ARRIVA LA CLASS ACTION DEPOTENZIATA

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rolieg
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ARRIVA LA CLASS ACTION DEPOTENZIATA

Messaggio da rolieg » ven mar 14, 2008 10:18 am

IN VIGORE DAL 29 GIUGNO, SARA' UNA VERSIONE PIU' DEBOLE DELLA PRECEDENTE. RIMANE ATTIVO IL PRINCIPIO DI RETROATTIVITA' ,SPARISCE L'AZIONE A VALANGA E SARA' CREATA UNA SEZIONE AD HOC DELLA CORTE d'APPELLO
IL decreto sulla class action dovrebbe essere approvato
dalla riunione del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo.
Poi spazio al dibattito politico, fino all'entrata in vigore il 29 giugno a 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Quello che sarà approvato alla fine dovrebbe essere però un provvedimento depotenziato, certamente più debole rispetto alla legge varata dal governo Prodi. Le pressioni di Confindustria, Abi e Ania, scese in campo nelle settimane scorse per tentare di smussare i possi¬bili effetti delle cause collettive, hanno spinto i tecnici del governo a rimettere mano al decreto.
e confermato ieri dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, il decreto arriverà, ma con delle modifiche sostanziali. Dovrebbe rimanere invariato il principio di retroattività, ma sparirà quasi certamente la possibilità di effettuare azioni a valanga su uno stesso tema, in modo da non ingolfare ulteriormente i tribunali italiani. Cambio in corsa anche sull'utilizzo di un giudice v specializzato, che dovrebbe lalasciare spazio all'ipotesi di utilizzare una sezione della
Corte d'Appello dedicata, visto la varietà
di temi che potrebbero essere affrontati nelle diverse azioni collettive. Infine, «se oggi è previsto il ricorso alla class action
solo da parte di associazioni e comitati di consumatori, sarebbe opportuno aprire anche ai singoli la possibilità di ricorrere a questo strumento, cosi come negli Stati Uniti». A consigliarlo è Fabrizio Arossa, dello studio Freshfields Bruckhaus Deringer,uno degli esperti italiani
del settore.
Un appello a mettere mano all'attuale impostazione è arrivato anche dal governatore della Banca d'Italia,
Mario Draghi,
che nel suo intervento all'assemblea annuale di Palazzo Koch, ha evidenziato che «le nostro ordinamento rischiano di comprometterne la funzionalità». Lo stesso Draghi nel suo discorso ha fatto riferimento all'introduzione del conciliatore bancario, gestito da Via Nazionale, composto da cinque giudici di pace, in grado di gestire in maniera snella e rapida cause fino a 100 mila euro. Come a dire il singolo consumatore per controversie di piccolo taglio fino a 100 mila euro potrà fare affidamento sul nuovo istituto della Banca d'Italia, mentre per tutto il resto le associazioni dei consumatori potranno utilizzare il nuovo strumento della class action. «Una messa a punto del testo dello studio legale Norton Rose e capo del dipartimento Litigation and arbitration che domani a Palazzo Mezzanotte coordinerà il dibattito dal titolo L'azione collettiva e il mercato finanziario e assicurativo. «Non auspico un depotenziamento. La class action è uno strumento che se ben fatto può avere una funzione di tutela sia degli investitori sia dei mercati. Seppellire la legge sarebbe un atto di miopia di questo governo». Anche l'accorciamento dei tempi per l'introduzione spaventano il partner di Norton Rose. «I cambiamenti sono opportuni ma vanno ponderati, se rinvio dev'essere che sia tale da permettere di riflettere sui cambiamenti da apportare. Non vorrei 'che finissimo per cadere dalla padella nella brace» ha detto Pagni.
Ultima modifica di rolieg il mar giu 10, 2008 1:51 pm, modificato 1 volta in totale.
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Class action dovrebbe partire da luglio, dice Brunetta

Messaggio da rolieg » mar giu 10, 2008 1:41 pm

Class action dovrebbe partire da luglio, dice Brunetta
ROMA (Reuters) - Il ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, sembra escludere un rinvio per l'entrata in vigore della class action in Italia, strumento a difesa dei diritti collettivi di consumatori e utenti previsto nella Finanziaria 2008.

"La class action dovrebbe entrare in vigore a luglio. Si sta discutendo di come migliorare l'efficacia e la trasparenza della norma", ha detto Brunetta a margine della giornata inaugurale del corso di formazione dirigenziale della Scuola superiore della pubblica amministrazione.

Brunetta ha confermato il progetto governativo di estendere la class action anche alla pubblica amministrazione.

"Ridiscuteremo tutta la class action nel settore privato e la introdurremo anche nel pubblico impiego. Ci saranno sanzioni dure come la rimozione dei dirigenti", ha spiegato il ministro.

La class action all'italiana, introdotta in Finanziaria 2008, è stata criticata sotto numerosi aspetti da imprese e Confindustria in particolare. Alcuni aspetti su cui si sollecitano interventi riguardano l'esigenza di escludere in modo chiaro la retroattività delle norme e modifiche alla possibilità di aderire alle azioni collettive fino al giudizio d'appello.
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CLASS ACTION/ CONSUMATORI: CONTRARI

Messaggio da rolieg » mar giu 10, 2008 1:42 pm

CLASS ACTION/ CONSUMATORI: CONTRARI A QUALNQUE MODIFICA
C'è chi vorrebbe causarne il definitivo annullamento

Roma, 9 giu. (Apcom) - Adusbef e Federconsumatori sono contrarie a qualsiasi modifica, anche di una sola virgola, della normativa sulla class action.

"Attorno alla questione della class action, strumento formidabile per la difesa dei diritti dei cittadini ed altrettanto formidabile come deterrente per un mercato più chiaro, più trasparente e meno ingannevole - scrivono in una nota - ci sono voci troppo interessate che, con la scusa di apportare miglioramenti, vorrebbero dilazionarne i tempi di ingresso nel nostro ordinamento o, peggio ancora, causarne un definitivo annullamento".

Da sempre Adusbef e Federconsumatori "sono state protagoniste dell'emendamento, posto nella Finanziaria, che ha definito l'azione di classe e da sempre sono state contrarie a qualsiasi modifica, anche di una sola virgola, della normativa definita. Sosteniamo infatti che le eventuali modifiche migliorative debbano essere attuate dopo una concreta sperimentazione sul campo di questo strumento", concludono del due associazioni.
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