Tango bond, Mediolanum risarcisce

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rolieg
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Tango bond, Mediolanum risarcisce

Messaggio da rolieg » gio set 24, 2009 7:08 am

La sentenza
Tango bond, Mediolanum risarcisce
Vittoria per quattro risparmiatori padovani: banca condannata a restituire investimenti per 179 mila euro più interessi

Potranno riavere i loro soldi maggiorati degli interessi un professore universitario, un imprenditore e una coppia di impiegati (



VENEZIA – I promotori finanzia­ri Mediolanum erano andati a casa loro o nel loro luogo di lavoro, pro­mettendo un investimento di cui non si sarebbero mai pentiti. E in­vece dopo pochi mesi un professo­re universitario, un imprenditore e una coppia di impiegati padovani erano rimasti vittime dei cosiddet­ti «Tango bond». Quei titoli di Stato della Repub­blica argentina avevano subito un crac senza precedenti ed erano di­ventati carta straccia per tutte le migliaia di risparmiatori che vi ave­vano investito i propri soldi: nel ca­so dei tre soggetti padovani, il pri­mo aveva perso 70 mila euro, il se­condo 84 mila, i terzi 25 mila. Ma ora, in seguito a tre sentenze recenti della prima sezione civile del Tribunale di Padova, i rispar­miatori potranno riavere da Banca Mediolanum i propri soldi, fino al­l’ultimo centesimo.

In tutti e tre i casi i giudici hanno ritenuto nulli i contratti di acquisto dei titoli, in particolare perché la modulistica che era stata loro sottoposta per la sottoscrizione era incompleta e par­ziale: non c’era la clausola — previ­sta dalla legge — per cui è possibi­le il recesso dalla compravendita entro sette giorni. Secondo una delle sentenze, il di­ritto di recesso è una forma di tute­la del consumatore-cliente, tanto più nel caso di proposta fatta al do­micilio dell’interessato, dove que­sti «può trovarsi impreparato di fronte a offerte sulle quali non ave­va preventivamente meditato e in relazione alle quali non aveva spin­to la propria volontà fino a recarsi dal fornitore del bene o servizio proposti». E dunque dire di sì alla proposta senza aver meditato del tutto i pro e i contro dell’operazio­ne. Il docente universitario, per esempio, era stato visitato dal pro­motore finanziario sempre nel suo studio nella facoltà di Veterinaria. La difesa della banca invece era stata che il recesso non era necessa­rio, in quanto previsto solamente per operazioni più specifiche: una tesi che il Tribunale smonta con un ragionamento piuttosto tecnico sul «collocamento di strumenti fi­nanziari », usato in senso lato dal Testo unico dell’intermediazione fi­nanziaria. Ovviamente i clienti avranno di­ritto anche alla rifusione degli inte­ressi, visto che gli acquisti risalgo­no ai primi anni Duemila e delle spese legali. Ad assisterli in giudi­zio sono stati gli avvocati Giancar­lo Moro, Lorenza Bergamo e Chia­ra Celon, con la collaborazione del­la Federconsumatori di Padova.

Alberto Zorzi
19 settembre 2009
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Messaggio da rolieg » gio mar 18, 2010 8:01 am

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