I DERIVATI RISCHIO SISTEMICO

Area di discussione generale aperta a tutti coloro che sono rimasti vittime dei default finanziari e desiderano apportare la loro testimonianza e il loro contributo.
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I DERIVATI RISCHIO SISTEMICO

Messaggio da rolieg » lun feb 22, 2010 10:13 am

da:Paolo Turati, a.r.e.a. civica di responsabilità


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La questione dei prodotti finanziari cosiddetti derivati rappresenta non “uno” ma “il” problema finanziario, a livello planetario. Si tratta di una “massa” in continua crescita dimensionale( nonostante la Crisi globale in cui il sistema mondiale è appena incappato ed i buoni propositi, subito disattesi, di “cambiare strada”), attualmente commensurabile( sulla base degli ultimi dati ufficiali) in cinquecentonovantamilamiliardi di Dollari: provare a scriverlo in cifre è improbo ma utile per valutare l’immensità di qualcosa che rappresenta numerariamente circa 15 volte la sommatoria dei Pil di tutte le Nazioni del mondo.

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Derivati, quattro banche a giudizio

Messaggio da rolieg » gio mar 18, 2010 10:13 am

Derivati, quattro banche a giudizio


Truffa ai danni del Comune di Milano
MILANO
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Il sindaco di Milano Letizia Moratti


Sarà un processo pilota, tra i primi a livello internazionale, quello che si aprirà a Milano tra un paio di mesi nei confronti di quattro banche e di 11 loro funzionari o ex funzionari, accusati di truffa aggravata insieme all’ex city manager del Comune e a un suo consulente per la vicenda dei derivati. Vicenda in cui, così sostiene l’accusa, gli istituti di credito avrebbero guadagnato circa 100 milioni di euro «spogliando dolosamente» Palazzo Marino.

Oggi il gup Simone Luerti, accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, ha rinviato a giudizio, Ubs, Deutsche Bank, Jp Morgan e Depfa Bank, in qualità di enti, e altre 13 persone: 11 dipendenti, tra cui Gaetano Bassolino, figlio del governatore della Campania, Tommaso Zibordi e Carlo Arosio (coinvolti per altro nel crac Parmalat), Simone Rondelli (indagato anche nell’inchiesta sulla quotazione di Saras), Giorgio Porta ex direttore generale del Comune ed ex numero due di Montedison e Mauro Mauri, esperto incaricato della ristrutturazione del debito comunale. I reati contestati vanno dal 2005 al 2008.

Al centro della vicenda ci sono presunte irregolarità legate ai contratti derivati ’agganciatì a un bond da un miliardo e 685 milioni emesso da Palazzo Marino sotto la giunta guidata da Gabriele Albertini. Secondo gli inquirenti le banche, dalla sottoscrizione dei contratti avvenuta a Londra (e per tanto regolati dalla legge inglese) avrebbero avuto un profitto illecito iniziale di 52 milioni poi lievitato per le rinegoziazioni a poco più di 100 (somma ora sotto sequestro in attesa dell’esito del processo), e inoltre avrebbero raggirato l’amministrazione locale. Dall’analisi degli atti, la Procura ha rilevato che al momento della sottoscrizione del contratto, gli istituti di credito, ora imputati, avrebbero avuto un guadagno immediato messo a bilancio secondo i principi contabili internazionali (Ias 39). Tutto ciò, pero, è la ricostruzione accusatoria, sarebbe avvenuto in violazione della normativa Consob e internazionale che prevede che i due contraenti, in questa fase iniziale, partano dallo stesso livello economico. In più, secondo l’ipotesi del pm, gli istituti di credito non avrebbero rispettato la legislazione inglese perchè non avrebbero avvisato il Comune che in questa operazione non era trattato alla stregua di un intermediario, ma come una controparte alla pari (una banca) e che quindi aveva perso ogni forma di tutela.

Le banche che, con i loro esponenti, il prossimo 6 maggio saranno in aula davanti alla quarta sezione penale del Tribunale hanno respinto ogni addebito, confidando che il dibattimento chiarisca la vicenda. Anche Mauri si è dichiarato «estraneo» ai fatti. Nei suoi confronti e nei confronti di Porta, l’ex sindaco Albertini, che ha difeso l’operazione, ha confermato la sua fiducia.
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“Derivati: quanti danni per la Regione?”

Messaggio da rolieg » dom mar 21, 2010 10:13 am

Comunicato Stampa

“Derivati: quanti danni per la Regione?”
Claudia Porchietto valuta l’eventualità di presentare un esposto in Procura.


La capogruppo PdL alla Provincia di Torino
pone la questione sotto il profilo politico, economico e giudiziario.



Torino. A Milano i giudici hanno rinviato a giudizio, per truffa aggravata, quattro banche e tredici tra funzionari e operatori per un danno stimato in circa 100 milioni di euro nei confronti del Comune. E a Torino, qual è la situazione provocata dall’acquisto dei derivati da parte degli Enti Pubblici? Sotto la Mole e nella Regione Piemonte il danno calcolato è di oltre cento milioni di euro ciascuno sia per l’amministrazione di Palazzo Civico sia per quella regionale.

“Eppure nessuno ha ancora fatto rilievi – sottolinea Claudia Porchietto – nonostante sia le televisioni nazionali sia gli organi di stampa abbiano già da tempo e soprattutto in questi giorni ripetutamente richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda e su un problema che, negli anni, indebiterà pesantemente addirittura i nostri pronipoti”.

Per questo Claudia Porchietto sta valutando l’eventualità di presentare un esposto contro ignoti alla Procura della Repubblica di Torino a tutela degli interessi della collettività e delle future generazioni.

“Proprio in questi giorni – ricorda la Porchietto – anche a livello europeo si sta cercando di regolamentare in maniera più significativa e trasparente la questione dei derivati finanziari, anche perché sono stati uno dei fattori trainanti della crisi economica in Grecia”.

“Questi contratti, sottoscritti per la Regione Piemonte dalla Giunta di centro-sinistra guidata da Mercedes Bresso, e per la Città di Torino da Sergio Chiamparino – continua Porchietto – sono addirittura nati in perdita, con il solo “specchietto per le allodole” di un piccolo guadagno immediato, utile esclusivamente a risolvere i momentanei problemi di bilancio per entrambe le Amministrazioni”.

“Chi l’ha fatto ne deve rispondere alla collettività. Se l’avesse fatto una società per azioni – conclude Porchietto – i suoi associati avrebbero posto sotto accusa tutto il Consiglio d’Amministrazione. È giusto che gli elettori sappiano scegliere la nuova Giunta regionale a ragion veduta e consci di chi andrà a governare”.



Torino, 18 marzo 2010.
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L'entità del problema dei prodotti finanziari derivati sottoscritti da enti pubblici territoriali italiani è di entità impressionante. Qui sotto il link per un lancio d'agenzia ADNKRONOS circa le evidenze emerse ultimamente in sede di Bankitalia:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Econo ... .144874320
E non solo la Giustizia penale milanese( con rinvio a giudizio per truffa aggravata ai danni del Comune di Milano di 4 banche e 13 funzionari delle medesime, che avrebbero lucrato con operazioni in prodotti finanziari derivati 100 milioni di Euro: si veda in merito il pezzo del 17 Marzo su questo medesimo spazio web) si sta interessando alla questione: qui di seguito un altro lancio d'agenzia ADNKRONOS, secondo cui anche la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo per gravi reati perpetrati da intermediari finanziari ai danni della Regione Lazio a mezzo di collocamento di prodotti finanziari derivati "tossici". A quando un'azione simile in Piemonte e a Torino, due fra le entità territoriali che, secondo organi di stampa di amplissima diffusione, risulterebbero fra le più danneggiate( per cifre impressionanti) da tali pratiche?
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Crona ... 3754883347
Lo Staff di A.R.E.A. Civica di Responsabilità
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Derivati, sono 500 gli enti locali coinvolti.

Messaggio da rolieg » dom mar 21, 2010 6:47 pm

Derivati, sono 500 gli enti locali coinvolti.

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Milano - (Adnkronos) - Coinvolte Deutsche Bank, Ubs, Gp Morgan, Depfa Bank. Tredici gli imputati, tra cui il figlio di Bassolino. L'accusa è di truffa aggravata ai danni del Comune di Milano. Il procedimento, che inizierà il 6 maggio, non ha alcun precedente in Europa

Milano, 17 mar. (Adnkronos) - Il gup di Milano Simone Luerti ha disposto il rinvio a giudizio di 13 persone fisiche e 4 banche nell'ambito dell'inchiesta pilota avviata a Milano per truffa aggravata nell'ambito dei derivati stipulati dal Comune di Milano. Si tratta del primo processo in assoluto che si terrà sull'emissioni di bond di questo tipo.

Il processo inizierà il 6 maggio prossimo davanti ai giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano. Imputati sono 13 persone tra cui 11 funzionari di banca e 2 ex manager di Palazzo Marino e 4 banche: Deutsche Bank, Ubs, Gp Morgan, Depfa Bank. Secondo il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, titolare dell'indagine, ci sarebbero state gravi irregolarità nell'emissione di bond da 1 mld e 685 mln sottoscritti dal Comune di Milano dal 2005 al 2007. In particolare per l'accusa dall'emissione dei derivati gli indagati avrebbero fatto guadagnare alle banche circa 100 mln ai danni del Comune.

Tra gli imputati figurano Gaetano Bassolino, figlio del governatore della Campania, Simone Rondelli, ex funzionario di Gp Morgan, indagato anche in un'altra inchiesta milanese sull'alterazione delle quotazioni della Saras, Giorgio Porta, ex direttore generale di palazzo Marino e Mauro Mauri, esperto nella ristrutturazione del debito contratto dall'amministrazione locale.

Quello di Milano sarà un processo pilota perché, a quanto pare, soprattutto da un punto di vista della giustizia penale, non vi è alcun precedente, quantomeno in Europa. A memoria, solo alla fine degli anni '90, in Inghilterra, fu emessa una sentenza, ma di carattere amministrativo, in cui si diceva che i Comuni non possono sottoscrivere derivati.

Soddisfatta l'accusa. Il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, dice che il decreto di rinvio a giudizio disposto oggi, ''è la tappa di una percorso, un passaggio delicato, ma un passaggio''.

Da parte sua il gruppo svizzero Ubs riconferma che ''nessuna truffa è stata perpetrata''da parte della banca ai danni del Comune di Milano. Da Ubs si spiega che le operazioni ''sono state autonomamente valutate dal Comune, sia sotto il profilo finanziario, sia per l'aspetto legale, dai competenti organi del Comune medesimo e da professionisti esterni (compreso un primario studio legale) e - conclude - da una commissione nominata dal Comune".
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