“IN CAUSA PER LE OBBLIGAZIONI LEHMAN”

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“IN CAUSA PER LE OBBLIGAZIONI LEHMAN”

Messaggio da rolieg » mer gen 30, 2008 9:38 am

“IN CAUSA PER LE OBBLIGAZIONI LEHMAN”

In molti si domandano e ci chiedono quotidianamente se esiste la possibilità di far causa alla propria banca per il recupero di quanto investito in obbligazioni Lehman, così come è stato per il default Argentina. E’ proprio questo l’obiettivo che intendiamo perseguire con la collaborazione della task force degli avvocati che collaborano con A.R.T.
La risposta quindi, sembra essere positiva dal momento che nuove regole a tutela dei risparmiatori sono state introdotte lo scorso anno da una direttiva europea sui servizi finanziari (Mifid) ed una sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite del dicembre 2007 ha sancito l’obbligo per gli intermediari di informare la clientela sull’andamento negativo dei titoli in portafoglio. Infatti anche nella vendita dei titoli Lehman la banca doveva valutare l’adeguatezza dell’investimento in base al profilo di rischio del cliente e, quindi, dare e richiedere tutte le informazioni necessarie. In caso contrario la banca non poteva e non doveva assolutamente vendere il titolo Lehman.
A fronte di cio’ se un cliente ha comprato un bond Lehman su consiglio della banca senza essere stato adeguatamente informato, spetterà alla banca stessa provare il contrario.


F. R.
Ultima modifica di rolieg il mer ott 22, 2008 8:39 am, modificato 14 volte in totale.
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Messaggio da rolieg » mer set 17, 2008 9:40 am

banche,banche,banche, sempre loro la pietra dello scandalo!!
ritiriamo i quattrini dalle banche finche' siamo in tempo, o almeno quei pochi che ci sono rimasti dopo le ruberie coi bond argentini, cirio,parmalat ecc,ecc,
Ultima modifica di rolieg il mer set 17, 2008 9:58 am, modificato 2 volte in totale.
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Bini Smaghi: perdite banche europee verso Lehman limitate

Messaggio da rolieg » mer set 17, 2008 9:51 am

ROMA - Le perdite delle banche europee nei confronti di Lehman Brothers saranno perlopiù contenute ma è necessario che vengano pubblicizzate per far ritornare la fiducia sui mercati.

Lo ha detto Lorenzo Bini Smaghi, membro italiano del board della Bce, ospite della trasmissione di Canale 5 Panorama del giorno di Maurizio Belpietro, aggiungendo che per i dati precisi ci vorrà ancora qualche giorno.

"Ci vorrà un po' di tempo per capire in che misura anche le banche europee hanno fatto dei prestiti o hanno comprato obbligazioni di Lehman. Certamente le banche europee sono esposte, bisogna vedere in che misura . Perchè potrebbe essere in fine dei conti una perdita limitata. Anzi credo che per la maggior parte saranno perdite limitate, però bisogna fare i conti per bene e forse ci vorrà qualche giorno ancora", ha detto Bini Smaghi.

Bini Smaghi giudica erratica la decisione delle autorità americane di intervenire in soccorso del gigante delle assicurazioni Aig e di lasciare fallire Lehman.

"Il contagio delle turbolenze finanziarie per le compagnie di assicurazione può essere un elemento critico. Non si poteva far fallire una società di assicurazione perché sarebbero rimasti colpiti milioni di persone, dunque l'intervento era essenziale per ristabilire la fiducia e evitare conseguenze negative sull'economia", ha aggiunto l'ex direttore centrale del Tesoro italiano.

"In realtà quando è scoppiata la crisi di Lehman Brothers si pensava di lasciar andare la crisi perché la Lehman è una banca d'affari non è una banca che raccoglie depositi. Il fatto del suo fallimento non sarebbe ricaduto direttamente sui depositanti ma sul sistema finanziario e se questo avesse reagito in modo adeguato forse poteva essere assorbito. In realtà poi il contagio è passato ad un'assicurazione e lì è stato impossibile evitare l'impatto sui cittadini. Una decisione forse un po' erratica. Si è cercato di evitare di intervenire su un banca d'affari ma poi siccome il contagio è passato ad un'assicurazione si è dovuto di nuovo intervenire con fondi pubblici".

Per il banchiere centrale "è molto difficile" dire quando i mercati ritroveranno la tranquillità perchè il mercato finanziario si basa sulla fiducia.

"Fin quando non si sa con chiarezza dove sono le perdite, difficilmente si potrà capire".

Una cosa però è chiara "la finanza facile è nata negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone, dove se volevi comprarti una casa ti davano non solo il cento per cento ma addirittura il centoventi per cento di finanziamenti. Questo per fortuna in Europa non esiste, non c'è stato in Europa continentale. Nel mondo anglosassone credo ci sarà un grande ripensamento su questo modo di fare finanza un po' allegro".
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Messaggio da rolieg » mar ott 06, 2009 8:01 am

Lehman Brothers
Il Sole 24 Ore di sabato 12 settembre ha dedicato due pagine all’anniversario del crack di Lehman Brothers, ricostruendo gli avvenimenti degli ultimi due giorni antecedenti la dichiarazione di fallimento dell’istituto. Tra i vari articoli pubblicati, uno riguarda la procedura attivata dalle banche per procedere con il rimborso dei risparmiatori coinvolti nel crack di Lehman Brothers. In particolare, gli istituti stanno spedendo le lettere attraverso cui le stesse banche agiranno per conto dei clienti nella procedura di insinuazione al passivo per ottenere il rimborso del credito. Vige la regola del silenzio assenso. Chi non vorrà aderire alla proposta delle banche dovrà farlo per iscritto. In caso contrario, gli istituti procederanno automaticamente all’iscrizione del credito al passivo. Il Sole 24 Ore ha ricordato che la procedura di rimborso potrebbe essere molto lunga. Inoltre, con questo procedimento i risparmiatori rinunciano alla disponibilità dei crediti fino al termine della procedura concorsuale negli Stati Uniti.
Anche Milano Finanza ha dedicato ampio spazio all’anniversario del crack di Lehman Brothers. Il settimanale ha ricordato che dalla liquidazione dell’ex colosso bancario statunitense potrebbero essere recuperati poco meno di 400 miliardi di dollari. Prima del fallimento di Lehman Brothers le attività dell’istituto erano state calcolate in 635 miliardi di dollari.
Il Sole 24 Ore di domenica 13 settembre ha dato ancora spazio alla vicenda Lehman Brothers, focalizzandosi sulle attuali professioni svolte dagli ex vertici del colosso bancario statunitense. Alcuni di loro sono rimasti nel campo finanziario, altri si sono dedicati al no-profit. Qualcuno ha scritto anche un libro sui giorni che hanno preceduto il crack dell’istituto, mettendo in evidenza le responsabilità dell’ex numero uno, Richard Fuld.
Il Sole 24 Ore di martedì 15 settembre ha riportato le prime indicazioni sulla reale esposizione delle banche italiane nei confronti di Lehman Brothes. IntesaSanpaolo è in prima linea, rivendicando 81,8 milioni di dollari su contratti derivati siglati con l’ex colosso finanziario statunitense. L’esposizione della Popolare dell’Emilia Romagna, invece, è di 2,6 milioni. Tra le società esposte c’è anche Seat Pagine Gialle, che vanta crediti per 11,8 milioni di dollari. Il quotidiano finanziario ha ricordato che c’è tempo fino al 22 settembre per registrare i crediti nei confronti di Lehman Brothers.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 16 settembre ha scritto che l’attuale amministratore di Lehman Brothers, Alvarez&Marsal, è tornata alla carica su Barclays accusata di aver realizzato una plusvalenza occulta di 8,2 miliardi di dollari, in occasione dell’acquisto delle attività nordamericane dell’ex colosso bancario statunitense. Alvarez&Marsal ha prodotto una vasta mole di documenti per provare la condotta scorretta dell’istituto inglese.
Secondo quanto scritto su MF di mercoledì 16 settembre i liquidatari di Lehman Brothers avrebbero ceduto crediti problematici, garantiti da immobili residenziali italiani. La cessione sarebbe avvenuta per un controvalore pari alla metà del loro valore nominale (120 milioni).
MF di venerdì 18 settembre ha ricordato che il 2 novembre è l’ultimo giorno a disposizione per insinuarsi al passivo di Lehman Brothers e ha evidenziato che fino a quella data i crediti non potranno essere ceduti, pena l’esclusione dal programma. Il quotidiano finanziario ha scritto che negli ultimi giorni i titoli di Lehman Brothers hanno recuperato valore. In particolare, secondo le indicazioni fornite da alcuni addetti ai lavori i titoli emessi da Lehman Brothrs Holding quotano tra il 23% e il 25% del valore nominale, mentre per la controllata olandese, che ha emesso i titoli che circolano in Europa, si arriva fino al 30%. Per gli strumenti derivati, invece, è possibile un recupero fino al 40%. Infine, MF ha ricordato che tra le organizzazioni che raggruppano gli obbligazionisti di Lehman Brothers c’è l’Airolb.
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