Risparmio gestito - la raccolta torna in rosso

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Risparmio gestito - la raccolta torna in rosso

Messaggio da rolieg » mar giu 15, 2010 10:37 am

Risparmio gestito - la raccolta torna in rosso

Nel mese di maggio i fondi Ucits hanno registrato deflussi per 23 miliardi di euro. Per quelli a lungo termine i riscatti sono stati pari a 8 miliardi di euro. Si tratta del primo risultato negativo da marzo 2009.

I timori sulla stabilità dei debiti sovrani europei pesa sull’industria del risparmio gestito, tornata in rosso per la prima volta dopo 14 mesi di segno più. Secondo l’ultimo report dell’Efama (European Fund and Asset Management Association) relativo al mese di maggio, i fondi Ucits hanno registrato deflussi netti per 23 miliardi di euro.

Per quelli a lungo termine (inclusi i fondi monetari), i deflussi sono stati di 8 miliardi di euro. Si tratta del primo risultato negativo da marzo 2009. Sempre per la prima volta da marzo dello scorso anno i fondi obbligazionari hanno registrato deflussi rispettivamente per 11 e 2 miliardi di euro, a causa dei ritrovati timori sulla stabilità dei debiti sovrani e sul rischio contagio. I fondi bilanciati e speciali, riservati agli investitori istituzionali, hanno continuato ad attrarre investimenti, registrato flussi in entrata per, rispettivamente, 3 e 4 miliardi di euro, grazie all’elevata offerta, in termini di asset allocation, offerta da questi tipi di fondi.

Nonostante la volatilità dei mercati, i deflussi dei fondi monetari sono cresciuti a 14 miliardi di euro, dai 7 miliardi di aprile. Il patrimonio complessivo relativo ai fondi Ucits e non Ucits è sceso dello 0,7% dal mese precedente. L’unica nota di ottimismo è per gli Ucits di lungo termine, che hanno registrato flussi netti in entrata per 108 miliardi di euro. Il rapporto si basa su 23 associazioni che rappresentano il 97% del mercato di Ucits e non-Ucits.

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Stress test, undici banche verso la bocciatura

Messaggio da rolieg » gio lug 15, 2010 7:33 am

Stress test, undici banche verso la bocciatura

Nuove indiscrezioni sui test europei. Oggi è la volta di Alessandro Roccati (Macquarie Securities) che preve la bocciatura per ben undici istituti. Non mancano nomi italiani.

Undici banche verso la bocciatura. Alessandro Roccati, direttore di Macquarie Securities, ai microfoni di CNBC, ha affermato che tutte le banche greche, Bankinter, Postbank, BCP, Commerzbank, Sabadell e il Banco Popolare non supereranno gli stress stest dell'Unione Europea. "Questi istituti hanno bisogno di una ripatrimonializzazione" ha chiarito Roccati che si basa su un report redatto dagli analisti di Macquarie.

Si tratta sicuramente di un numero limitato di istituti ma Macquarie invita a non abbassare la guardia dal momento che i timori sul settore bancario europeo non possono e non devono ridursi. Anche perché secondo Roccati il livello del tier-1 per superare lo stress test dovrebbe essere il 4% e non il 6% come indicato invece da un report firmato Dow Jones.

Alla luce di queste analisi Macquarie si è espressa in maniera positiva solo su BNP Paribas, UBS, SEB, DnB NOR, Nordea, e Erste Bank, mentre ha lanciato un allarme sugli istituti iberici e della Grecia.

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