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Messaggio da rolieg » mer giu 25, 2008 7:06 am

MILANO -Si chiude con una sentenza senza precedenti la causa promossa in sede civile da circa 1700 risparmiatori organizzati dal Siti (Sindacato investitori italiani) guidato da Domenico Bacci nei confronti di Virgilio Degiovanni, Banca Leonardo, Dianthus e Consob per la vicenda Freedomland, la societa' di internet-tv quotata nell'aprile del 2000 ai massimi della bolla della new economy e crollata vertiginosamente nel giro di poche settimane dai 105 euro del collocamento.

Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, il giudice del Tribunale di Milano ha condannato in solido l'ex presidente della societa', la banca sponsor della quotazione, la societa' di revisione e l'autorita' di vigilanza sui mercati a risarcire ai risparmiatori che hanno fatto causa il danno subito per aver acquistato, dal collocamento fino al 6 ottobre 2000, le azioni di Freedomland.

In particolare, secondo il giudice, la Consob e' stata ritenuta responsabile della falsita' del prospetto Freedomland per "non aver esercitato con la dovuta diligenza il dovuto controllo sulla completezza e coerenza delle informazioni diffuse tra il pubblico".

I 1700 risparmiatori che hanno promosso la causa riceveranno un risarcimento per l'investimento nella societa' quotata pari al 60% della perdita che ciascun investitore ha subito.
Ultima modifica di rolieg il mar set 23, 2008 7:23 am, modificato 6 volte in totale.
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Messaggio da rolieg » ven set 19, 2008 3:49 pm

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Freedomland, Consob accusa

Messaggio da rolieg » ven set 19, 2008 3:50 pm

MILANO - Si muove la Consob nei confronti di Freedomland, con un' iniziativa che, preceduta da una richiesta di sospensione del titolo in Borsa, apre un nuovo fronte giudiziario verso la società di Virgilio Degiovanni. Ieri, in omaggio all' articolo 2409 del Codice civile, la Consob ha presentato denuncia nei confronti dei sindaci di Freedomland per fondato sospetto di "gravi irregolarità" commesse nell' esercizio del loro incarico. In sostanza secondo la Consob i tre sindaci, Antonio Scicutella, Franco Ferrari e Ferruccio Magi, non avrebbero ravvisato alcuni eventi che la Consob non esita a definire "gravi" e non li avrebbero riferiti a chi di dovere. A questo punto la parola passa al Tribunale di Milano che, se riterrà fondate le argomentazioni della Consob, dovrà procedere alla nomina di un ispettore giudiziario il quale entrerà nella società con il potere di controllo su tutta la gestione, sia l' attuale che quella pregressa. Nei poteri di questo ispettore rientra anche quello di proporre azioni di responsabilità contro gli amministratori e i sindaci. Il Tribunale ha anche una procedura che potrebbe concludersi con la nomina di un amministratore straordinario in sostituzione di quelli che rappresentano il capitale o con la messa in liquidazione della società stessa. Insomma, si tratta di una nuova tegola che cade sulla società in un momento assai particolare soprattutto per quanto riguarda gli aspetti giudiziari. Il sostituto procuratore Luigi Orsi sta indagando da mesi nei confronti di Freedomland per quanto riguarda le fasi che hanno preceduto il collocamento e quelle immediatamente successive. L' inchiesta si concentra, riferiscono fonti bene informate, non solo sulle ipotesi di falso in bilancio e di aggiotaggio che coinvolgono Degiovanni e l' amministratore delegato Giovanni Romagnoni, non solo sul gonfiamento degli effettivi abbonati della società (per il qual caso si prevede il falso in prospetto, equivalente per gravità a false comunicazioni sociali) ma anche sui rapporti tra l' inventore di Millionaire e la filiale di Monaco della Banca del Gottardo. In particolare, agli inquirenti non sono sfuggiti giri di liquidità che sotto forma di "commissioni per prestazioni ricevute" hanno creato un afflusso di quattrini dalle casse di Freedomland a quelle della banca monegasca. Si dà però il caso che i rapporti tra Degiovanni e l' istituto monegasco risalgano a tempi precedenti l' operazione Freedomland e che alcune società di Degiovanni siano particolarmente esposte nei confronti della stessa banca. In sostanza, gli inquirenti si chiedono se si tratti di distrazione di fondi dalle casse di Freedomland, a tutto vantaggio di altre società del gruppo. Ma i rapporti tra il finanziere e la banca monegasca sono assai complessi, come dimostra il fatto che nel prospetto di collocamento viene indicato che l' istituto di credito sottoscrive in proprio azioni di Freedomland, mentre pare che l' operazione venga effettuata (anche) per conto di alcuni clienti. Non resta che annotare come l' operazione finanziaria si stia chiudendo con un grosso salasso per i risparmiatori coinvolti. Ieri, al momento della sospensione, il titolo valeva poco più di 28 euro, contro i 105 del prezzo di collocamento. - di GIANFRANCO MODOLO
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Messaggio da rolieg » ven set 19, 2008 3:54 pm

Freedomland/ Tribunale ordina risarcirmento per 1.700 investitori
Condannata Consob in solido con B.Leonardo, Deloitte,Degiovanni

Milano, 18 set. - Condanna di risarcimento danni a favore di 1.700 investitori per la Consob, la autorità che vigila sui mercati finanziari. La decisione in una sentenza di primo grado del Tribunale civile di Milano, emessa alla fine di luglio e notificata oggi.

Il Siti, sindacato italiano per la Tutela dell'investimento e del risparmio di Milano, aveva citato in giudizio la Consob condannata, in via solidale con Banca Leonardo, Deloitte & Touche e Virgilio Degiovanni in merito all'operazione di collocamento in borsa di Freedomland. Il Siti lamenta la "falsità del prospetto informativo che consentì il collocamento in borsa, nel segmento del Nuovo Mercato, dei titoli della società Freedomland, oggi Eutelia, all'iperbolico prezzo di 105 per azione". Oggi le azioni Eutelia, alla chiusura dei mercati, quotavano 0,46 euro.

"La sentenza rappresenta una pietra miliare - dice il Siti - sia perchè può essere a buon diritto considerata, per numero di controparti, la prima vera 'Class Action' italiana, sia perchè sancisce, per la prima volta, la responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo di quotazione e collocamento al pubblico di azioni di società emittenti, compresa l' autorità di controllo, la Consob".

Dal canto suo la Consob, alla luce dalla notifica della sentenza, fa sapere che sta valutando l'ipotesi di presentare ricorso contro il verdetto emesso dai giudici del Tribunale civile milanese
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Messaggio da rolieg » mar set 23, 2008 7:23 am

MILANO - La Consob ha annunciato oggi il divieto di vendere allo scoperto titoli di banche e assicurazioni da domani fino al 31 ottobre prossimo, imponendo che il titolo debba essere disponibile al momento dell'ordine e fino alla data di regolamento dell'operazione. Lo si apprende da una nota della Consob diffusa in serata.

"La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ha deliberato oggi che la vendita di azioni di banche e imprese di assicurazioni quotate nei mercati regolamentati italiani e ivi negoziate debba essere assistita dalla disponibilità dei titoli da parte dell'ordinante al momento dell'ordine e fino alla data di regolamento dell'operazione", si legge nel comunicato, che specifica: "Queste disposizioni hanno effetto dalle ore 00.00 del 23 settembre 2008 fino alle ore 24.00 del 31 ottobre 2008".

Restano escluse dal divieto, spiega il comunicato, i market maker, gli specialisti e i liquidity provider.

Il provvedimento della Consob fa seguito alle misure straordinarie in materia prese dalle autorità statunitense e britanniche alla luce dell'attuale crisi finanziaria, e a simili provvedimenti restrittivi decisi da Irlanda, Germania, Francia, Lussemburgo, Belgio e Olanda.
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Messaggio da rolieg » mar dic 23, 2008 8:47 am

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