I tango bond non ballano più

Area di discussione generale aperta a tutti coloro che sono rimasti vittime dei default finanziari e desiderano apportare la loro testimonianza e il loro contributo.
Rispondi
rolieg
Site Admin
Messaggi: 2183
Iscritto il: ven mar 25, 2005 4:18 pm

I tango bond non ballano più

Messaggio da rolieg » gio giu 17, 2010 8:34 am

I tango bond non ballano più

Anche l'ultimo treno che l'Argentina ha organizzato per togliere dal mercato i bond falliti nel 2001 è passato. Il 22 giugno si è chiuso lo swap tra titoli di vecchia e nuova emissione che ha raccolto adesioni pari al 70% del valore dei bond in circolazione. Un'operazione da 12,8 miliardi nominali, ma che a Buenos Aires per buona parte (ovvero 10 miliardi soggetti a offerta "discount") costerà il 70% in meno. Senza contare gli interessi non riconosciuti tra il 2001-2003, oltre al fatto che i nuovi bond scadranno tra il 2024 e il 2029 e chissà cosa può accadere da qui a vent'anni. L'offerta non è un granchè e questo è un dato di fatto.

Ma è un piatto di lenticchie da prendere oggi a fronte dell'esito incerto di arbitrati internazionali o di cause contro le banche, che del resto è sempre possibile fare. Dopo l'illusione del 2005, quando molti bondisti italiani non aderirono fidandosi della Tfa, la concretezza ha prevalso. Certo, l'Argentina farebbe meglio a non vantarsi di essere ora credibile perché paga i debiti. Ai risparmiatori non sono state date molte alternative. Convincere i mercati sarà impresa ben più ardua.



Argentina non puo' cantare vittoria, default resta sul tavolo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 lug - L'ufficializzazione dei dati italiani relativi ai partecipanti all'arbitrato Icsid **che hanno aderito allo swap su...
Argentina non puo' cantare vittoria, default resta sul tavolo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 lug - L'ufficializzazione dei dati italiani relativi ai partecipanti all'arbitrato Icsid **che hanno aderito allo swap sul debito argentino** dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. Lo affermano fonti della Task force argentina - Tfa, dopo che questa mattina la Repubblica sudamericana ha annunciato l'adesione allo swap sul debito pari a 12,8 miliardi di dollari. Secondo le stesse fonti, a livello globale restano ancora sul mercato oltre 8 miliardi di dollari ai quali vanno aggiunti gli interessi calcolati dal 2001. E va anche annoverato il debito che l'Argentina ha con i Paesi del Club di Parigi, superiore ai 6 miliardi. Di fronte a tutto cio', concludono le fonti della Tfa, Buenos Aires non puo' cantare vittoria: il default resta sul tavolo e va risolto per tutti gli obbligazionisti creditori.

rro (RADIOCOR) 02-07-10 17:51:59 (0290) 5 NNNN
rolieg

rolieg
Site Admin
Messaggi: 2183
Iscritto il: ven mar 25, 2005 4:18 pm

Bond Argentina, adesione swap al 70%

Messaggio da rolieg » mer lug 07, 2010 8:07 am

Bond Argentina, adesione swap al 70%

Il paese sudamericano ha cosi' ristrutturato il 92,4% dei titoli
06 luglio, 20:41

(ANSA) - BUENOS AIRES, 6 LUG -Il concambio dei bond argentini in default per 18,3 miliardi di dollari ha ottenuto un'adesione complessiva del 70,2%. Il ministero dell'Economia ha precisato che si e' tenuto conto anche degli investitori che hanno ristrutturato i titoli nel 2005 e sono tornati a farlo pure nello swap chiuso lo scorso giugno. Con tale adesione l'Argentina ha comunque ristrutturato il 92,4% dei suoi titoli dichiarati in default nel 2001.
rolieg

rolieg
Site Admin
Messaggi: 2183
Iscritto il: ven mar 25, 2005 4:18 pm

Le Banche sapevano ,ma hanno taciuto !!

Messaggio da rolieg » sab ott 09, 2010 6:27 pm

BOND ARGENTINI: IL MINISTRO DELLE FINANZE DELL? ARGENTINA, GIULLERMO NIELSEN, HA CONVOCATO DOMANI A ROMA I RAPPRESENTANTI DELL?INTESA DEI CONSUMATORI PER DISCUTERE LA QUESTIONE DEI BOND CHE RIGUARDA 400.000 RISPARMIATORI




Data pubblicazione: 2003-03-25
Il ministro argentino dell’Economia Roberto Lavagna, nell’intervento svolto ieri a Milano nel corso dell’assemblea della Banca Interamericana di Sviluppo, ha ripreso le accuse dell’Intesa dei Consumatori, che saranno importanti nelle cause pilota intentate contro le banche italiane: "Molti bond argentini - ha detto il ministro- sono stati venduti dalle istituzioni finanziarie quando la crisi era già evidente e le istituzioni erano ben informate. Qualcuno ha quindi tratto vantaggio dalle asimmetrie informative. Le banche sapevano benissimo come andavano le cose a Buenos Aires e non sono certo i risparmiatori, ai quali le banche hanno offerto fino all’ultimo la sottoscrizione di obbligazione,quando già ben si conosceva il rischio paese ed il dissesto imminente". La dichiarazione del ministro dell’economia Lavagna, assume grande importanza nella questione dei bond argentini piazzati ai risparmiatori quando già le banche conoscevano l’imminenza del default di Buenos Aires, e ciononostante, anche in conflitto di interesse gli istituti di credito si sono liberati di titoli argentini che avevano in portafoglio per appiopparli ai comuni risparmiatori ridotti sul lastrico da spregiudicate operazioni che devono essere ben monitorate ed accertate dalle autorità preposte ai controlli.

L’Intesa dei consumatori, che a 15 mesi dal default argentino e dopo numerosi incontri svolti con la Consob e con il Governo italiano, ha scelto 5 episodi eclatanti che porterà in Tribunale contro altrettante banche, chiedendo la nullità dei contratti e la correità delle autorità vigilanti che non hanno saputo prevenire il più grave fenomeno di speculazione finanziaria addossata ai risparmiatori, incontrerà domani ministri e sottosegretari della Repubblica Argentina, per discutere le soluzioni più idonee a risolvere una questione che riguarda 400.000 risparmiatori per un controvalore di 14,7 miliardi di euro (il 24,8 per cento di tutti i bond argentini pari all’1 per cento del Pil italiano), ipotecati a tempo indeterminato dalle scelte irresponsabili del sistema bancario italiano.
rolieg

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite