ENEL 2010-2016 obbligazioni

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rolieg
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ENEL 2010-2016 obbligazioni

Messaggio da rolieg » dom feb 28, 2010 10:01 am

COLLOCAMENTO OBBLIGAZIONI ENEL 2010-2016


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Parte l’emissione dedicate al retail del colosso energetico italiano. Conviene aderire alla sottoscrizione? Analisi del bond tasso fisso, tasso variabile e condizioni, rendimento, cedola e altro ancora. ISIN: IT0004576978 e IT0004576994
11 febbraio 2010, ore 18:05

ISIN: Enel a tasso fisso: IT0004576978 - Enel a tasso variabile: IT0004576994


Come previsto è in arrivo l’ennesima emissione obbligazionaria corporate, sulle ali dell’euforia del momento e della fame di rendimento dei risparmiatori. Ho ricevuto diverse email di lettori che mi chiedevano un parere e lumi su questa emissione. Credo faccia piacere a tutti i risparmiatori un approfondimento sull’argomento.

Parte lunedì mattina, 15 febbraio 2010, il collocamento del Bond Enel.

Le caratteristiche sono prese direttamente dal sito web della società emittente

Caratteristiche emissione obbligazioni ENEL 2010-2016. Conviene comprare?
(Dal sito ENEL )

La Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto relativo all’offerta pubblica e quotazione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) delle obbligazioni Enel S.p.A. (“Enel”) a tasso fisso e a tasso variabile riservate ai risparmiatori italiani e di altri Paesi europei (in particolare: Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo), per un valore complessivo massimo di due miliardi di euro. Tale importo potrà essere aumentato sino a tre miliardi di euro. L’operazione è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Enel del 4 novembre 2009. I proventi dell’offerta saranno destinati a finalità di gestione operativa generale del Gruppo, ivi incluso il rifinanziamento dell’indebitamento consolidato.

Periodo d’offerta e lotto minimo
L’offerta si svolgerà dal 15 al 26 febbraio 2010, salvo chiusura anticipata o proroga,
secondo le ipotesi descritte nel prospetto. Si potranno sottoscrivere presso i collocatori
obbligazioni Enel a tasso fisso o a tasso variabile con un investimento minimo di 2.000
euro, pari a 2 obbligazioni del valore nominale di 1.000 euro ciascuna, con possibili
incrementi pari ad almeno 1 obbligazione, per un valore nominale di 1.000 euro ciascuna.

Durata, trasparenza e flessibilità
La durata di entrambi i titoli, sia quello a tasso fisso sia quello a tasso variabile, è di 6
anni (scadenza marzo 2016). È previsto il rimborso integrale del capitale alla scadenza
dei prestiti… (…) Enel ha richiesto l’attribuzione del rating alle obbligazioni in questione, che sarà reso noto al pubblico mediante apposito comunicato stampa.

Obbligazioni a tasso fisso
Gli interessi maturati saranno corrisposti agli investitori annualmente in via posticipata. Il rendimento delle obbligazioni a tasso fisso (ENEL TF 2010-2016) sarà comunicato entro 5 giorni dalla conclusione del periodo d’offerta in Italia, con un avviso su un quotidiano italiano a diffusione nazionale, e all’estero con un avviso sul quotidiano Financial Times.
Tale rendimento sarà determinato sommando al tasso mid swap a 6 anni rilevato a
conclusione del periodo d’offerta un ulteriore margine di rendimento, che sarà compreso
nell’ambito di un intervallo tra 65 e 125 punti base, definito anch’esso al termine del
periodo d’offerta in Italia.
Nel secondo semestre dell’anno 2009, il tasso mid swap a 6 anni ha registrato un valore
minimo di 2,824 e uno massimo di 3,221 punti percentuali (Fonte: Bloomberg).

Obbligazioni a tasso variabile
Gli interessi maturati saranno corrisposti agli investitori semestralmente in via
posticipata. Per tutta la durata del prestito (ENEL TV 2010-2016) il rendimento sarà
indicizzato al tasso EURIBOR a 6 mesi, maggiorato di un ulteriore margine di rendimento,
che sarà compreso tra 65 e 125 punti base e che verrà definito anch’esso al termine del
periodo d’offerta in Italia. Il tutto sarà calcolato per i giorni effettivi del periodo di
interessi. Il margine di rendimento sarà comunicato entro 5 giorni dalla conclusione del
periodo d’offerta in Italia, con un avviso su un quotidiano italiano a diffusione nazionale,
e all’estero con un avviso sul quotidiano Financial Times. Nel secondo semestre dell’anno 2009, il tasso EURIBOR a 6 mesi ha registrato un valore
minimo di 0,987 ed uno massimo di 1,303 punti percentuali (Fonte: Bloomberg).



Analisi convenienza
Come avete letto, l’emissione potrà raggiungere anche i 3 miliardi di Euro e sarà composta da un bond a tasso fisso ed uno a tasso variabile. Lotto minimo: 2 obbligazioni, ovvero 2.000 €.

Le caratteristiche dell’emissione non sono trasparential 100%, come ormai siamo abituati a vedere in questi ultimi mesi. Sappiamo la scadenza (2016), ma non sappiamo il rendimento. Certo, ci sono stati comunicati i parametri con cui verrà deciso il tasso cedolare sia del bond a tasso fisso che di quello a tasso variabile ma niente più.
In linea di massima, il bond a tasso fisso dovrebbe avere un rendimento lordo compreso in un range 3.40% – 4.00% (essendo il tasso mid swap a 6 anni pari, in questo momento, a circa il 2.85%).Un rendimento che è migliore rispetto a titoli corporate di qualità di pari scadenza.
Invece il tasso variabile dovrebbe avere una prima cedola pari ad un tasso compreso nel range 1.63% – 2.23% circa,a condizione che l’Euribor resti sui valori attuali (0.98%).

La rischiosità
Se devo essere sincero, le condizioni di questo bond Enel non sono malvagie se parametrate ai “peers”, ovvero alle altre emissioni già presenti sul mercato paragonabili a questa sottoscrizione. Dalla società dicono che hanno voluto “dare rendimenti migliori per soddisfare il risparmiatore che darà fiducia alla società”.

Non bisogna però dimenticare un altro fattore. E’ vero che la società ha un rating A- e quindi è investment grade, ma è altrettanto vero che ha un’esposizione debitoria molto “importante” e quindi è più che lecito pagare meglio con un rischio sostanzialmente maggiore rispetto ad altre emissioni. Con questo non voglio assolutamente dire che Enel sia a rischio default, ma semplicemente che è congruo pagare meglio quando il rischio è maggiore.

Sempre a proposito del debito, nel prospetto informativo infatti si fa riferimento all’utilizzo del denaro raccolto col bond per diminuire l’esposizione debitoria nei confronti di Intesa SanPaolo, Bnp Paribas e Unicredit. Oltre che per l’eventuale sviluppo del business.

Quindi, in linea di massima, questa emissione non è nient’altro che un “ribilanciamento” dell’esposizione debitoria di ENEL, esposizione che passa dalle banche ai privati.
Dunque si deduce che l’emissione a queste condizioni , consentirà comunque ad ENEL SpA di risparmiare un bel po’ di soldini che altrimenti sarebbero finiti nelle tasche degli istituti di credito, i quali non si accontentavano dei rendimenti invece offerti al mercato.


Che fare?


In conclusione, conviene aderire o no?
Impossibile e scorretto dare un parere senza considerare la propensione al rischio e l’obiettivo temporale di investimento del sottoscrittore. Ognuno quindi deve farsi, prima di aderire, un bell’esame di coscienza.

Il Bond a tasso fisso è comunque a durata 6 anni, quindi sensibile ad un eventuale aumento dei tassi di interesse, che si andrà a ripercuotere sul prezzo. Però, secondo me, in ambito di diversificazione di portafoglio, ripeto, diversificazione, è preferibile a tante altre emissioni se il risparmiatore ha la necessità di comprare un bond a tasso fisso con questa scadenza.
Il Bond a tasso variabile, invece, nasconde meno rischi in quanto il suo rendimento, in caso di aumento dei tassi, andrà ad adeguarsi al mercato. Resta interessante il paramento di indicizzazione del tasso. Un Euribor 6 mesi maggiorato di un range di 65-125 centesimi non è assolutamente da buttare.
Quindi, chi ha del liquido e non vuol rischiare nulla in merito ai tassi in quanto pensa che potranno salire, la soluzione tasso variabile è da preferire.
Chi invece crede che i tassi resteranno ancora bassi a lungo…beh.. c’è quella a tasso fisso, al quale nasconde, però delle controindicazioni, a causa di una duration (durata finanziaria, la scadenza in un certo senso…) elevata che porterà ad una volatilità dei corsi più alta, nel caso di un aumento dei tassi.
Ma…voglio essere sincero con voi. Trasparente e concreto.
Secondo me questa emissione sarà un successone e, appena quotate, sia il bond a tasso fisso che quello a tasso variabile verranno subito valutati molto bene dal mercato.
Mi fermo qui.
Ognuno, credo, ha la testa per decidere se conviene aderire o no.

STAY TUNED!

DA:
http://intermarketandmore.investireoggi ... -9801.html
Ultima modifica di rolieg il dom feb 28, 2010 10:44 am, modificato 2 volte in totale.
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Enel esaurito

Messaggio da rolieg » dom feb 28, 2010 10:03 am

Enel esaurito: Riparto, rendimento e considerazioni
L’emissione dell’obbligazione ENEL ha raggiunto livelli record, 6,5 volte l’offerta con conseguente chiusura anticipata. Per sapere i criteri del riparto ed il tasso assegnato occorre attendere.
22 febbraio 2010, ore 10:14

Come previsto l’obbligazione ENEL ha fatto il tutto esaurito. Le due obbligazioni, una a tasso fisso e l’altra a tasso variabile (ISIN: Enel a tasso fisso: IT0004576978 – Enel a tasso variabile: IT0004576994) come scritto nel post dedicato sono state ben apprezzate dal mercato ed in una fase di “corsa al rendimento” Enel si è trovata con una richiesta ben oltre le 6 volte la quantità offerta inizialmente. Un grande successo che ha fatto aumentare il plafond disponibile, da 2 a 3 miliardi di euro, ed ha costretto gli operatori alla chiusura anticipata.



Criteri di riparto e rendimenti


E’ assolutamente scontato il riparto per chi ha sottoscritto le obbligazioni ENEL, sia tasso fisso che tasso variabile, anche se la richiesta è stata maggiore per quelle a tasso fisso (che quindi subiranno un riparto ancora più grande, e non si esclude addirittura l’ipotesi sorteggio).
In linea di massima si cercherà di frazionare il più possibile, cercando di accontentare il maggior numero di richiedente. E quindi la priorità sarà una: cercare di dare a tutti per lo meno il lotto minimo di 2.000 €.

“I criteri di riaprto sono identici per le due tranches: assegnato il lotto minimo, l’importo rimanente sarà assegnato ai singoli richeidenti in misura proporzionale alle obbligazioni richieste da ognuno di essi. L’importo sarà arrotondato per difetto e l’ulteriore importo residuo sarà sorteggiato.” (fonte: IlSole24Ore)

Purtroppo però, per avere rendimenti e importi consegnati, occorrerà attendere ancora qualche giorno. Infatti si saprà solo venerdì 26 febbraio.



Piccola meditazione…



L’enorme successo del collocamento ENEL, dedicato esclusivamente al mercato retail deve comunque far pensare.
Certo, ENEL è sicuramente un buon emittente corporate dal punto di vista qualitativo, o se preferite è molto meglio di tanti altri emittenti che buttano carta sul mercato.
Però occorre fare molta attenzione. Questo periodo (e questo è un semplice avvertimento) è sicuramente propizio per gli EMITTENTI per collocare obbligazioni a scadenze lunghe e a rendimenti storicamente ottimi (che chi le fa ma non per chi le compra).
A questo va ad aggiungersi la “fame di rendimento” del risparmiatore medio e la valanga di liquidità a disposizione che esce dai poco generosi titoli di Stato e che è alla disperata ricerca di un qualcosa di più remunerativo.
Quindi, cari lettori, state in guardia. Nei prossimi mesi ci saranno sicuramente altre emissioni, buona parte delle quali di qualità dubbia. Voi comunque non dimenticate mai un paio di cose:

1) al mondo, e tanto meno in finanza, nessuno regala nulla
2) quando aumentano le emissioni è segno che c’è forte convenienza degli emittenti ad emettere bonds.
3) difficilmente si fanno offerte promozionali dove il risparmiatore ci guadagnerà sempre. C’è per forza un rapporto rischio rendimento che rende logico il tutto.
4) In questa fase di mercato c’è tutta la convenienza di emettere obbligazioni a lunga duration. Costano molto meno dei finanziamenti bancari e le condizioni…le decidono gli emittenti.
5) In questa fase non c’è una corretta percezione del rischio finanziario. Anche un emissione apparentemente sicura può nascondere rischi inaspettati.

Quindi, come in tutte le cose, cercate di mettere da parte l’ingordigia e la fame di rendimento. E date maggior spazio alla razionalità ed al buon senso. Nel medio lungo periodo ne gioverete senza dubbio. A meno che vi fidiate della dea bendata…

STAY TUNED!

DA:http://intermarketandmore.investireoggi.it/bond-enel-esaurito-riparto-rendimento-e-considerazioni-10056.html
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Il nostro parere su Enel

Messaggio da rolieg » dom feb 28, 2010 10:26 am

Come si puo' non tenere conto dell'innegabile successo del collocamento dell'emmissione Enel.
Ci corre l'obbligo pero' ricordare che si sta parlando di obbligazioni, obbligazioni che in alcuni casi hanno lasciato l'amaro in bocca a migliaia di risparmiatori Italiani e in tempi non troppo lontani.
Le obbligazioni infatti contengono diversi rischi, non ultimo quello finanziario, oltre quello piu' temuto dai risparmiatori il default e/o bancarotta.
Sicuramente ,credo non siano questi i rischi delle obbligazioni Enel, tuttavia penso che non molti di voi conoscano il rating del nostro gigante dell'energia nazionale , almeno quello che gli viene attribuito dall'agenzia Moody's , e cioe' A2 , purtroppo e lo stesso rating che viene riconosciuto ai titoli del debito Greco ?.
Investite pure in bond, facendo pero' tesoro delle passate esperienze non sempre positive di questi titoli .insomma non fatevi abbagliare dalla pubblicita' ma leggete con estrema attenzione i prostetti.




http://www.pagina.to.it/index.php?metho ... om&id=6494
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Enel, dismissioni per 10 miliardi

Messaggio da rolieg » gio mar 18, 2010 10:09 am

Enel, dismissioni per 10 miliardi

Entro il 2010 previsti 7 miliardi
dalla cessione della rete
ad alta tensione in Spagna
Obiettivo ridurre il debito
Parte intanto l'integrazione
sulle energie rinnovabili
con le società iberiche


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LONDRA
Enel prevede di ricavare circa 10 miliardi nel biennio 2009-2010 dalla dismissione di asset, da destinare interamente a riduzione del debito. Cessioni per 3,2 miliardi sono già state realizzate nel corso del 2009, mentre per il 2010 Enel intende realizzare i rimanenti 7 mld attraverso la cessione della rete elettrica ad alta tensione in Spagna, il cui completamento è previsto entro la fine del mese di giugno, la cessione di una quota minoritaria di Enel Green Power, per la quale si prevede di poter procedere mediante quotazione in borsa delle azioni della società e/o vendita diretta ad investitori industriali. Infine, Enel prevede anche altre dismissioni di asset ritenuti non strategici.

Secondo il piano industriale 2010-2014 illustrato oggi dal gruppo elettrico italiano alla comunità finanziaria a Londra, per il 2010 Enel conferma tutti i target del precedente piano industriale, nonostante il contesto economico generale più sfavorevole di quanto a suo tempo si stimava. Per quest’anno punta ad un Ebitda a 16 miliardi di euro, ad un utile netto consolidato ordinario a 4 mld di euro e ad un debito netto consolidato a 45 mld di euro. Per il 2011 Enel prevede un ebitda a 16 mld di euro, un utile netto consolidato ordinario a 4,1 mld e un debito netto consolidato a 44,5 mld. Per il 2014 il gruppo punta ad un ebitda di 19 mld; un utile netto consolidato ordinario di 5,4 mld e ad un debito netto consolidato a 39 mld di euro.

E' intanto partita l’integrazione delle attività di Endesa e di Enel green Power (Egp) nel settore delle rinnovabili in Spagna e Portogallo. L’operazione ha ricevuto il via libera dei cda di Endesa e di Enel, rispettivamente lunedi e mercoledi. Attualmente, il gruppo spagnolo sviluppa le sue attività nelle energie rinnovabili in Spagna e Portogallo attraverso Endesa Cogeneraciòn y Renovables S.L. (Ecyr), società interamente posseduta da Endesa Generaciòn S.A., società a sua volta controllata al 100% da Endesa. Egp è già attiva in Spagna e Portogallo nel settore delle energie rinnovabili attraverso Enel Uniòn Fenosa Renovables S.A. (Eufer), una joint venture paritetica con Gas Natural/Uniòn Fenosa, detenuta indirettamente tramite Egp International B.V. (Egpi BV, società a sua volta interamente posseduta dalla stessa Egp). L’obiettivo dell’operazione è garantire, all’interno del perimetro di Egp, una gestione unitaria allo sviluppo nella penisola iberica di tutte le attività di Egp e di Endesa nel campo delle fonti rinnovabili. Tale obiettivo verrà perseguito attraverso Ecyr, il cui capitale sarà posseduto per il 60% da Egp e per il 40% da Endesa.
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