Argentina, nuova offerta per i Tango Bond

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rolieg
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Argentina, nuova offerta per i Tango Bond

Messaggio da rolieg » sab ott 24, 2009 6:26 pm

Argentina, nuova offerta per i Tango Bond

24/10/2009)
Piu' che l’onor pote' il digiuno. Si potrebbe cosi' sintetizzare, prendendo a prestito un passo della Divina Commedia, la nuova operazione di concambio dei Tango Bond annunciata da Buenos Aires. Infatti il governo argentino ha appena annunciato una nuova offerta ai possessori delle obbligazioni sulle quali il Paese sudamericano ha dichiarato insolvenza nel 2001.

La nuova offerta e’ figlia della grave crisi mondiale che non risparmia neanche l’Argentina. Per la terza economia del continente Sudamericano sono attualmente difficili le condizioni di finanziamento e nel 2010 Buenos Aires dovra’ coprire un fabbisogno esterno di circa 7 miliardi di dollari, cifra destinata ad aumentare nel 2011. Con questo nuovo accordo Buenos Aires vuole riacquistare un minimo di credibilita' presso gli investitori internazionali in modo da poter emettere nuovo debito.
Inoltre la situazione attuale dei tassi di intesse globali ai minimo storici permetterebbe di effettuare un’operazione a costi molto bassi, sfruttando le attuali vantaggiose condizioni di mercato nell’emissioni di nuovi bond.

I dettagli dell'operazione, fra cui la valuta di emissione, non sono ancora definiti, ma trapelano alcune indiscrezioni. I possessori delle obbligazioni in default dovranno consegnare i vecchi titoli e sottoscrivere una nuova emissione. Dovrebbe trattarsi di titoli a 25 anni, per un ammontare di 7 miliardi di dollari, cui si aggiungerebbe un altro bond per il pagamento di parte degli interessi arretrati. Tuttavia la nuova offerta sarebbe, sempre secondi indiscrezioni, peggiorativa rispetto alla gia’ pessima offerta del 2005, perche’ prevederebbe un taglio superiore al 65% del capitale ancora in mano ai possessori dei vecchi titoli in default.

Vale la pena ricordare che i creditori che non parteciparono allo swap del 2005, i cosiddetti hold-out, detengono tuttora obbligazioni per un valore nominale di 20 miliardi di dollari, a cui devono aggiungersi oltre 9 miliardi di dollari di interessi non pagati.
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Messaggio da rolieg » dom ott 25, 2009 7:37 pm

Ringraziamo l'Argentina, rifiutiamo l'offerta e chiediamo il RISARCIMENTO alla BANCA !!!
Ultima modifica di rolieg il lun ott 26, 2009 8:49 am, modificato 1 volta in totale.
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Argentina, gli obbligazionisti italiani: «Offerta peggiorati

Messaggio da rolieg » dom ott 25, 2009 8:04 pm

Argentina, gli obbligazionisti italiani: «Offerta peggiorativa»

La nuova ipotesi di concambio annunciata da Buenos Aires sembrerebbe peggiorativa rispetto alla pessima offerta del 2005, con un taglio superiore al 65% del capitale». È quanto ha dichiarato il Presidente della Task Force Argentina, Nicola Stock, in merito all'annuncio del ministro dell'Economia argentino, Amado Boudou (nella foto, ndr), circa la riapertura dell'offerta di scambio sulle obbligazioni in default dal 2001 pari a 20 miliardi di dollari più interessi.

«I termini dell'offerta – ha detto Stock – non sono stati resi noti alla nostra associazione, che rappresenta oltre 180mila investitori italiani detentori di circa 4,5 miliardi di dollari, interessi esclusi, di obbligazioni in default». Dalle dichiarazioni argentine emergerebbe che i termini dello scambio sarebbero stati negoziati con i fondi speculativi. «Perdura quindi – ha proseguito Stock – la strategia dell'Argentina di non negoziare con i rappresentati degli obbligazionisti retail tra cui la Tfa». In questo senso l'associazione ha fatto sapere che seguirà con attenzione gli sviluppi di tale annuncio e valuterà i termini dell'offerta una volta noti, nell'interesse degli obbligazionisti rappresentati.

Boudou ha annunciato oggi che la presidente Cristina Fernandez invierà lunedì in Parlamento un progetto di legge per spianare la strada alla riapertura del concambio dei bond in default, tutt'ora in mano degli investitori, tra i quali sono molto numerosi gli italiani, che non hanno aderito a quello del 2002. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa statale Telam.

Boudou ha precisato che il progetto prevede la sospensione temporanea della cosiddetta "legge cerrojo" o lucchetto, approvata a suo tempo per cui solo il Parlamento può consentire la riapertura del concambio concluso sette anni fa. «Il concambio a quale puntiamo dovrà essere più favorevole per l'Argentina rispetto a quello del 2005», ha anche sottolineato il ministro dell'economia. In pratica, il valore nominale dei tangobond tuttora in default - per un totale di circa 20 miliardi di dollari, per cui l'operazione, tenendo conto gli interessi accumulati, si aggirerà attorno ai 29 miliardi di dollari - dovrà subire un taglio superiore al 66%, cioè a quello effettuato nel 2005. Secondo molti analisti, l'Argentina si propone di risolvere il problema dei titoli tuttora in default per poter tornare sul mercato internazionale del credito.

23 ottobre 2009
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eimo
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Cosa fare?

Messaggio da eimo » ven apr 09, 2010 9:38 pm

Argentina, swap debito sarà lanciato 14 o 15 aprile - Presidente
venerdì 9 aprile 2010 18:52

BUENOS AIRES, 30 marzo (Reuters) - L'Argentina lancerà il prossimo 14 o 15 aprile l'offerta di scambio su 20 miliardi di dollari di debito in default. Lo ha detto la presidente argentina Cristina Fernandez, in un discorso alla Camera di Commercio Usa, a Washington.
In precedenza il ministro dell'Economia aveva detto che lo swap, che offrirà agli investitori forti sconti sul debito in default, avrebbe avuto luogo il 14 aprile.

L'Argentina ha intenzione di tornare sui mercati internazionali con un bond, per la prima volta dallo scoppio della crisi del 2001-2002. Ma prima il paese sudamericano deve risolvere il problema dei 100 miliardi di debito in default, attraendo più investitori possibili sullo swap della prossima settimana.

© Thomson Reuters 2010 Tutti i diritti assegna a Reuters.

L'argentina ladrona propone un nuovo "scambio" rapina.
Chi ha causa in corso con la banca ed è in attesa di conclusione vertenza e/o attesa di sentenza, deve chiedere alla banca se aderire o rifiutare lo scambio?
Immagine (L'immagine era sul sito del SANPAOLO)

rolieg
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Messaggio da rolieg » sab apr 10, 2010 6:59 pm

Assolutamente no !! a meno che non sia la banca in quanto interessata ad una transazione stragiudiziale prima della sentenza a chiedere l'eventuale concambio.
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Questo swap non deve passare in Italia

Messaggio da rolieg » mar apr 13, 2010 6:53 am

Questo swap non deve passare in Italia ,

perche' e' stato creato ad uso e consumo
per gli avvoltoi che hanno comperato dopo il default,
non per i risparmiatori retail ,
clienti delle banche ,
che dettero gia' il loro responso disertando in massa il primo swap,
oppure aderendo allo swap,
dopo aver preso atto che per decisione unilaterale dell'argentina non ci sarebbero stati altri swap.

Mi spiego meglio:

Il fatto che, contrariamente alle condizioni poste inizialmente ,
sia stato proposto un nuovo swap ,
basta e avanza come motivo alla Consob,
che nella sua attivita' deve rispettare il Codice Civile italiano,
per non accogliere questo swap,
a meno che l'Argentina, per avere diritto a questo swap,
non sia costretta a rinegoziare lo swap precedente nei confronti di chi,
al tempo lo accolse .

Qui',
cari amici ci sono tutti gli estremi della truffa ed inadempimento dell'obbligazione negativa di
" non fare "
inserita nel contratto di SWap.

Le obbligazioni "Di fare o non Fare"
presenti nella stipula delle condizioni di un contratto,
secondo il diritto civile italiano,
dove lo swap dovra' essere accolto,
comportano inadempimento e risoluzione del contratto,
se quanto fu contrattato con lo scambio iniziale ,
"Mai piu' ulteriori swap"
non e' stato poi adempiuto.

Quindi ,
di conseguenza ,
ora pure il primo swap
risulta passibile di risoluzione,
pero' su iniziativa della parte contrattuale interessata,
per inadempimento di una obbligazione negativa
assunta nella stipula del contratto da uno dei due contraenti ,
cioe' l'Argentina.

Ipse dixit

(Copyright del Dormitorio pubblico.)

Gualtiero Sans Avoir
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Tango bond

Messaggio da rolieg » mar apr 13, 2010 2:26 pm

Tango bond
La Repubblica Argentina ha depositato in Consob il prospetto informativo relativo alla nuova offerta di bond a favore di coloro che non avevano sottoscritto il precedente swap nel 2005. Nel dettaglio, l’operazione prevede due opzioni. La prima è composta da obbligazioni discount, obbligazioni global con scadenza nel 2017 e titoli legati all’andamento del Pil. La seconda prevede obbligazioni alla pari, obbligazioni con scadenza nel 2013 e titoli legati all’andamento del Pil. Il documento non indica le date di inizio e di fine dell’offerta. La durata dell’operazione sarà concordata con la Consob. Il prospetto segnala che l’offerta è condizionata all’emissione di obbligazioni global con scadenza 2017 per un ammontare di un miliardo di dollari, non destinati ai risparmiatori italiani.
Il ministro delle Finanza dell’Argentina ha dichiarato che la nuova offerta di bond potrebbe essere lanciata nel giro di due o tre settimane. Il ministro ha precisato che l’operazione, che coinvolge titoli per un ammontare di 20 miliardi di dollari, ha ottenuto il via libera dalla SEC (l’organo di vigilanza dei mercati azionari statunitensi).
Nicola Stock, presidente della TFArgentina (www.tfargentina.it) ha dichiarato che i termini della nuova offerta sembrerebbero presumibilmente peggiorativi rispetto allo swap del 2005. Sarà quindi difficile che gli obbligazionisti italiani possano esprimersi positivamente. Non conoscendo i termini dell’offerta attendiamo di esaminare i dati presentati alla Consob per esprimere un giudizio tecnico professionale e trasparente. Stock ha aggiunto che la TFArgentina sta preparando con i consulenti legali gli ultimi dettagli per l'udienza finale sulla fase jurisdictional dell'arbitrato Icsid avviato dai circa 180.000 investitori italiani per circa 4,4 miliardi di dollari. L'udienza si terrà a Washington nella prima decade di aprile.
Milano Finanza ha esaminato l’attuale situazione delle obbligazioni della Repubblica Argentina. Il settimanale ha evidenziato che nel 2009 i titoli del paese sudamericano hanno mostrato una consistente rivalutazione, anche se i bond denominati in dollari nel mese di dicembre hanno perso più del 10%. Secondo Milano Finanza, molti fondi, che erano sovrappesati sui titoli della Repubblica Argentina, stanno alleggerendo le posizioni.
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BUENOS AIRES , ci riprova !!

Messaggio da rolieg » ven apr 16, 2010 11:33 am

BUENOS AIRES - Tango bond ultima chiamata. Il Governo di Cristina Fernandez de Kirchner ha reso pubblica la nuova offerta per i detentori di titoli argentini in default. Lo swap prevede un taglio del 66,3% sul valore nominale; l'offerta e' molto simile a quella del 2005 ma prevede il pagamento di interessi pregressi.

L'operazione verra' lanciata tra 10 giorni e i risparmiatori italiani avranno 30 giorni di tempo per sottoscriverla. È stato il ministro dell'Economia, Amado Boudou, a presentare l'offerta. Nel complesso si tratta di circa 20 miliardi di dollari, di cui 4,5 in mano a 190mila risparmiatori italiani. Nei giorni scorsi ha dichiarato che oltre ai 20miliardi «ce ne sono altri 10 di interessi cumulati».

Da questa iniziativa saranno beneficiati soprattutto gli holdouts privati, quindi gli italiani, secondo il Governo di Buenos Aires. Gli analisti locali confermano che le tre banche interessate al concambio (Deutsche bank, City e Barclays) avrebbero già concordato l'adesione dei grandi investitori per un totale di 10 miliardi di dollari.

Il ministro si aspetta un'adesione vicina al 60 per cento. Se quindi si somma l'adesione alla prima offerta, quella del 2005, all' attuale, la ristrutturazione dei bond in default supererà il 90 per cento.

Nei giorni scorsi Boudou ha incontrato l'ambasciatore italiano Guido La Tella. Quest'ultimo ha manifestato l'auspicio di una chiusura faverevole ai risparmiatori italiani.

Boudou ha auspicato la soluzione definitiva del contenzioso che «non è dipeso né dall'attuale governo né dai risparmiatori italiani, bensí dall'ex presidente (per soli 7 giorni, nel dicembre 2001) Adolfo Rodriguez Saá che dichiarò il default».

Il Governo di Buenos Aires è molto interessato a chiudere l'offerta di concambio, che consentirebbe all'Argentina di rientrare nel mercato dei capitali. L'annuncio di Boudou e della presidente Fernandez avviene mentre il sottosegretario alle Finanze, Hernan Lorenzino si trova a Roma per dialogare con Lamberto Cardia, il presidente della Consob, organismo che non ha ancora espresso l'approvazione finale allo swap.

L'operazione verrà lanciata tra dieci giorni per consentire al ministero dell'Economia di ottenere i necessari consensi finali delle Authority interessate: oltre a quella italiana, la Sec Usa, il Giappone e il Lussemburgo che secondo fonti argentine sono già orientati ad accettare.

Proprio in questi giorni il presidente di Task force argentina, Nicola Stock, è a New York per avviare la fase di merito con i vertici dell'Icsid (dopo la chiusura di quella giurisdizionale). Ma nelle scorse settimane, dopo le prime indiscrezioni, aveva parlato di «offerta peggiorativa» rispetto a quella del 2005.

Nei giorni scorsi Lorenzino ha invece espresso grande incertezza per l'esito che potrebbe avere il ricorso della Task force argentina all'Icsid. «L'incognita riguarda soprattutto la tempistica del ricorso».

Per Boudou «è stato un errore consentire l'acquisto di titoli a rischio da parte di piccoli risparmiatori, è stato un errore non accettare l'offerta del 2005 e sarebbe un errore rifiutare lo swap dei prossimi giorni».

16 Aprile 2010
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Argentina, i dettagli del nuovo swap sul debito

Messaggio da rolieg » ven apr 16, 2010 12:06 pm

Argentina, i dettagli del nuovo swap sul debito

15 aprile (Reuters) - L'Argentina ha reso noto ieri il

contenuto del suo piano di ristrutturazione per i circa 20

miliardi di debito in default.

L'offerta verrà lanciata entro 10 giorni, dopo aver ottenuto

l'approvazione dei regolatori europei (Consob in Italia e

l'autorità del Lussemburgo) e il governo argentino si aspetta di

concludere l'operazione entro un mese dal lancio.

Di seguito sono illustrati i punti essenziali dell'offerta.

Lo swap in Italia è parte di una offerta globale di scambio

che tocca anche il Lussemburgo e, fuori dell'Europa, gli Stati

Uniti e il Giappone, oltre ovviamente l'Argentina.


OPZIONI PER GLI INVESTITORI

Ci sono due strade possibili per gli obbligazionisti che

vogliono aderire allo swap:

* una offerta Par, limitata nell'ammontare e più favorevole,

che punta più agli investitori più piccoli, che in teoria ripaga

il valore facciale dell'obbligazione data in scambio;

* una altra offerta Discount, fatta più per gli investitori

istituzionali, che dovrebbe offrire in cambio una frazione del

valore facciale dell'obbligazione posseduta.

L'OPZIONE PAR

E' di ammontare limitato a 2 miliardi di dollari in Par
Bond. In ogni caso nessun singolo obbligazionista potrà aderire

per importi superiori a 50.000 dollari o 40.000 euro. Nel caso

di adesione allo swap per un ammontare superiore, l'eccedenza

viene considerata come se avesse scelto l'altra opzione

discount.

Qualora la domanda complessiva per questo tipo di opzione

ecceda l'ammontare offerto, la Repubblica di Argentina procederà

all'assegnazione a riparto su base proporzionale.

Gli obbligazionisti che scelgono l'opzione Par ricevono:

* Obbligazione Par, scadenza 31/12/2038, con rimborso del

capitale in 20 rate semestrali a partire dal 30/9/2029. I tassi

di interesse per queste obbligazioni saranno pagati alle

scadenze a ai tassi di seguito indicati:



Valuta

Dal (incluso) Al (escluso) Dollari Euro Peso

- 30/9/2009 31/3/2019 2,50% 2,26% 1,18%

- 31/3/2019 31/3/2029 3,75% 3,38% 1,77%

- 31/3/2029 31/12/2038 5,25% 4,74% 2,48%

Gli obbligazionisti riceveranno lo stesso valore facciale

dei Par Bond pari al valore del debito portato in adesione allo

swap.

* Un pagamento cash per gli interessi sui Par Bond dal 2003

fino al termine di questa offerta di swap, con un tetto di
disponibilità di 160 milioni di dollari.
* Per ogni dollaro di debito che aderisce allo swap, un
titolo legato al Pil dell'Argentina, con scadenza non oltre il

2035, che paga un dividendo ogni anno in relazione all'andamento

del prodotto interno lordo.
Gli investitori non riceveranno compensazione per i

pagamenti sui titoli legati al Pil tra il 2006 e il 2009. Alcuni

investitori si sarebbero aspettati almeno una compensazione

nell'offerta.




OPZIONE DISCOUNT

Gli obbligazionisti che scelgono l'opzione Discount ricevono

tre titoli:

* Una obbligazione Discount, scadenza 31/12/2033, con

rimborso del capitale in 20 rate semestrali. Gli investitori

riceveranno il 33,7% del valore facciale dei bond portati in

adesione allo swap. I tassi di interesse annui sono i seguenti:

Valuta Tasso interesse annuo

Dollaro 8,28%

Euro 7,82%

Peso 5,83%

Parte degli interessi maturati prima del 31/12/2013 sarà

pagata in denaro e parte capitalizzata.

* Una obbligazione in dollari Global 2017, con rimborso del
capitale a scadenza e cedola dell'8,75%. Con questo strumento

vengono compensati gli interessi dovuti già maturati dal 2005.
* Per ogni dollari di debito che aderisce allo swap, un

titolo legato al Pil dell'Argentina con scadenza non oltre il

2035, che paga un dividendo ogni anno in relazione all'andamento

del prodotto interno lordo.
Come per la Par, gli investitori non riceveranno

compensazione per i pagamenti su Pil warrant tra il 2006 e il

2009. Alcuni investitori si sarebbero aspettati almeno una

compensazione nell'offerta.

COMMISSIONI/NUOVE OBBLIGAZIONI

* Gli investitori pagheranno uno 0,4% di commissione alle

banche per aderire allo swap

* L'Argentina punta anche a lanciare un nuovo Global bond d

1 miliardo di dollari a sette anni che paga una cedola sotto il

10% per raccogliere capitale fresco dopo lo scambio.
Ultima modifica di rolieg il lun apr 19, 2010 7:42 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da rolieg » lun apr 19, 2010 7:42 am

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