Costa Concordia, il risarcimento.

Area di discussione generale aperta a tutti coloro che sono rimasti vittime dei default finanziari e desiderano apportare la loro testimonianza e il loro contributo.
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Costa Concordia, il risarcimento.

Messaggio da rolieg » lun dic 19, 2011 4:06 pm

NAVE COSTA: ASTOI, RAGGIUNTO ACCORDO PER RISARCIMENTO, 11 MILA EURO A PERSONA - AgenParl - Agenzia P
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(AGENPARL) - Roma, 27 gen - Si è tenuto ieri, presso la sede di ASTOI Confindustria Viaggi, il tavolo di confronto tra Costa Crociere e le Associazioni dei Consumatori. Alla riunione, organizzata da ASTOI Confindustria Viaggi su specifico incarico di Costa Crociere, hanno partecipato i rappresentanti delle seguenti Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU, Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Per Costa Crociere erano presenti i rappresentanti della Direzione; per ASTOI Confindustria Viaggi il Presidente Roberto Corbella, il Direttore Generale Flavia Franceschini e l’Avv. Alessio Costantini. L’obiettivo, condiviso da tutti i presenti, è stato quello di trovare soluzioni conciliative e transattive che puntino alla migliore soddisfazione dei passeggeri coinvolti nella vicenda di Costa Concordia, evitando le lungaggini e gli aggravi di spese conseguenti all’eventuale instaurazione di un giudizio.

I risultati raggiunti, frutto di concertazione con le Associazioni dei Consumatori, riguardano: • un importo forfettario di euro 11.000 a persona a titolo di indennizzo, a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito ed al danno da vacanza rovinata; il rimborso integrale del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali; il rimborso dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica crociera; il rimborso totale delle spese di viaggio sostenute per il rientro; il rimborso di eventuali spese mediche sostenute; il rimborso delle spese sostenute durante la crociera.

L’importo forfettario concordato a titolo di risarcimento è superiore ai limiti risarcitori previsti dalle convenzioni internazionali e dalle leggi vigenti. Tale importo verrà riconosciuto indipendentemente dall’età del passeggero, considerando anche i bambini, sebbene non paganti. Costa si è impegnata altresì a non dedurre, da tale cifra, quanto eventualmente percepito dai clienti per rimborsi assicurativi legati a polizze individualmente stipulate. Un nucleo familiare composto da due persone, in aggiunta a quanto sopra elencato, ad esempio, vedrà quindi riconosciuto un importo forfettario di euro 22.000, così come un nucleo familiare di due adulti e due bambini arriverà ad euro 44.000. In concomitanza, la Compagnia avvierà altresì la restituzione di tutti i beni presenti nelle casseforti delle cabine, ove sia possibile il recupero. Inoltre, sempre nell’ottica di rimanere vicini ai consumatori coinvolti nella vicenda, Costa Crociere ha accettato di avviare uno specifico programma di assistenza psicologica nei confronti di tutti i passeggeri che ne facciano richiesta. L’intera proposta non riguarda le famiglie delle vittime ed i passeggeri feriti, per i quali è stato necessario effettuare trattamenti sanitari in loco. Per costoro l’indennizzo terrà conto della gravità del danno subito dai singoli individui. In accordo con le Associazioni dei Consumatori si sono altresì stabilite le modalità di gestione delle pratiche di indennizzo, per le quali, nella sede di Genova di Costa, verranno istituite due unità operative interamente dedicate. Gli accrediti degli importi avverranno entro 7 giorni dall'accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori. Costa Crociere metterà a disposizione un indirizzo e-mail ( rimborsiconcordia@costa.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) ed un numero per le informazioni (848505050). Tutte le Parti si impegnano a divulgare tramite i loro canali di comunicazione ogni informazione legata alle modalità di rimborso e, più in generale, all’accordo raggiunto ed a fornire la dovuta assistenza. E’ stato inoltre convenuto che la Compagnia offra l’opportunità di cancellare senza penali le crociere prenotate prima del drammatico evento, su tutte le proprie rotte, entro il 7 febbraio. Le Associazioni dei consumatori non percepiranno alcun tipo di remunerazione per tutte le attività legate all’accordo raggiunto.
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Complimenti alle Associazioni.

Messaggio da rolieg » dom gen 29, 2012 3:00 pm

Veri complimenti alle Associazioni a tutela dei consumatori e utenti Italiani. Altro "aggiustamento" all'italiana.

Che tempestivita', appena si e' ventilata una class action nei confronti della soc. Costa Promossa da Avv. Americani,con richiesta di 160.000 euro per persona di indennizzo" la casta e corsa ai ripari ed ecco servito su un piatto d'argento la soluzione. Soluzione che accontenta tutte le associazioni del "paniere" e ovviamente fa risparmiare un sacco di soldi alla Costa casta

Domanda: se ci fosse stata la stessa solerzia da parte delle associazioni italiane nei confronti delle banche ... vedi default argentina, cirio, parmalat ecc. probabilmente miliaia di risparmiatori sarebbero stati rimborsati. (i risparmiatori Italiani ringraziano)
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Codacons lancia class action 125,000 euro

Messaggio da rolieg » dom gen 29, 2012 3:01 pm

Naufragio Costa Concordia, da 1Codacons lancia class action25,000 euro di risarcimento a testa

Il Codacons si è mobilitato in favore dei passeggeri coinvolti nell'incidente della nave da crociera Costa Concordia, naufragata pochi giorni f...a nei pressi dell'Isola del Giglio, e della quale si parla quasi ininterrottamente in TV, giornali e internet. Con la collaborazione di due studi americani, Napoli Bern Ripka Shkolnik LLP e Proner e Proner, l'associazione di Carlo Rienzi è intenzionata a lanciare una class action a Miami, negli Stati Uniti, contro le aziende Costa e Carnival, allo scopo di far ottenere alle vittime del disastro, di qualunque nazionalità esse siano, un risarcimento-record da 125,000 euro, maggiore di due o tre volte rispetto a casi analoghi. Il Codacons ha messo a disposizione quindi, anche in lingua inglese, un modulo da compilare al fine di aderire all'azione di classe, la quale consentirebbe, successivamente, di entrare come parti civili nel processo penale in corso a Grosseto contro i diretti responsabili della sciagura, come il comandante Francesco Schettino e gli altri ufficiali di bordo; l'associazione non esclude inoltre l'eventualità di una class action tutta italiana contro capitanerie di porto e tutte le pubbliche amministrazioni che hanno in qualche maniera omesso di effettuare i controlli necessari a prevenire l'incidente. Carlo Rienzi ha affermato che i motivi per i quali i passeggeri possono chiedere risarcimenti sono molti: si va dal semplice danno materiale, come vacanza persa, effetti personali smarriti o danneggiati e danni fisici, fino ai danni morali, come paura e terrore per il potenziale rischio di perdere la vita; ha inoltre aggiunto l'inammissibilità di un episodio di questo genere in un contesto nel quale le imbarcazioni sono dotate di strumentazioni molto sofisticate atte proprio a prevenire scontri e incagliamenti.

Tratto da: Naufragio Costa Concordia, Codacons lancia class action da 125,000 euro di risarcimento a testa
(Fonte: StudioCataldi.it)
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LETTERA APERTA ALLE ASSOCIAZIONI

Messaggio da rolieg » dom gen 29, 2012 3:04 pm

LETTERA APERTA ALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SULLA TRAGEDIA DEL GIGLIO E I POSSIBILI RISARCIMENTI. E ALLA FAMIGERATA ASTOI CHE FA GLI INTERESSI DELLA COSTA CROCIERE ANCHE SE I SUOI CLIENTI SONO I PASSEGGERI!
28 Gennaio 2012 @ 17:53

Gentile Rosario Trefiletti,

scrivo a te in quanto ti sei posto a capo – a causa dei tuoi rapporti privilegiati con la associazione ASTOI, quella che raggruppa le agenzie di viaggio e puntualmente sostiene che non si ha diritto a nessun annullamento di prenotazione né se scoppia un vulcano, né una guerra, né un naufragio – di un gruppo di cari amici di associazioni di consumatori, per spiegarti meglio le differenze tra noi e voi nella vicenda della tragedia del Giglio.

E comincio dalla tua poco riuscita sceneggiata con cui hai mostrato nella trasmissione TV di venerdì pomeriggio su RAI1 un comunicato del CODACONS in cui si reclamavano almeno 10.000 euro di risarcimento.

Orbene, se avessi avuto migliori argomenti per tentare di dimostrare che è meglio accettare subito 11.000 euro bonari che tentare di ottenere qualche milione di dollari (anche se a noi italiani sembra impossibile una richiesta de genere che nella cultura americana risponde però a parametri credibili) in giudizio, ti saresti accorto che:
1. quel comunicato era stato emesso, al risveglio della mattina dopo la tragedia quando ancora sembrava che si fosse trattato di un semplice sbarco non previsto ma ben coordinato e senza problemi, alle ore 11,13 del 14 gennaio, quando ancora voi nemmeno avevate capito che si dava una spaventosa situazione di inadempimento risarcibile a vantaggio di 4.200 sventurati per la quale sembrava che 10.000 euro fossero sufficienti.
2. quando si sono chiarite le dinamiche (rivendicato comunque il diritto a cambiare idea), il rischio di morte di tutti (se la nave si bloccava prima scendeva di 120 metri con una vera e propria ecatombe), la totale inefficienza dei soccorsi con marinai, addetti e ufficiali o spariti o con il giubbetto di salvataggio negato anche ai bambini, e tutto il resto….si è capito subito che tale somma era insufficiente, e ciò si è capito anche quando
la Costa al telefono ha cominciato a offrire a tutti appunto 10.000 euro “come ha chiesto il codacons”, il che la dice lunga sulla “nottata di trattative” tra voi e loro per portare a casa un risultato che già la Costa aveva offerto a tanti individualmente (ma che avrete fatto fino alle 5 del mattino? Giocato a tressette?).

Detto questo, preciso a tutte le associazioni amiche, soprattutto a quelle (e sono la stragrande maggioranza ) che non soffrono di endemica gelosia quando sono meno presenti sui fatti e meno presenti sulla stampa rispetto ad altre, perché non abbiamo seguito la loro strada in questa vicenda:

- intanto ci hanno invitato alla riunione a Genova con un fax arrivato a Roma un quarto d’ora prima della riunione, di talchè se avessimo voluto partecipare avremmo dovuto prendere un elicottero e nemmeno avremmo fatto in tempo….perchè? Bah! Forse se avessimo spiegato in quella sede la nostra strategia l’accordo bidone sarebbe fallito e
la Confindustria, che è un manico di volponi, lo aveva ben chiaro.

- Poi non abbiamo mai detto che non si deve aderire alla transazione da voi concordata, e non lo diciamo perché siamo feroci cultori della libertà di ciascuno, ma certo la libertà deve essere “volontà consapevole”, quindi pensiamo che voi dovreste spiegare bene a chi accetta le altre possibili strade da seguire. Noi abbiamo solo attrezzato - come sappiamo fare noi e non voi - una immediata azione giudiziaria negli USA dove per casi del genere un risarcimento di 10.000 euro fa ridere, come fa ridere noi: e infatti, il danno fisio-psichico, anche permanente, dell’evento tragico, e il pericolo concreto di morire che si sono evidenziati meritano ben più considerazione – a nostro avviso – e anche una condanna punitiva pesante per una società che ora finge di non essere né responsabile né a conoscenza dell’obbrobrio dell’ “inchino” a pochi metri dagli scogli

- Riteniamo ancora che, essendovi 5 o 10 anni per chiedere i danni, non è corretto verso i consumatori consigliargli di firmare subito per 10000 euro e rinunciare a tutto, anche a gioielli e vestiti lasciati con fiducia nelle cabine, e non tentare prima altre strade più rispettose della dignità delle persone e della tragedia vissuta.
- Ribadiamo, infine, che se
la Giustizia americana non ci darà soddisfazione e, dopo di essa, quella italiana, allora qualsiasi passeggero con un semplicissimo ricorso al Giudice di pace potrà avere quella elemosina di 11.000 euro senza alcuno sforzo particolare.

Ecco la nostra strategia, che vede come sempre, al primo posto, non il successo di immagine di un accordo con una controparte che combina guai terribili con la propria inefficiente organizzazione aziendale, ma il miglior risultato possibile per il cittadino e una valutazione della sua vita, della sua persona, della sua vacanza rovinata, non da pezzenti che chiedono una elemosina, ma da cittadini che chiedono Giustizia.

Cari saluti

Giuseppe Ursini
Pres. anziano del CODACONS
Categoria In generale | Nessun commento

CONCORDIA: NO A RISARCIMENTI E INDENNIZZI DEL TUTTO INADEGUATI!
27 Gennaio 2012 @ 19:39
Il Codacons replica al Comitato Naufraghi della Costa Concordia, che ha esultato oggi per l’accordo raggiunto con Costa Crociere, e all’associazione Federconsumatori, che ha lanciato generiche accuse circa “onerose spese di carattere legale, a cui qualcuno è sempre e comunque interessato”.
La nostra associazione non fa il tifo per la soluzione della class action rispetto a quella di un accordo transattivo, a differenza di altre associazioni che per oscure e misteriose ragioni propendono per intese e transazioni - spiega il Codacons - Crediamo che ogni passeggero della Concordia debba essere libero di fare la scelta che ritiene più conveniente considerato che la somma di 11-14.000 euro offerta da Costa Crociere è irrisoria rispetto al rischio di morire e agli effetti permanenti che segneranno la vita dei passeggeri, e che qualora la class action americana e poi quella italiana non dovessero avere successo, i passeggeri della nave potranno sempre e comunque agire individualmente o collettivamente per ottenere dai giudici una somma non inferiore agli 11-14.000 euro offerti, possibilità valida per i prossimi 10 anni.
Riteniamo quindi intelligente e giusto tentare la strada della class action negli Usa, paese dove la vita umana, in termini di risarcimento, ha un valore superiore rispetto alla giurisdizione italiana, per poi agire in modo diverso se necessario.
Tutti i particolari della class action del Codacons avviata negli Stati Uniti, saranno resi noti martedì 31 gennaio nel corso di una conferenza stampa indetta a Genova per le ore 13:30 in Piazza Piccapietra.

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