Per i reduci dei Tango-bond è il momento della scelta.

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rolieg
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Per i reduci dei Tango-bond è il momento della scelta.

Messaggio da rolieg » gio giu 17, 2010 7:38 am

Per i reduci dei Tango-bond è il momento della scelta. Istruzioni per l'uso

di Giuseppe Chiellino articolo16 giugno 2010


I titolari di Tango-bond in default dal 2001 hanno la loro seconda occasione (resta meno di una settimana di tempo) per recuperare parte dell'investimento, senza aspettare l'esito dell'eventuale arbitrato presso il Tribunale Icsid (International Centre for the Settlement of the Investment Disputes) il cui collegio arbitrale non ha ancora stabilito se ha o meno competenza giurisdizionale sulla controversia. Alla prima proposta, nel 2005, aderì circa il 30% dei bond holder. Chi intende aderire all'offerta si troverà davanti due opzioni: Par (alla pari) e Discount. Ecco nel dettaglio cosa 'contengono' i due titoli.


Opzione Par
Chi accetterà questa opzione, in cambio dei vecchi titoli pubblici argentini riceverà: 1) obbligazioni Par; 2) il pagamento in contanti degli interessi maturati sui vecchi titoli tra il 2004 e fine 2009; 3) titoli Pil.

Le obbligazioni Par saranno conferite per un valore pari al nominale dei titoli in default che ogni risparmitore si trova ancora in portafoglio, per un valore massimo di 40mila euro o 50mila dollari Usa. La scadenza è il 31 dicembre 2038. Il piano di rimborso del capitale inizierà il 30 settembre 2029 e procederà a scadenze semestrali, per un totale di 20 rate. Gli interessi saranno pagati con cedola semestrale a tassi che dipendono dalla valuta dell'obbligazione: per l'emissione in euro il rendimento sarà del 2,26% annuale nei primi 10 anni, del 3,38% dal 2019 al 2029 e del 4,74% dal 2029 alla scadenza. Se l'opzione Par sarà scelta per un ammontare superiore a 2 miliardi di dollari, si andrà al riparto e le eccedenze saranno regolate con l'opzione discount. Questa eventualità è praticamente scontata, visto che le obbligazioni potenzialmente oggetto dello swap (pre-2005) ammontano a 18,3 miliardi di dollari.

Gli interessi cash per i 5 anni tra il 2004 e il 2009 saranno corrisposti in un'unica soluzione, presumibilmente già nel prossimo agosto, e saranno calcolate per ciascun titolo oggetto dello swap. Gli esempi riportati alle pagine 24 e 25 del prospetto indicano circa 750 euro per ogni 10mila euro di Tango-bond.

Le obbligazioni Pil sono obbligazioni che non danno diritto ad alcun rimborso di capitale a scadenza ma ad un rendimento alla fine di ogni anno, parametrato all'andamento del Pil argentino. Il prospetto stabilisce per ciascun anno di vita dei titoli un valore Pil di base prefissato. Il Pil eccedente, dato dalla differenza positiva con il 'Pil reale attuale' registrato dà diritto al pagamento di interessi ai bondholder che aderiranno all'offerta. In pratica, una scommessa sul buon andamento dell'economia argentina. Pur senza garanzie per il futuro, il ministro Herman Lorenzino ha fatto notare che dal 2005 a oggi il rendimento di questi titoli è stato sempre positivo. Saranno assegnati per un valore pari a quello dei bond argentini conferiti da ciasun risparmiatore per lo scambio.

Opzione Discount.
La seconda opzione, che servirà a anche a coprire le quote che non potranno essere soddisfatte con le obbligazioni alla pari, sarà composta da tre elementi: 1) obbligazioni a sconto che ingloberanno una quota di interessi pregressi; 2) obbligazioni Global 2017; 3) titoli Pil.
Le obbligazioni a sconto, scadenza dicembre 2033, saranno corrisposte ad un rapporto di scambio del 33,7% rispetto al valore iniziale dei Tango-Bond. A ciò vanno aggiunti gli interessi per il periodo 2004-2010 corrisposti non in contanti ma in titoli discount, portando intorno al 45% la percentuale di titoli iscount rispetto al valore iniziale dei bond in portafoglio. A partire da dicembre 2009, questi titoli riscuoteranno cedole semestrali del 7,82% su base annuale. Per i primi 4 anni, fino al 2013 una parte degli interessi (il 2,37%) sarà capitalizzata, il resto è cash. Il rimborso del capitale scatta 10 anni prima della scadenza, dal 2024, in 20 rate semestrali.

Le obbligazioni Global 2017 saranno denominate in dollari Usa e saranno assegnate per un valore pari a 27 centesimi di euro per ogni euro di nuove obbligazioni Discount (al lordo delle commissioni per la banche che gestitscono l'operazione per conto dell'Argentina). Danno diritto ad una cedola pagata ogni semestre, con interessi dell'8,75% su base annua. Alla scadenza il loro valore sarà rimborsato in un'unica soluzione. Per 10mila dollari di Tango bond, un risparmiatore retail si troverebbe in tasca circa 1.250 dollari di obbligazioni Global 2017.

I titoli Pil per l'opzione Discount saranno assegnati per un importo pari a quello complessivo di Tango bond in portafoglio per ciascun risparmiatore. Come nel caso dell'opzione Par, non danno diritto ad alcun rimborso a scadenza, ma solo alla riscossione di un rendimento annuale legato al Pil argentino eccedente rispetto a quello Base indicato nel prospetto della ops per ogni anno, fino al 2035.

Obiettivo del governo argentino è quello di dare agli obbligazionisti retail "titoli con liquidità, com mercato e con capacità di trading" ha detto Lorenzino. Secondo quanto riferiscono fonti vicine all'operazione, c'è l'intenzione di chiedere la quotazione almeno in Lussemburgo.

Il momento delle scelte.
Per i titolari di Tango-bond, dunque, è il momento di decidere. L'opzione, piu' che tra obbligazioni Par e obbligazioni Discount, proposte dallo swap di Buenos Aires, è piuttosto tra se aderire o no all'offerta. All'interno di essa la scelta è obbligata: titoli Par con una piccola parte in contanti da subito ("nel giro di qualche mese" ha detto il segretario alle Finanze) per l'importo massimo possibile per ogni investitore. Il resto in titoli Discount e Global 2017, contando sulle rispettive cedole e sulla loro negoziabilità. Il resto in titoli Pil, puntando sulla crescita dell'economia argentina e non solo. Su tutto pesa la variabile tempo, non secondaria. La durata dei titoli si allunga, il recupero integrale (o quasi) dell'investimento nominale si allontana nel tempo. L'alternativa è l'arbitrato su cui punta la TFA, l'associazione che tutela gli investitori in titoli argentini. Ma anche su questo fronte i tempi rischiano di essere molto lunghi. Lasciando nel frattempo l'investitore senza alcun flusso di liquidità, sia pure minimo, e senza la possibilità di vendere sul mercato i titoli in portafoglio.


da:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=AYw6m9yB
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«Ultima offerta» per i bond argentini.

Messaggio da rolieg » gio giu 17, 2010 7:49 am

«Ultima offerta» per i bond argentini, una settimana di tempo per aderire.


di Giuseppe Chiellino articolo16 giugno 2010


MILANO - Resta meno di una settimana di tempo per aderire all'"ultima offerta" della Repubblica Argentina che vuole chiudere con il default del 2001 e "normalizzare" il proprio rapporto con i mercati finanziari. Ottenuto questo primo risultato, il governo di Buenos Aires potrebbe aspirare a un miglioramento del rating e a valutare il ritorno sul mercato del credito. Hernan Lorenzino, segretario alle Finanze, e Adrian Cosentino, sottosegretario, hanno lanciato oggi da Milano, a chiusura del road show, l'ultima chiamata per gli obbligazionisti italiani che non hanno aderito alla prima offerta di scambio per i bond argentini in default nel 2005.


«Sarebbe una cattiva decisione non aderire allo swap – ha detto Lorenzino in una conferenza stampa convocata nella sede milanese dello studio legale Cleary Gottlieb – perché è una buona offerta, e anche l'ultima». E il governo non ha neanche preso in considerazione, dice Lorenzino, l'ipotesi di estendere il periodo di adezione all'offerta pubblica di scambio.


L'adesione dei piccoli risparmiatori italiani rimasti scottati con i bond argentini all'inizio del decennio è decisiva per il successo dell'operazione di conversione dei vecchi bond con le nuove obbligazioni che giungeranno a scadenza nel 2038 ma che promettono il pagamento quasi immediato e in contanti degli interessi maturati tra il 2004 e il 2010. Il governo argentino si è posto l'obiettivo di arrivare al 60% di adesioni che, aggiunte al 30% di cinque anni fa, porterebbe al 90% la percentuale dei vecchi Tango-bond ristrutturati.


Di fatto, ciò metterebbe la parola fine a una brutta pagina per il governo argentino ma soprattutto per i risparmiatori rimasti impigliati nella rete, risparmiatori che in larga parte erano e sono italiani. La quota residua di debito non convertito sarebbe destinata a finire in contenzioso, nel caso in cui fossero definiti i termini di una procedura arbitrale. Su questa operazione di swap il governo argentino conta molto per riconquistare credibilità sui mercati finanziari, perciò l'"offensiva" mediatica per convincere i bondholder italiani ad aderire prevede anche incontri one-to-one con alcune associazioni dei consumatori.


Lorenzino non ha voluto dare aggiornamenti sulle adesioni, confermando che il 54% indicato nei giorni scorsi dal primo ministro «è stato superato». Il sottosegretario ha sottolineato l'aspetto dell'offerta che lega una quota di rimborso alle performance economiche del paese sudamericano, la cosiddetta ‘opzione pil', ricordando che «a fronte di una previsione di crescita del 2,5% per quest'anno», già adesso tutte le stime indicano che «l'incremento del pil non sarà inferiore al 5%» e le prospettive «sono molto positive anche per il 2011».

da:
http://www.tangobond.it/forum/posting.p ... ply&t=1750
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Tango Bond, salgono le adesioni per lo swap

Messaggio da rolieg » gio giu 17, 2010 7:55 am

Tango Bond, salgono le adesioni per lo swap

Il segretario alle Finanze della Repubblica Argentina Herman Gaspar Lorenzino, ora in Italia per promuovere l'offerta del governo di Buenos Aires ai possessori di Tango Bond incappati nel celebre default del paese sudamericano, ha dichiarato che l'adesione da parte degli bondholder all'operazione di swap cresce di giorno in giorno.
L'esecutivo esprime ottimismo sul raggiungimento di una quota del 60% di adesioni entro il 22 giugno prossimo, giorno di scadenza dell'offerta.



da: http://www.soldionline.it/notizie/econo ... er-lo-swap
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Tango Bond, Adesioni Verso Il 60%

Messaggio da rolieg » gio giu 17, 2010 7:58 am

Tango Bond, Adesioni Verso Il 60%

Mercoledì, 16 Giugno 2010:

lamiafinanza
A sostenerlo è il segretario alle Finanze argentino Lorenzino. A chi aderisce all'offerta, aggiunge, gli interessi saranno pagati già in agosto


da:
http://www.intopic.it/notizia/2102697/
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Tango bond, le banche spingono per il concambio

Messaggio da rolieg » gio giu 17, 2010 8:26 am

Tango bond, le banche spingono per il concambio

Oggi il ministro delle finanze Hernan Gaspar Lorenzino in una conferenza stampa a Milano ha escluso la possibilità di prorogare i termini dell'offerta. Le banche spingono per l'adesione.


Cambio di strategia per le banche italiane sui tango bond. A pochi giorni dalla chiusura dell’offerta di scambio (la seconda) destinata ai detentori delle obbligazioni argentine in default, gli istituti di credito stanno accelerando sul pedale del concambio, invitando i risparmiatori ad aderire anche alla luce della nuova posizione assunta dall’Abi, che attraverso l’associazione Tfa presieduta da Nicola Stock, ha parlato di condizioni “non migliorative” rispetto all’offerta del 2005 ma lasciando al singolo bondholder autonomia decisionale.

Che ci sia aria di ultima chiamata è ormai chiaro per tutti. E a ribadirlo è stato quest’oggi il ministro delle Finanze di Buenos Aires, Hernan Gaspar Lorenzino, che in visita a Milano ha sottolineato che l’offerta è “buona” ma soprattutto “l’ultima, escludendo la possibità di prorogare i termini dell'offerta. Ad oggi le adesioni ammontano al 54%, di cui il 45% da parte degli investitori istituzionali". Manca, ancora, un’adesione massiccia da parte del retail, che secondo gli ultimi sondaggi sta attendendo gli ultimi giorni per decidere se accettare o meno la proposta.

L'obiettivo primario del governo argentino è quello di "chiudere il default iniziato nel 2001” per poi tornare sui mercati finanziari.
"L'innalzamento del rating sul debito non è tra gli obiettivi di questa transazione", ha precisato Lorenzino, "anche se questa operazione e' parte di un'agenda più ampia che punta a normalizzare i rapporti finanziari con i mercati. L'economia argentina è molto più solida di quanto rappresentato dalle agenzie di rating", ha continuato, "e vi è la possibilità che, risolto questo nodo, le agenzie comincino ad alzare il giudizio attuale che non riflette la forza dell'economia reale".
Lorenzino ha poi confermato che le nuove stime per il 2010 hanno rivisto al rialzo la crescita (dal +2,5% ad almeno il +5%).


fonte:http://www.bluerating.com/banche-e-reti/180-banche/13497-tango-bond-ora-le-banche-spingono-per-il-concambio.html
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