necessario quorum di 500 firme autenticate a sostegno della nostra lista.
A tal fine Vi indicheremo quindi un notaio, ciascuno per la zona di Vostra pertinenza, che sarà
incaricato di certificare le firme apposte in calce alla lista dei candidati.
Siamo davvero ad un passo da un traguardo storico ed i consensi che registriamo ci danno ogni
giorno sempre più fiducia in merito alla volontà di rinnovamento che tutti insieme
rappresentiamo per i nostri territori.
Sono davvero orgoglioso del risultato raggiunto con un gruppo di lavoro costituito da migliaia
di persone, rappresentate dai “magnifici 23”, prescelti per puntare ad un cambiamento epocale
che coinvolgerà tutta la nostra comunità e che trova fondamento nella qualità davvero
eccezionale dei candidati.
In sintesi, abbiamo raccolto: 6 profili femminili, 3 docenti universitari, 3 avvocati, 8 revisori
contabili, 7 dottori commercialisti … insomma un gruppo di lavoro davvero di ottima caratura,
ma abbiamo bisogno di tutti Voi per conseguire i risultati che ci siamo prefissati ed, in un
prossimo futuro, per condividere la gestione della articolata galassia delle società del Gruppo
Ubi.
Mi raccomando quindi ancora una volta di aiutarci con le firme,
buon lavoro a tutti!!!
A presto,
Giorgio Jannone
rolieg

rolieg
Site Admin
Messaggi: 2183
Iscritto il: ven mar 25, 2005 4:18 pm

Conti d'oro/ Ubi Banca torna a far profitti.

Messaggio da rolieg » mer mar 13, 2013 10:05 am


Conti d'oro/ Ubi Banca torna a far profitti. Metà dell'utile in dividendi ai soci

Mercoledì, 13 marzo 2013 - 10:08:00


Dopo una mega-svalutazione dell'avviamento che aveva generato una perdita contabile di 1,84 miliardi nel 2011, Ubi Banca chiude il 2012 tornando in nero con un utile di 82,7 milioni di euro, dei quali 45 verranno distribuiti agli azionisti sotto forma di dividendo (5 centesimi). Numeri che Piazza Affari ha accolto bene premiando il titolo con un rialzo a 3,484 euro.

Oltre alla recessione che ha frenato gli impieghi alla clientela, il gruppo lombardo guidato da Victor Massiah ha scontato la contabilizzazione di 101,9 milioni di oneri netti per gli esodi incentivati. Esuberi definiti in sede di piano industriale (650) e che mirano a contenere i costi (risparmi per circa 100 milioni a regime) e in linea (assieme alla chiusura di 40 filiali) con quanto effettuato anche dagli altri istituti di credito tricolore.

Tutti i margini della gestione economica mostrano un andamento favorevole: proventi operativi a 3,526 miliardi (+2,6% anno su anno), oneri operativi a 2,266 miliardi (-5,1% o -6,2% al netto delle componenti non ricorrenti), risultato della gestione operativa a 1,259 miliardi (+20,1%) e un utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte a 323,1 milioni (+14,6%). La debolezza della domanda, l’alleggerimento nel comparto del large corporate e l’uscita dai settori a maggior rischio e dai business non-captive hanno comportato invece un contrazione degli impieghi a 92,9 miliardi (-6,8% anno su anno).

Cresce comunque la quota di impieghi di pertinenza della clientela core al 75% nel 2012 dal 74% nel 2011 (era il 70,5% nel 2010). Sempre tra gli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta da clientela ordinaria si è attestata a 80,3 miliardi (+1% anno su anno).

Per quanto riguarda la qualità del credito, le sofferenze nette sono cresciute a 2,95 miliardi dai 2,48 del 2011, con un’incidenza sul totale crediti netti del 3,18% rispetto a un dato di sistema per il settore privato pari al 3,35%. Complessivamente lo stock di crediti deteriorati netti (sofferenze, incagli, ristrutturati escaduti/sconfinanti) si è attestato a 8,1 miliardi, in crescita rispetto ai 6,3 miliardi del 2011, con un’incidenza dell’8,73% sul totale crediti netti "per effetto del deterioramento del contesto economico e anche a seguito della riorganizzazione del comparto credito al consumoe del leasing", spiega una nota.

"Il contesto di riferimento italiano", indica Ubi in merito alla prevedibile evoluzione della gestione, "è previsto essere ancora caratterizzato da un'assenza di crescita, con conseguente impatto negativo sul complesso dei fattori economici di riferimento. Si ritiene pertanto di confermare le linee guida gestionali finora adottate dal gruppo, che consentono di attraversare la crisi con ragionevole prudenza".
rolieg

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite