UBI BANCA: 1* SEMESTRE, UTILE NETTO -75% A 125,9 MLN. NORMAL

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UBI BANCA: 1* SEMESTRE, UTILE NETTO -75% A 125,9 MLN. NORMAL

Messaggio da rolieg » lun giu 22, 2009 3:19 pm

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(ASCA) - Roma, 29 ago - UBI Banca chiude il primo semestre dell'anno con un utile netto consolidato pari a 125,9 milioni, un calo del 75,7% anno su anno, di cui 101,6 realizzati nel secondo trimestre. Lo si legge in una nota dove la banca specifica che il risultato e' stato penalizzato dal trattamento fiscale delle rettifiche su crediti.

In termini normalizzati, l'utile semestrale si e' attestato a 130, 4 milioni di euro, da raffrontarsi ai 411 milioni conseguiti nel primo semestre 2008 (-68,3%), e risulta in netta ripresa rispetto ai 14 milioni registrati nella seconda meta' del 2008, ''piu' raffrontabile - si legge ancora nella nota dell'Istituto - in termini di congiuntura economica''.

L'analisi della gestione operativa del Gruppo evidenzia proventi operativi per 2002,2 milioni di euro, in flessione del 10,9% rispetto ai 2.246,5 milioni conseguiti nel primo semestre 2008, ''in conseguenza dell'andamento del margine d'interesse, delle commissioni e dei minori dividendi percepiti sempre in relazione al difficile contesto economico, cui si e' contrapposto - seppur parzialmente - il risultato positivo dell'attivita' di negoziazione e copertura''.

Il margine d'interesse si e' attestato a 1.347,9 milioni di euro, registrando una flessione del 7,9% rispetto ai 1.462,9 milioni del primo semestre del 2008. La raccolta diretta ammonta a 96,1 miliardi di euro, registrando un andamento positivo anno su anno (+2,7%). La raccolta indiretta totale da clientela privata e' in contrazione anno su anno del 9,4% a 75,5 miliardi di euro mentre risulta in crescita dell'1,9% rispetto al dato di fine dicembre 2008 (74,1 miliardi di euro), con ''modesti segni di ripresa che hanno interessato tutti i comparti dell'aggregato'' (risparmio gestito +2,1%, prodotti assicurativi +3,9% e raccolta amministrata +1,1%). Il Core Tier 1 sale al 7,24% dal 7,09% di dicembre 2008.

Quanto alle previsioni ''e' atteso il perdurare di un contesto economico sfavorevole, che avra' ripercussioni sia sulla generazione dei ricavi che sulla valutazione del rischio per il sistema bancario nel suo complesso'' e ''per quanto riguarda il gruppo Ubi Banca, il margine d'interesse continuera' ad essere influenzato dall'andamento dei tassi di mercato''.
Ultima modifica di rolieg il mar ott 04, 2011 9:01 am, modificato 3 volte in totale.
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interrogazione del senatore Menardi sulla Fondazione Crc

Messaggio da rolieg » lun apr 12, 2010 8:04 am

Quell'interrogazione del senatore Menardi sulla Fondazione Crc scatena un marasma politico che nessuno a Cuneo avrebbe mai potuto immaginare
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Il Senatore Menardi PdL

VISTO DA GIAMPAOLO TESTA/ IL VERTICE ERA STATO FRUTTO DI UN ACCORDO BIPARTISAN DELL'ATTUALE PD CON COSTA E CROSETTO "GARANTI" DEL PDL
Al di là di quelle che saranno le conseguenze “bancarie” dell’interrogazione parlamentare di Menardi sul “caso Fondazione Crc”, non si può non rilevare come questa difficilmente lascerà gli equilibri politici del capoluogo di provincia così come li aveva trovati.

Ezio Falco – va ricordato – era stato designato alla presidenza della Fondazione grazie ad un accordo assolutamente bipartisan che vedeva coinvolti il Pd (la componente ex Margherita per la precisione) e due esponenti di primo piano del Pdl cuneese e piemontese nei panni di garanti: Raffaele Costa e Guido Crosetto.
Tutti ora concordano nel dire che quel che è successo rappresenta una deflagrazione politica senza precedenti.
Se vogliamo dirla in altri termini, si tratta – in qualche misura – della violazione di uno di quegli spazi che fino a ieri erano ritenuti “extraterritoriali” rispetto alle rudi polemiche della politica.
Non ci avventuriamo a considerare se, in precedenza, si trattasse di saggezza, prudenza o semplice opportunismo. Rileviamo che era così.

Quel che invece constatiamo è che il senatore Pdl, ex sindaco di Cuneo – con inusitata veemenza - ha sparato ad alzo zero su quello che è da sempre considerato un tempio inviolabile, la “Sancta Sanctorum” del potere, laddove è difficile discernere se prevalga quello economico o quello politico.

È pur vero che chi indossa il laticlavio usufruisce dell’immunità ed è quindi al riparo da possibili azioni penali.

Tuttavia, il quadro che dipinge il senatore ex An non depone a favore della trasparenza e induce anche i profani a porsi legittimi interrogativi.

Non ha finora aiutato molto a capire la vicenda l’informazione de “La Stampa”, apparsa “cerchiobottista” ed eccessivamente ingessata.

Difficile comunque pensare che Menardi lo abbia fatto per calcolo politico.

Immaginiamo – al riguardo – che tutte le “feluche” del centrodestra si siano messe in movimento per indurlo a desistere.

Va detto con altrettanta chiarezza che non è lecito adombrare sospetti – se non suffragati da obiettivi riscontri - su un’istituzione che ha tra i suoi principi statutari proprio il mecenatismo e che da sempre costituisce un volano imprescindibile per l’economia e la cultura della Granda.

Ormai però gli eventi sono precipitati ed è giunto il momento – così come succede nell’epilogo del poker – del “vedo”.

Non è più tempo di tergiversare.

I cuneesi hanno diritto di sapere nel dettaglio e senza infingimenti che cosa realmente sta succedendo.


Giampaolo Testa
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"Violazione del codice etico alla Fondazione Crc"

Messaggio da rolieg » lun apr 12, 2010 8:06 am

Il senatore Giuseppe Menardi (Pdl) a La Stampa: "Violazione del codice etico alla Fondazione Crc", interrogazione al ministro dell'Economia Tremonti
IL POLITICO DI CUNEO CHIEDE CHE VENGANO DICHIARATI DECADUTI I VERTICI CHE SUL QUOTIDIANO GIA' REPLICANO: "NESSUN CONFLITTO DI INTERESSI"
Il senatore di Cuneo Giuseppe Menardi (Pdl) ha depositato un’interrogazione rivolta al ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti e relativa alla vicenda Fondazione Crc-Ubi-Bre Banca, di cui si è parlato molto nelle settimane scorse.

Stamane, le pagine locali di Cuneo del quotidiano “La Stampa”, titolano “Interpellanza a Tremonti del senatore Menardi contro i vertici della Crc: l’accusa è di “violazione del codice etico” e chiede al ministro che li dichiari decaduti dagli incarichi”.

Ecco come esordisce l’articolo de “La Stampa”, a firma del giornalista Gianni Martini: “Violazione del codice etico”. Il senatore cuneese Giuseppe Menardi (Pdl, ex An) con un’interrogazione al ministro Tremonti chiede “se non intenda assumere iniziative urgenti finalizzate a dichiarare decaduto il signor Ezio Falco da consigliere e presidente della Fondazione Crc”. E con lui altri personaggi di spicco come Pierfranco Risoli, Gianluigi Gola, Sergio Rabbia e Tito Musso. La richiesta a conclusione di un articolato e dettagliato documento di quattro cartelle dove sostiene una tesi: i cinque professionisti, come imprenditori, sono soci in più aziende. Ma contemporaneamente ricoprono incarichi di guida o vigilanza all’interno della Fondazione Crc, dove non hanno reso note all’Organismo di vigilanza e al Consiglio generale queste partecipazioni in comuni società. E questo, secondo il senatore, violerebbe il “codice etico” della Fondazione Crc. Sottolinea dove esisterebbe il conflitto: “Ogni situazione potenzialmente idonea a generare un conflitto di interessi o comunque a pregiudicare la capacità dei consiglieri, dei sindaci e/o del segretario generale di assumere decisioni nel migliore interesse della Fondazione deve essere immediatamente comunicata all’Organismo di vigilanza. E Gola è presidente dell’Organismo di vigilanza”. Fornisce dettagli: quote azionarie di alcune società, bilanci, fatturato, anche debiti bancari. Ma nessuna accusa di aver, in qualche modo, nuociuto alla Fondazione”. Fin qui l’articolo de “La Stampa” riferito all’interrogazione.

Sempre “La Stampa” pubblica già una replica della Fondazione Crc dal titolo “Nessun conflitto di interesse”: “I fatti citati si riferiscono ad attività che nulla hanno a che fare con la Fondazione Crc e in nessun modo creano situazioni di conflitto di interesse, neppure in via potenziale. Nessun codice etico proibisce ai rappresentanti di organi di enti di partecipare in iniziative imprenditoriali esterne se queste sono gestite in via autonoma e senza relazioni o interferenze con gli interessi degli enti che rappresentano”.

Cuneocronaca.it ha seguito fin dall’inizio la complessa vicenda, che ha suscitato scalpore nel mondo economico e politico della “Granda”: si attende ora di conoscere la risposta che il ministro Tremonti darà all’interrogazione del senatore Menardi.
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Piero Bertolotto rieletto presidente della Bre,

Messaggio da rolieg » lun apr 12, 2010 8:10 am

Piero Bertolotto rieletto presidente della Bre,
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utile netto nel 2009 di oltre 54 milioni di euro che rappresentano un quinto dell'intero gruppo Ubi
QUEST'ANNO SI PORTERA' AVANTI IL PIANO DI CONCENTRAZIONE DELL'ATTIVITA' BANCARIA IN PIEMONTE, VALLE D'AOSTA E FRANCIA CON 227 FILIALI
Il cuneese Piero Bertolotto è stato confermato presidente della Banca Regionale Europea dall’Assemblea riunita anche per l’approvazione del bilancio. Due i vice: il notaio bresciano Camadini e Livio Strazzera del noto studio di commercialisti di Milano.

Come preannunciato, Bertolotto è stato rieletto per il prossimo esercizio annuale con i poteri che - come sempre - sono stabiliti dallo statuto. Si conclude così, almeno per il momento, la complessa vicenda Bre-Fondazione Crc che nelle settimane scorse ha suscitato la preoccupata attenzione del mondo economico e politico della Granda.

Importanti i dati del bilancio approvato dall’Assemblea: 54,6 milioni di euro di utile netto del 2009 a fronte di un utile del gruppo Ubi Banca di 270 milioni di euro, quasi un quinto pertanto, quando è noto che la Bre rappresenta come dimensioni solo il 10% dell’intero gruppo bancario. Si evidenziano una buona crescita della raccolta complessiva, con un incremento del 5,3%; un’ottima crescita della raccolta indiretta, +11,1%; una buona tenuta dei crediti alla clientela, in particolare per quanto riguarda le piccole e medie imprese. Con riferimento alla provincia di Cuneo, gli impieghi hanno registrato un dato nettamente superiore rispetto al dato medio della banca.

La qualità del credito si è mantenuta su ottimi livelli: nel contesto di uno scenario economico negativo, l’ammontare delle sofferenze nette è pari all’1,52% (1,22% nel 2008); il costo del credito è pari allo 0,46%. Gli oneri operativi registrano una riduzione del 9%.

Sotto il profilo degli indicatori patrimoniali, la Banca Regionale Europea si conferma tra le aziende di credito più solide a livello di sistema: il rapporto patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderate è pari al 13,49% (13,01% nel 2008).

L’utile netto dell’esercizio è superiore rispetto al budget a suo tempo approvato.

Come è noto, dallo scorso 25 gennaio la Banca Regionale Europea si è concentrata in via pressoché esclusiva sul territorio piemontese, in Valle d’Aosta e in Francia, dove opera attraverso 227 filiali. E’ in corso l’attuazione del Piano di Ottimizzazione Territoriale, nella prospettiva di un ulteriore rafforzamento della presenza della banca nelle aree di sua competenza.

La Bre ha deliberato nelle settimane scorse l’acquisizione di un prestigioso immobile in Torino, in via Santa Teresa, presso il quale verrà trasferita da Milano, come da programma, la sede della Direzione Generale. Si tratta di un immobile di standing elevato che, oltre ad essere adeguato a esigenze di rappresentanza, consentirà di disporre di funzionali uffici e strutture in posizione centralissima, facilmente raggiungibili dalla comunità economica e finanziaria e dai collaboratori.
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la Fondazione Crc mantiene i suoi dissensi con il presidente

Messaggio da rolieg » lun apr 12, 2010 8:14 am

IL COMUNICATO/ Conferma di Bertolotto per il prossimo esercizio annuale Bre, ma la Fondazione Crc mantiene i suoi dissensi con il presidente

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Riceviamo: "Le notizie circolate nei giorni scorsi a seguito della decisione del Cda della Fondazione Crc tenutosi in data 11 marzo, in merito ad un ricambio di responsabilità in seno al Gruppo Ubi esigono, a questo punto, una comunicazione ufficiale".

Leggiamo nel comunicato, che "arriva a seguito degli accordi presi con la capogruppo e in conseguenza della deliberazione assunta oggi dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione e comunicata nel pomeriggio al Consiglio Generale".

Pubblichiamo integralmente quanto afferma la Fondazione Crc: "In coerenza con il programma di mandato 2006-2011, che fa leva sull’impegno per la Fondazione di innovare e cooperare con i diversi soggetti del territorio, di esercitare compiutamente la propria autonomia e promuovere nuova progettualità anche con innovativi investimenti patrimoniali, di cui quello nella BRE è anche economicamente il più importante oltreché storico e strategico, il CdA ha inteso procedere su una linea già ampiamente avviata all’interno della Fondazione e da estendere anche nei rapporti da lei tenuti con la capogruppo UBI Banca.

Questo impegno si è reso tanto più urgente nel contesto delle nuove responsabilità assunte dalle più importanti Fondazioni italiane nell’attuale congiuntura di crisi, in particolare in relazione alle realtà bancarie di riferimento.

In questo disegno generale, condiviso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, si colloca il rafforzato impegno in favore della BRE, manifestatosi nell’accordo dell’ottobre 2009, stipulato tra la Fondazione e la capogruppo UBI, nel quadro della riorganizzazione territoriale del Gruppo.

Nella definizione di tale accordo il ruolo decisivo è stato svolto dal CdA della Fondazione.

Tale impegno si è tradotto nella decisione di aumentare la partecipazione azionaria della Fondazione dal 20% al 25%, che verrà a breve attuato attraverso l’esborso di circa 130 milioni di euro, con l’acquisizione per quest’ultima di un peso determinante nelle Assemblee straordinarie di BRE e di diritti parasociali che ne consolidano il ruolo, e con la focalizzazione della BRE sul nostro territorio con ambiziosi e fondati progetti di sviluppo in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria (tramite la controllata Banca S. Giorgio) e nelle vicine regioni francesi e con il ritorno in Piemonte della Direzione Generale, che era stata trasferita da Cuneo a Milano nel 1995.

Si tratta di decisioni rilevanti che testimoniano la volontà della Fondazione di rafforzare il suo tradizionale sostegno alla BRE e riportarla più vicina alle famiglie e alle imprese del nostro territorio, contribuendo così a dare risposte efficienti ed efficaci, in particolare nel contesto della crisi economica che stiamo vivendo.

Tale progetto strategico è stato fortemente voluto dal Consiglio di Amministrazione in sintonia con il Consiglio Generale della Fondazione CRC.

In questo contesto, la Fondazione accompagnerà con opportune modalità la transizione in corso, in particolare per proseguire nel rafforzamento della BRE sul nuovo territorio di riferimento, nel rispetto degli impegni sottoscritti, a beneficio di tutti gli attori coinvolti. Questo è tanto più necessario in una difficile fase economica in cui si registra una significativa riduzione degli utili della BRE, con una conseguente forte erosione del dividendo per la Fondazione, stimabile per il budget 2010 ad un quarto rispetto all’esercizio 2008 e quindi con meno risorse a disposizione del territorio (dal bilancio BRE del 2008 il dividendo percepito fu di 21,4 milioni di euro, dal bilancio 2009, in fase di approvazione, il dividendo stimato dovrebbe essere di circa 10,7 milioni di euro, mentre dall’analisi del budget BRE 2010 si presume un dividendo, sempre che l’assemblea lo deliberi, di 5,4 milioni di euro, vale a dire 16 milioni di euro in meno rispetto al 2008, cioè il 25% del valore al 2008).

Di qui un ulteriore stimolo per la Fondazione a riconfermare il suo impegno in favore dei cittadini di questa provincia e degli utenti in genere che guardano con ben riposta fiducia alla loro Banca, frutto del lavoro di migliaia di persone fin dal 1855.

Per ciò che attiene alle vicende che hanno portato la Fondazione CRC a non ripresentare il dottor Bertolotto, attuale Presidente della Banca Regionale Europea, quale candidato per la nomina al Consiglio di Gestione di UBI, si conferma che la decisione degli organi preposti della Fondazione risiede nella volontà di permettere alla stessa di svolgere a pieno i propri compiti istituzionali che risiedono in primis nella tutela e nella valorizzazione degli interessi del territorio.

In particolare nell’ultima fase di designazione dei soggetti che dovranno essere chiamati a ricoprire cariche nelle società del Gruppo UBi, il dott. Bertolotto ha ritenuto di assumere decisioni autonome oltre il proprio ruolo istituzionale con l’effetto di pregiudicare il peso della Fondazione all’interno del Gruppo a scapito innanzitutto del perseguimento degli obiettivi istituzionali e collettivi.

E’ convincimento degli organi della Fondazione che, in questo momento di forte crisi economica in particolare, le forze espressione del nostro territorio debbano essere unite nel perseguimento di scopi comuni nel pieno rispetto dei ruoli di ciascuno ed al fine di ottenere la massima efficacia di azione. Le iniziative individuali non coordinate non possono che avere l’effetto di indebolire la Fondazione nel perseguimento dei propri obiettivi costitutivi.

Pertanto, a seguito della ricostruzione puntuale dei fatti di cui si è venuti a conoscenza dal 24 febbraio in poi, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha deciso nel corso della seduta dell’11 marzo, nel pieno esercizio della propria discrezionalità e responsabilità, di non riproporre il dott. Bertolotto per la carica di componente del Consiglio di Sorveglianza di UBI indicando al contempo la professionalità del dott. Gian Luigi Gola, Presidente del Collegio Sindacale della Fondazione dal 2005 e membro dell’Organismo di Vigilanza sull’attuazione del Codice Etico della Fondazione CRC, cariche che lascerà all’atto della nomina in UBI, in quanto giuridicamente incompatibili.



Le decisioni sopra indicate sono state assunte dal Consiglio di Amministrazione e comunicate al Consiglio Generale della Fondazione CRC.



Si comunica inoltre che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRC in data 4 marzo 2010 ha indicato, nell’ottemperanza degli accordi di ottobre 2009, le seguenti persone nelle società sotto indicate:

BRE.Banca S.p.A.:

Giovanni Arbocco: Consigliere di Amministrazione;

Dario Chiapello: Consigliere di Amministrazione;

Dario Gastaldi: Consigliere di Amministrazione;

Tito Musso: Consigliere di Amministrazione e

componente il Comitato Esecutivo.

Silf Società Italiana Leasing e Finanziamenti S.p.A.:

Giovanni Servetto: Presidente;

Enzo Garelli: Consigliere di Amministrazione;

Angelo Barzelloni: Sindaco effettivo.

UBI Factor S.p.A.:

Sergio Rabbia: Vice Presidente.

B@nca 24-7 S.p.A.:

Sergio Levico: Consigliere di Amministrazione.

UBI Insurance Broker S.r.l.:

Ferruccio Voghera: Sindaco effettivo.

Per quanto attiene al caso specifico della Banca Regionale Europea, si fa notare come non sia presente il nome del dott. Bertolotto in quanto inopinatamente e inaspettatamente designato dalla capogruppo UBI Banca tra i soggetti di propria competenza, decisione di cui siamo venuti a conoscenza il 24 febbraio.

Nei membri spettanti alla Fondazione CRC si rileva la conferma dei tre componenti che, con il dott. Bertolotto, vennero designati fin dal 2006 nel CdA della BRE, vale a dire i signori Arbocco, Chiapello e Gastaldi.

Dovendo prendere atto del venir meno per la Fondazione CRC della possibilità di designare quello che da essa stessa è stato, fin dall’inizio degli anni ’90, proposto come Direttore Generale, Amministratore Delegato, Vice Presidente e in ultimo Presidente dal 2003, così fortemente pregiudicando il vincolo di fiducia esistente, il CdA decideva di indicare il dott. Tito Musso, persona altamente qualificata e professionalmente adatta al ruolo.

Il dott. Tito Musso sarà chiamato a far parte del Comitato Esecutivo della BRE a cui, finora, partecipava solo il dott. Bertolotto.

Ci fa piacere far rilevare come nelle scelte delle persone di cui sopra, si sia privilegiata la professionalità e, nei casi dei signori Servetto, Rabbia, Levico e Voghera, il legame fiduciario forte, dovuto a loro precedenti esperienze amministrative e funzionali con la Fondazione CRC e con la BRE Banca.

Nella giornata di oggi venerdì 19 marzo, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRC ha dato mandato al Presidente di sottoscrivere col presidente di UBI, dott. Zanetti, un accordo che prevede che il prossimo CdA di BRE rimarrà in carica per un solo esercizio, e che al presidente della BRE non verranno conferite deleghe e poteri di natura operativa all’interno della banca, come già oggi in essere.

UBI Banca si è inoltre impegnata, in linea con la convenzione esistente, a tenere in particolare considerazione le valutazioni che la Fondazione farà pervenire in occasione del prossimo rinnovo della carica di Presidente della Banca Regionale Europea.

Alla luce di questi punti il Consiglio di Amministrazione ha condiviso con gli altri soci l’opportunità che il dott. Bertolotto venga confermato nella sua carica in relazione al prossimo esercizio sociale annuale.

La maggioranza del CdA ha peraltro motivato questa decisione con la necessità di un accordo forte fra i soci di BRE, in presenza delle richieste di UBI di non cambiare una decisione già presa dal Consiglio di Gestione, nonostante non siano venuti meno i motivi che hanno portato alla delibera dell’11 marzo.

È prevalso nel CdA della Fondazione CRC il forte senso di responsabilità che privilegia l’interesse della Istituzione teso a salvaguardare nel lungo periodo il bene della stessa, di BRE e di UBI". Questo il testo integrale del comunicato diffuso dalla Fondazione Crc. Come già promesso ai lettori, li terremo costantemente informati sugli sviluppi della vicenda.
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